Australian Open, Venus e Serena: l’unione fa la forza

Australian Open, Venus e Serena: l’unione fa la forza

Venus e Serena, Serena e Venus. Sempre loro, sempre lì, da decenni ai vertici del tennis mondiale, negli anni sono cambiate le avversarie, i look, i fidanzati e gli allenatori ma loro no.

Le due sorelle afroamericane partite dal ghetto, che si sono avvicinate a questo sport per caso (il padre Richard era rimasto impressionato sentendo “quanto si poteva guadagnare per una settimana di lavoro”) finendo per cambiarlo per sempre. Negli anni si sono dimostrate più forti delle malattie, delle avversarie e del tempo che passava, riuscendo ancora oggi ad essere loro le donne da battere.
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Anche quest’anno agli Australian Open le sorellone stanno letteralmente dominato, dimostrando a tutti ancora una volta che le parole tennis femminile e Williams sono ormai sinonimi indissolubili.
Nell’intervista post partita la numero uno del mondo si è aperta a 360 gradi, ha parlato del suo momento di forma: “Mi sento meglio ogni giorno. Credo che all’inizio del torneo ogni giocatore si sente un pò lento; almeno io lo faccio. Ora però sto iniziando a sentirmi meglio” e della sfida Azarenka-Wozniacki “Non sono state molto fortunate. Sono due ragazze dolci a me piacciono entrambe, non saprei scegliere, ora devono solo andare in campo e giocare”.
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Ovviamente ha poi parlato di Venus, delle motivazioni e del grande esempio che ancora oggi sua sorella riesce a trasferirgli. “Lei è davvero motivante per me. Sta giocando così bene in questo momento. Tanto che mi fa capire che devo giocare meglio e voglio fare meglio. Ho sempre voglia di essere in grado di starle davanti il più possibile. Per tutta la nostra carriera, ci siamo motivate a vicenda in questo modo e speriamo di continuare a farlo“.
Ha poi rivelato quanto la sorella sia entusiasta del periodo di forma che sta vivendo, sin ora ha messo a segno 7 partite consecutive vinte nettamente, precisando però di sapere che questa fase positiva potrebbe finire da un momento all’altro “Se vince sarà fantastico. Se no, non ha intenzione di preoccuparsi. Penso che sia un atteggiamento maturo. Ha fatto così tanto nella sua carriera. Lei non ha bisogno di vincere un’altra partita. La stessa cosa vale anche per me. Finché la penseremo in questo modo entrambe faremo davvero bene”.
Day Five: The Championships - Wimbledon 2014
Venus nel tempo è diventata un esempio vivente non solo per Serena, questa ragazza è l’incarnazione stessa della determinazione e della forza d’animo, non arrendendosi al tempo che passa ne alla malattia, quella Sindrome di Sjogren che dal 2010 le è stata diagnosticata finendo per cambiarle la vita, ha dimostrato a se stessa e agli altri che nella vita se lo si vuole davvero nulla è impossibile.
A proposito della malattia Venus stessa ha dichiarato “Penso che a volte nella vita bisogna solo imparare a giocare con le carte che ci sono state distribuite. Ho cercato di abituarmi alla mia nuova vita, è così che devo vivere ora. Tutta questa storia mi ha dato esperienza, mi ha aiutato molto anche in campo“.
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Ad unirle c’è un rapporto unico e speciale, in alcuni momenti le due sono quasi sembrate simbiotiche, seguendo i decani di papà Richard che sin da bimbe amava ripetergli “l’una deve essere la forza dell’altra, ciò che vi rende speciale è l’unione” negli anni si sono sempre supportate e difese a vicenda.
Negli ultimi mesi si è parlato spesso e volentieri (alcune volte a sproposito) di un litigio tra le due, di crisi, la prima volta è stata Serena a smentire tutti pubblicando sui social una foto di loro bambine accompagnata dalla frase “Tu con me prima che io potessi camminare”, qualche mese dopo, in occasione del Master, Venus ha fatto lo stesso scrivendo “Non posso non tifare per te è il sangue che me lo chiede”.
In questi giorni, il ritiro dal doppio e il fatto che Venus si sia rifiutata di motivarlo e di parlarne ulteriolmente ha creato nuovi dubbi, Serena invece ha cercato di sminuire la cosa dichiarando che hanno semplicemente preferito concentrarsi sul singolare.
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Gli appassionati di questo sport, coloro che negli anni hanno vissuto grazie a queste due ragazze, innumerevoli emozioni, non possono che augurarsi di vederle giocare a questo livello ancora per anni, rivali solo in campo mentre fuori unite più che mai.

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