Rio 2016: le pagelle del torneo maschile

Rio 2016: le pagelle del torneo maschile

Tante sorprese, alcuni rimpianti, conferme: ecco le pagelle

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Murray il primo giocatore a fare bis. Nishikori regala un podio che il Giappone non assaporava dal 1920. Il ritorno di Del Potro e le parole di Murray : “Del Potro in Top 5? Perché no!”. L’amarezza per un soprendente Fognini. Più che con la coppa Davis, il ranking è apparso stranamente livellato in questo appuntamento particolare, ovvero Rio 2016.

Andy Murray: 8,5 – CONFERMA. L’inglese ha scritto la storia. Trema, più di tutti, con Fognini e Johnson, ma la riverenza del suo nome e del suo ranking lo hanno sostenuto. Nessuno aveva vinto l’oro per ben due volte, l’impresa è servita

Juan Martin Del Potro: 10 – TITANICO. Un infortunio infinito, i dubbi sul futuro, i momenti bui e poi l’argentino batte Djokovic al primo turno in due set, disarcionando le difese del serbo con i soliti missili di diritto. Fatica contro avversari meno irresistibili, vince sul solido Bautista-Agut e si libera anche di Nadal. Peccato, per lui, il finale perso contro Murray. Rimane comunque una favola irreale e inverosimile, talmente inaspettata da non poter essere giudicata che col massimo dei voti

Novak Djokovic: 4 – DELUDENTE. Ci teneva molto, come testimoniato dall’amarezza trasparita dalle sue parole dopo la sconfitta, “la peggiore della carriera”. Inerme dinnanzi alle padellate di Delpo, cede, confermando quanto l’Olimpiade – specialmente questa – si sia rivelata un evento, diciamo così, particolare

Kei Nishikori: 7,5 – RESISTE. Non è un 7, perché Nishikori è arrivato fino alla fine senza infortuni, e senza malanni fisici. Batte Monfils, forse unico vero ostacolo sul suo cammino. Perde malamente da Murray. Più di 7 perché il suo torneo ha regalato una medaglia al Giappone che mancava dal 1920

Rafael Nadal: 8,5 – STOICO. Un polso acciaccato, per usare un eufemismo, e nonostante tutto vittorie su Simon e soprattutto sul padrone di casa Bellucci. Cede alla sorpresa Del Potro. In quanti potrebbero lottare come lui ha lottato, in condizioni fisiche così discutibili?

Steve Johnson: 7 – EROE DI SE STESSO. Non avrà combattuto contro i più forti, ma ha fatto faticare Murray, e sta giocando al meglio delle sue possibilità

Fabio Fognini: 7,5 – IMPREVEDIBILE. Fatica contro Estrella Burgos e Paire. Tuttavia, a conti fatti, è lui forse ad aver fatto più male a Murray. Più di Del Potro e più di Nishikori. Sfodera in alcuni frangenti il suo solito grande tennis, poi capitola. Quanto rimproveragli veramente? Il fatto che sia stato a così poco dall’impresa, non deve oscurare quanto arrivare a quel punto sia effettivamente già un’impresa

Marin Cilic: 5,5 – NIENTE DI CHE. Un buon Monfils lo manda a casa. Ci si può aspettare di più

Gael Monfils: 6,5 – ONESTO. Fa quello che da lui ci si aspetta, e un po’ di più contro Cilic; raggiunge i quarti ed esce

Thomaz Bellucci: 7 – NAZIONALISTA. Galvanizzato dal tifo, si libera niente meno che di Cuevas e Goffin, ruba anche un set a Nadal. Ha senso chiedere di più?

Gilles Muller: 6 – ALTERNATIVO. Vince su Tsonga e conferma, nonostante il poco rumore, di essere un avversario insidioso

ALTRI FLOP: Goffin, Kohlschreiber, Ferrer, Dimitrov

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