Horacio Zeballos, tra tennis e paternità

Horacio Zeballos, tra tennis e paternità

Signori e signore, Horacio Zeballos, l’uomo che si è trovato per caso nel main draw di Miami ma che ha saputo sfruttare l’occasione, battendo Del Potro e Verdasco. E tra pochi giorni diverrà anche papà. Meglio di così…

Il periodo che sta vivendo in questi giorni Horacio Zeballos è di quelli al limite della felicità, a causa di una serie di fattori che manderebbero su di giri anche il più triste sulla faccia della terra. Prima di tutto è entrato nel tabellone principale di Miami quasi per caso, sfruttando il ritiro last minute di Federer. Poi sono arrivate delle belle vittorie, prima su Del Potro, poi su Verdasco in una partita intensa di emozioni e arrendendosi solo a Goffin.

Come se non bastasse entro due settimane diverrà per la prima volta papà, di una splendida bambina che si chiamerà Sofia. E tornerà a casa con le tasche ben piene, visto che “vincere la partita con Verdasco è stato come sette Challenger, a livello di soldi e punti.” Punti che gli permetteranno di salire in classifica abbondantemente sopra la Top 100. Ciò equivale a dire disputare molti più tornei del circuito maggiore senza dover passare per le qualificazioni, inclusi i prossimi due Slam.

Cebolla, questo il suo soprannome, ha avuto una carriera di pochi alti e molti bassi. I più lo ricorderanno per quella vittoria in finale a Vina del Mar contro Rafael Nadal, al rientro dopo diversi mesi di stop. Anche lì guadagnò diverse posizioni in classifica, oltre a un bel gruzzoletto, ma non continuò con risultati simili. Si rituffò, infatti, nel circuito Challenger dove ha ottenuto discreti risultati. Il suo best ranking è stata la posizione numero 39, toccata pochi mesi dopo il trionfo in Cile.

Per il resto ha conquistato 5 titoli nel Challenger e una finale a San Pietroburgo, nel 2009. I migliori risultati, però, si sono registrati in doppio, dove raccoglie 3 titoli e buoni piazzamenti nei tornei, Slam inclusi. Il primo trionfo è arrivato in Argentina, seguito nel 2011 dal BMW Open, dove ha trionfato in coppia con Bolelli. Altresì degne di nota sono le semifinali Slam ottenute al Roland Garros e agli Us Open, rispettivamente nel 2013 e nel 2010.

Certamente non vi abbiamo raccontato di un fenomeno o di un tennista di alta classe, ma di un umile e tenace tennista che è riuscito a trovare nella sua carriera attimi di grande soddisfazione e che, altrettanto sicuramente, riuscirà a trovarne ancora altri nel prossimo futuro.

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