Zika e le XXXI° Olimpiadi: le dichiarazioni dei top-player

Zika e le XXXI° Olimpiadi: le dichiarazioni dei top-player

Quando, ormai, mancano solo poche settimane dall’inizio delle XXXI° Olimpiadi, 152 medici ed esperti di tutto il mondo hanno firmato una lettere in cui ne chiedono l’annullamento per il pericolo di diffusione del virus Zika. Ovviamente, non si sono fatte attendere le reazioni deglin sportivi. Ecco cosa ne pensa il mondo del tennis

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I FATTI – Appena una settimana fa, il 25 maggio, 152 esperti di tutto il mondo hanno firmato una lettera aperta indirizzata all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e al Comitato olimpico internazionale (Cio) in cui si chiede l’annullamento dei giochi di Rio per il possibile diffondersi del virus Zika.

Zika, è un virus  apparso due anni fa in Brasile. Viene trasmesso dalle punture delle zanzara e provoca solo una debole febbre. A volte neanche quella. Ma, è all’origine di un forte aumento di casi di microcefalia nei neonati. Alcuni muoiono, la maggior parte sopravvive ma, con difficoltà di apprendimento più o meno gravi.  Sono  4.700 i  casi di microcefalia registrati in Brasile dallo scorso ottobre, contro i 150 di tutto il 2014.

IL BOTTA E RISPOSTA – Come sottolinea il professore di epidemilogia dell’Università di Ottawa,  Amir Attaran, promotore e ideatore dell’iniziativa, “il pericolo di contagio non è ovviamente, solamente circoscritto agli sportivi ed agli appassionati che hanno deciso di correre il rischio ma laddove dovessero contrarre il virus questo potrà essere trasmesso anche ad i loro familiari, una volta tornati i patria.”

Sopratutto quegli atleti o quei sostenitori che provengono da paesi caldi con sistemi sanitari poco efficienti che altrimenti non avrebbero avuto ragione di andare in Brasile.

“Poca cosa, rispetto ai sei milioni di turisti che ogni anno visitano il Brasile o ai nove milioni di brasiliani che ogni anno viaggiano per il mondo”, ha sottolineato l‘OMS.

 Tra l’altro l’Oms ha sottolineato che ad agosto, quando si terranno i giochi,  in Brasile sarà pieno inverno e le zanzare dovrebbero essere relativamente poche. Ed il governo brasiliano con l’ausilio dell’esercito  e degli ispettori sanitari sta nel frattempo procedendo alla disinfestazione ed alla eliminazione delle pozze d’acqua dove gli insetti si riproducono.

“Il fatto che l’Oms vada a braccetto con il Cio – ha ribattuto Amir Attaran – è una prova d’ignoranza e arroganza”.

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Sono enormi gli interessi economici mossi dai giochi di Rio. Un loro annullamento sarebbe disastroso per il paese brasiliano

DJOKOVIC – Novak Djokovic ed Andy Murray, numero uno e numero due del mondo del ranking ATP hanno accennato alla possibilità di non prendere parte ai giochi se con il passar e delle settimane le notizie dovessero peggiorare.

“Mi sembra impensabile pensare di annullare i giochi”, ha dichiarato Novak. “Per adesso intendo giocarli.  Non è cambiato nulla… però stiamo a vedere cosa succede”

MURRAY – Anche Andy Murray ha confermato la sua  partecipazione ai giochi ma d’altro canto ha dichiarato che sarebbe poco etico non annullarli se venissero confermate le tesi della lettera scritta dai 152 esperti. Chiederò il parere di qualche medico sulla situazione e valuterò di conseguenza. La mia intenzione è quella di giocare ma dipende dall’evolversi della situazione. Aspetto quindi maggiori informazioni per prendere una decisione definitiva.

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La campionessa americana mostra tutta la sua personalità invitando tutti a non abbandonare la povera gente che in Brasile ci vive e contro il virus Zika deve lottare tutti i giorni

SERENA WILLIAMS – E di più informazioni sembra avere bisogno anche Serena Williams. La numero uno del ranking WTA ha dichiarato:  “Mi hanno detto che un numero significativo di esperti ha ammonito tutti sulla pericolosità di contrarre il virus Zika. Onestamente non so cosa pensare.  Ho bisogno di più informazioni.”

Rivelandosi, poi, vera leader la Williams continua: “Credo che non dovremmo preoccuparci solo delle persone che andranno a Rio. Cosa ne è di tutte quelle persone che vivono li? Credo che dovremmo cambiare la prospettiva con la quale ci approcciamo al problema se vogliamo  risolverlo.”

MEDIATE GENTE! – Qualcuno, intanto, provocatoriamente, ci invita a riflettere: e se le Olimpiadi si fossero giocate in Africa ed il virus fosse stato l’ebola? L’OMS ed il CIO avrebbero ancora continuato a rassicurare tutti o per la prima volta nella storia avrebbero annullato le Olimpiadi per un rischio legato alla salute?

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