Il ritorno di El Mosquito

Il ritorno di El Mosquito

L’ex n. 1 del mondo Juan Carlos Ferrero dopo sette anni è tornato a giocare a Barcellona, in coppia con Pablo Carreno Busta, perdendo solo al super tie-break. “Non escludo di giocare ancora”.

Lunedì, nel torneo ATP 500 di Barcellona, abbiamo assistito al ritorno in campo di Juan Carlos Ferrero. Il trentasettenne spagnolo ha infatti disputato in coppia con Carreno Busta, il primo turno del torneo di doppio, contro Marcin Matkowski e Daniel Nestor, perdendo solamente al super tie-break per 10 punti a 7. Un ritorno inaspettato da parte dell’ex numero 1 del mondo che a più 4 anni da suo ritiro dal circuito ha deciso di tornare ancora in campo, ancora non sappiamo se ci sarà un seguito. Juan si è detto felicissimo di aver disputato di nuovo una partita nel circuito e non esclude di giocare ancora.

COMEBACK – Il ritorno nel torneo di Barcellona deve aver evocato dei bellissimi ricordi al campione spagnolo, che questo torneo nel 2001 lo ha vinto in finale contro Carlos Moya, nonostante abbia perso anche due finali, nel 2000 contro Safin e nel 2005 contro Nadal. Soprannominato El Mosquito, Ferrero da sempre predilige la terra battuta e il suo più grande sogno è sempre stato vincere un giorno il French Open. Fin da juniores è una promessa annunciata del tennis mondiale: nel 1998, a 18 anni conquista il Roland Garros juniores, che sancisce la sua entrata nel circuito maggiore.

I SUCCESSI – Il 2003 è il suo anno migliore: Juan Carlos riesce a realizzare il suo sogno, e vince il Roland Garros battendo nettamente in finale per 6-1 6-3 6-2 Martin Verkerk. Nello stesso anno raggiunge sia la finale agli Us Open, persa poi contro Andy Roddick, sia la vetta del ranking ATP, un risultato straordinario per Ferrero.  Il culmine in quell’anno meraviglioso, Juan Carlos lo tocca quando viene eletto Miglior sportivo del 2003, e a premiarlo c’era il re di Spagna suo omonimo, Re Juan Carlos. Quando un persona arriva all’apice può solo cadere, e così è. Il 2004 è un anno maledetto per Ferrero, che prima contrae la varicella e poi a causa di una caduta rovinosa danneggia il suo polso destro, in più quell’anno è segnato da Rafael Nadal che da quel momento toglierà il ruolo da protagonista del tennis spagnolo a Juan Carlos. Dopo vari infortuni e stagioni opache, torna ad avere una seconda giovinezza nel 2010 quando riesce a vincere ben tre tornei, ovviamente tutti sulla terra battuta. Sono gli ultimi colpi di una carriera ricca di successi, sono infatti 16 i tornei conquistati in carriera dal Mosquito, di cui 14 sulla terra battuta (C’è anche una splendida vittoria agli Internazionali BNL di Italia nel 2001). Nel 2012 decide di appendere la racchetta al chiodo. Fino a lunedì scorso.

Luca Balbinetti

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy