Filip Krajinovic: storia di un tennista ritrovato

Filip Krajinovic: storia di un tennista ritrovato

Si è da poco concluso il match tra Filip Krajinovic e Jack Sock, valido per il titolo di campione del Master 1000 di Parigi-Bercy. Una finale assolutamente inaspettata, tra due giocatori che di certo non occupano le prime posizioni del ranking. La domanda che molti appassionati di tennis si sono posti è: chi è Filip Krajinovic?

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Filip Krajinovic nasce a Sombor (Serbia), il 27 Febbraio 1992. A cinque anni comincia a giocare a tennis, in un paese nel quale all’epoca l’infanzia non era molto felice, come raccontato anche dagli altri tennisti suoi connazionali (in particolare Djokovic). Tra i 13 ed i 19 anni si allena a Bradenton, Florida, alla Nick Bollettieri Tennis Accademy. A gennaio 2008 gioca il suo primo match in un torneo Futures, ma perde per mano del lituano Ricardas Berankis. Dovrà attendere fino a maggio dello stesso anno per ottenere i primi punti a livello ATP, che arrivano grazie al terzo turno in un torneo Futures americano. A settembre vince la sua prima partita in un Challenger, a Lubbock, Texas, dove al secondo turno viene sconfitto da John Isner. Due mesi più tardi raggiunge la sua prima semifinale nel Challenger di Knoxville, Tennessee, guadagnando punti e posizioni in classifica. A maggio dell’anno successivo gioca la sua prima partita in un torneo 250, a Belgrado, dove però non riesce ad opporsi a Marcel Granollers. Chiude l’anno alla posizione numero 352 del ranking mondiale, grazie alle tre finali disputate, due in tornei Futures e una nel Challenger di San Sebastian, ma tutte perse. Nel 2010 fa le sue prima apparizione sia in un torneo 500 (Barcellona), che in un Master 1000 (Miami), uscendo in entrambe le occasioni al primo turno della competizione. Come nella stagione precedente partecipa al torneo 250 di Belgrado, spingendosi fino alle semifinali (ai quarti di finale ha beneficiato del ritiro di Novak Djokovic) e venendo eliminato da Sam Querrey. Grazie a questo risultato Filip fissa il suo best ranking alla posizione numero 209, che migliora ulteriormente con la finale del Challenger di Kosice, stabilendosi al numero 170. Nella stagione successiva gioca solamente quattro tornei a causa di infortunio alla spalla destra, facendosi operare il 14 Luglio del 2011. Il 2012 è molto avaro di gioie tennistiche per Krajinovic, che riesce a qualificarsi per la prima volta per il Roland Garros (uscendo tuttavia al primo match del torneo) e a vincere la sua prima partita in un 500 (a Barcellona, dove al secondo turno viene sconfitto in due rapidi set da David Ferrer). Nel 2013 arrivano ben quattro finali in tornei Futures, ancora una volta tutte perse e nello stesso anno incontra Dominic Thiem nelle semifinali del Challenger di Casablanca, incassando un netto 6-2 6-1. Il 2014 è ricco di soddisfazioni per il giocatore croato, a cominciare dai quattro titoli ottenuti, due Futures e due Challenger (a Vicenza e Cortina d’Ampezzo), fino ad arrivare agli ottavi di finale disputati ad Amburgo, partendo dalle qualificazioni, e superando tra gli altri anche il nostro Fabio Fognini. Nella finale del Challenger di Sarasota, Florida, perde da Nick Kyrgios, mentre a Savannah, Georgia, il suo torneo finisce in semifinale, eliminato da Jack Sock. Nel corso dello stesso anno esce al secondo turno nei 250 di Kuala Lumpur e Mosca, ottenendo punti molto importanti in classifica, che lo catapultano fino alla posizione numero 95, raggiunta il 27 Ottobre 2014. Chiude la stagione alla posizione numero 100 del ranking ATP, scalando ben 126 posizioni rispetto all’anno precedente. Nel 2015 Filip Krajinovic non supera il primo turno in numerosi tornei, tra cui Australian Open, Acapulco, Indian Wells, Roland Garros e Wimbledon. Nella stessa stagione però riesce a portare a casa due titoli Challenger, a Braunschweig e Cordenons e a raggiungere il secondo turno agli US Open (dove viene successivamente eliminato da David Ferrer) e a Miami (sconfitto da Gael Monfils), a seguito dal quale fissa il suo best ranking alla posizione numero 86. L’anno seguente Filip non ottiene grandi risultati, eccetto le finali nei Challenger di Roma e Manerbio, che non sono sufficienti per evitare un enorme calo in classifica. Infatti, al termine del 2016 occupa la 234esima posizione mondiale. Quest’anno la stagione dell’atleta serbo non è cominciata nel migliore dei modi, dato che ad inizio Maggio, Krajinovic è sceso fino alla 294esima posizione del ranking. Ed è qui che ha inizio la svolta. Il 21 Maggio si laurea campione del Challenger di Heilbronn, ma è solo l’inizio di una lunga serie. Meno di due mesi più tardi arriva un altro trionfo, a Marburgo, seguito a distanza di poco meno di un mese dal Challenger di Biella. Il 1°Ottobre è la volta del Challenger di Roma, seguito a ruota dalla vittoria a Almaty (Kazakistan), a seguito del quale Filip sale al numero 79 del ranking ATP. Tre settimane fa si è fatto notare nella Kremlin Cup di Mosca, sconfiggendo al primo turno il NextGen russo Andrey Rublev. Il finale della storia penso lo conosciate, ovvero il fantastico torneo giocato da Krajinovic a Parigi-Bercy, dove ha sconfitto nell’ordine: Yuichi Sugita, Sam Querrey, Nicolas Mahut e John Isner.

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Questo importantissimo risultato è stato peraltro ottenuto su quella che non è la superficie preferita di Krajinovic, che predilige la terra, superficie sulla quale ha guadagnato i suoi 9 nove titoli Challenger. Ciò non ha impedito al tennista serbo di sfoderare il suo colpo preferito, il dritto, con il quale sa far davvero male agli avversari. Ai quarti di finale avrebbe dovuto confrontarsi con il numero 1 del mondo, Rafa Nadal, il quale però si è ritirato. Lo stesso Krajinovic si è detto molto dispiaciuto di questo ritiro, in quanto avrebbe utilizzato la sfida contro il numero 1 per testare il livello del suo tennis. Come sarebbe andato a finire un incontro tra i due?

1 commenti

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  1. Sergio Aguiari - 3 settimane fa

    Un cazzone

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