Rio2016, pagelle femminili: bacio accademico per Monica Puig, Kerber fenomenale, Serena Williams bocciata

Rio2016, pagelle femminili: bacio accademico per Monica Puig, Kerber fenomenale, Serena Williams bocciata

Si celebra il trionfo di Monica Puig che batte in finale una battagliera Kerber, si puniscono le disastrose prestazioni di S.Williams e Radwanska, si compatiscono le italiane che non lasciano il segno

Commenta per primo!

Monica Puig – Voto: 10 cum laude

Una furia iconoclasta si è abbattuta sul tennis femminile: è Monica Puig, ventiduenne di San Juan, numero 34 del ranking, protagonista assoluta del torneo dei Giochi Olimpici. La ragazza caraibica, che ha rifiutato di giocare per gli Stati Uniti (e ricevere i crassi aiuti di mamma USTA), ha travolto tre campionesse Slam e regalato a Porto Rico la prima medaglia d’oro della sua storia. Un cammino inarrestabile in cui ha schiantato Hercog, Pavlyuchenkova, Muguruza e Siegemund (appena quattordici game persi in quattro partite) e, infine, battuto in tre set le ostiche Kvitova e Kerber (scagliando 52 vincenti per piegare il muro di gomma tedesco): la favola diventa realtà, Cenerentola è adesso una principessa. Potenza e grazia, micidiali accelerazioni da fondo e morbidi tocchi di fino, Monica Puig ha incantato tutti con la sua dolcezza (resteranno nella memoria le lacrime di gioia e incredulità, in ginocchio, successive al trionfo) e determinazione. Prima di questa magica settimana aveva battuto solo una top10 (Sara Errani, Wimbledon 2013) e vinto un solo titolo WTA (Strasburgo 2014) ma, se crediamo alle sue parole (“il mio tennis è come il vino, migliora con l’età”), questo è solo il preambolo di una sfavillante carriera. Suonala ancora, Monica.

Angelique Kerber – Voto: 9

Numero due al mondo dietro Serena Williams, campionessa in carica dell’Australian Open (primo Slam della carriera), finalista a Wimbledon (sconfitta proprio da Serena) e adesso medaglia d’argento ai Giochi Olimpici: è la magnifica annata di Angelique Kerber. La mancina di Brema è arrivata in finale senza lasciare set per strada, contrattaccante troppo solida per Duque-Marino, Bouchard, Stosur, Konta e Keys. Nell’atto conclusivo, però, nemmeno i suoi disperati recuperi sono riusciti ad arginare lo strapotere dell’implacabile Monica Puig al torneo della vita. E – non me ne voglia Angelique – per una volta è anche giusto così, meglio perdere e accontentarsi di un argento che vincere l’oro ma rovinare una favola. Ad ogni modo, dopo anni da illustre gregaria, sembra arrivato il momento della combattiva tedesca, ormai una certezza ad alti livelli. Un altro Slam è possibile.

Petra Kvitova – Voto: 8

Un colosso fragile, Petra Kvitova, l’erede designata al trono che aveva vinto Wimbledon a 21 anni (ripetendo l’impresa dopo tre edizioni) ma reduce da una stagione con più bassi che alti, chiude l’esperienza di Rio con una soddisfacente medaglia di bronzo. Spazzate via Babos e Wozniacki (ex numero uno al mondo in pieno disarmo), la potente mancina ceca ha vendicato la sconfitta sui prati di Wimbledon battendo in tre set Ekaterina Makarova; a seguire un’altra agile vittoria contro Elina Svitolina, prima di essere piegata da Monica Puig. Si è riscattata nella finale per il bronzo, vincendo il braccio di ferro con la sparapalle a stelle e strisce Madison Keys. Da Petra si attendevano (e si attendono) risultati migliori ma, date le recenti prestazioni, ci si può accontentare del gradino più basso del podio, a patto che sia l’inizio del rilancio. Vedrai, vedrai, che non sei finita sai.

Madison Keys e Johanna Konta – Voto: 7,5

Un destino in comune: la Linea Maginot, alias Angelique Kerber, sulla loro strada. Entrambe al best ranking (numero 9 Keys e numero 13 Konta), hanno giocato un buon torneo, eliminando avversarie del calibro di Suarez-Navarro e Kuznetsova, prima di sbattere contro il muro tedesco contro cui non hanno vinto nemmeno un set. Si presentano ai prossimi due grandi tornei americani (Cincinnati e US Open) in grande fiducia e con la speranza che sul loro cammino non compaia di nuovo Angelique Kerber. In rampa di lancio.

Daria Kasatkina – Voto: 7

Classe ’97 di Togliatti, pronosticata in testa al ranking dal connazionale Kafelnikov, Daria Kasatkina è attualmente numero 27 al mondo e in Brasile ha preso a pallate Sara Errani. Dotata di due robusti fondamentali da fondo, si è arresa solo nei quarti; ancora troppo potenti i colpi di Madison Keys, che le ha concesso appena quattro game. Il futuro è suo.

Sara Errani e Roberta Vinci – Voto: 5,5

Apparse lontane parenti delle giocatrici che in singolare hanno raggiunto la finale Slam e in doppio facevano razzia di titoli, Errani e Vinci rappresentavano la maggior speranza italiana per una medaglia nel tennis. Non tanto in singolare (dove, peraltro, sono state eliminate prima del previsto, rispettivamente dalle giovani Kasatkina e Schmiedlova) quanto in doppio, le “Chichis” (riunitesi per l’occasione) partivano tra le coppie favorite per un buon piazzamento. Qualcosa è andato storto e la magia si è rotta, avanti 6-4 3-0 contro le ceche Safarova/Strycova, sono scomparso dal campo e hanno ceduto di schianto alle avversarie. Evanescenti.

Garbiñe Muguruza – Voto: 4,5

Dopo il trionfo al Roland Garros che l’aveva spinta fino alla seconda posizione del ranking, la giovane spagnola non è più riuscita ad esprimersi ad alto livello. Dopo le sconfitte su erba contro Flipkens e Cepelova, Garbiñe Muguruza è stata estromessa dal torneo di Rio da Monica Puig con un perentorio 6-1 6-1. Anche nel doppio (sia nel femminile con Carla Suarez-Navarro che nel misto con Rafael Nadal) ha deluso le aspettative, salutando Rio de Janeiro a mani vuote. Autentica disfatta per una tennista che viene considerata (e, probabilmente, ne patisce la pressione) l’erede di Serena Williams. Rialzati, Garbiñe.

Serena Williams – Voto: 4

“Giunone”, dominatrice incontrastata del circuito femminile, stavolta ha fallito. Al rientro in campo ad un mese di distanza dall’ennesima vittoria a Wimbledon, dopo aver battuto Gavrilova e Cornet (non senza qualche difficoltà) nei primi due turni, Serena è stata eliminata in due set da Elina Svitolina. Una prestazione incolore e una delusione acuita dalla disfatta nel doppio (in coppia con la sorella Venus aveva vinto l’oro a Sydney, a Pechino e a Londra) contro Safarova/Strycova che ha chiuso un’era. Per la prima volta Serena lascia i Giochi Olimpici senza medaglie. Anche i ricchi piangono.

Agnieszka Radwanska – Voto: 2

E’ ufficiale: Maga Aga è in crisi di gioco e di risultati, un momento difficile certificato dalla cocente eliminazione per mano della modesta Saisai Zheng. Le prestazioni degli ultimi due mesi, in effetti, non lasciavano ben sperare per il torneo olimpico, date le sconfitte contro Vandeweghe, Cibulkova (due volte) e Pavlyuchenkova. Il suo gioco di continue variazioni è andato in pezzi persino contro la cinese Saisai Zheng, una tennista che in altre occasioni Aga avrebbe regolato in due comodi set. Sto vivendo una crisi e una crisi.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy