Happy Birthday Jack Sock

Happy Birthday Jack Sock

Spegne quest’oggi 24 candeline il giovane tennista americano. In una stagione non proprio esaltante, è riuscito a regalare una doppia gioia alla propria nazione: medaglia d’oro nel doppio misto e bronzo nel doppio maschile. Unici acuti di un’annata con molti bassi e pochi alti.

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Compie, quest’oggi, 24 anni Jack Sock, giovane tennista americano, dalle grandi speranze ma che ultimamente ha deluso un po’ le aspettative, unica gioia di questa stagione rimane il successo nel doppio a Rio. Una medaglia è motivo d’orgoglio per ogni atleta che la conquista, che sia d’oro, d’argento o di bronzo, non conta, l’importante è salire sul podio ed onorare al meglio la propria nazione. Questo è quello che ha fatto Jack Sock, dopo la delusione incassata in singolare, ha ricaricato le batterie ed è sceso nuovamente in campo per riscattarsi. Grazie anche a due ottimi partner come Steve Johnson e Bethanie Mattek-Sands, il 23enne del Nebraska ha regalato ben due gioie alla sua patria, ma la più grande è stata conquistata con la veterana americana, centrando così il suo primo oro.

BRONZO OLIMPICO – Quella ottenuta dalla coppia americana è la prima medaglia olimpica per entrambi i tennisti. Sembra uno scherzo del destino, ma così non è: dopo aver fatto sapere ai media di voler abbandonare la disciplina del doppio e di conseguenza concentrarsi sul singolo, arriva puntualmente la sconfitta in singolare al primo turno ed il terzo posto conquistato alle Olimpiadi. Magari dopo questa vittoria, Sock potrebbe anche fare un passo indietro, in merito alle sue dichiarazioni e chissà forse iniziare proprio una collaborazione con il suo compagno olimpionico. Dopo aver temuto per la sua salute, causa polmonite, lo statunitense è sceso in campo regolarmente nel torneo di doppio, battendo senza alcun patema le coppie che si ponevano sul cammino dei due yankee. L’unica sconfitta è arrivata con i rumeni Mergea/Tecau, i quali poi hanno conquistato la medaglia d’argento. Smaltita la delusione per la sconfitta in semifinale, i due sono scesi il giorno dopo in campo, per affrontare i canadesi Nestor/Pospisil. Come accaduto nei turni precedenti, la vittoria arriva abbastanza nettamente e la gioia da parte dei due americani è immensa.

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FINALMENTE L’ORO – Oltre al doppio maschile,il nativo di Lincoln ha deciso di sperimentare le proprie abilità anche nel misto, con la speranza di centrare un’altra medaglia olimpica. La sua compagna non poteva essere una banale, Bethanie Mattek-Sands, ex numero 3 del mondo in doppio. Già vincitrice di due prove dello slam, in coppia con Tecau e Mike Bryan, la 31enne americana si è unita al giovane americano in assenza del più esperto doppista statunitense. Il cammino è stato pressoché tranquillo fino alla finale, i due hanno eliminato in seguenza: Jamie Murray e Johanna Konta, Marcelo Melo e Teliana Pereira ed in semifinale hanno fatto fuori Radek Stepanek e Lucie Hradecka. I veri ostacoli si sono posti nell’atto conlcusivo, dove Rajeev Ram e Venus Williams hanno fatto prendere più di uno spavento ai loro avversari. Sock e Mattek dopo aver perso il primo set nettamente al tie break, sono saliti in cattedra nel secondo conquistandolo con il punteggio di 6-1. Come molti appassionati desideravano, la medaglia d’oro è stata decisa al terzo e decisivo set. In un super tie break  i veterani americani avanti 6-3, hanno concesso ai rivali un allungo di 6 punti di fila, concedendogli così 3 gold medal point. Bravi sono stati la 31enne ed il 23enne a capitalizzare alla seconda chance a disposizione, chiudendo così 10-7. Con la medaglia al collo, la mano destra sul cuore e gli occhi pieni di gioia hanno intonato l’inno americano sul gradino più alto del podio.

DELUSIONI STAGIONALI – Due successi che sanno di riscatto per Jack Sock, il quale  in una stagione non andata per il meglio, riesce a trovare la luce in fondo al tunnel. Dopo la finale raggiunta ad Auckland, persa per ritiro, il giovane yankee ha deluso un po’ le aspettative, subendo sconfitte abbastanza pesanti. Fra tutte c’è quella in Coppa Davis contro il giovane croato Coric, la quale è costata l’eliminazione agli Stati Uniti, sfumando così una quasi certa semifinale. Nel corso di tutto l’anno il 23enne di Lincoln si è dimostrato troppo discontinuo nelle prestazioni, alternando performance straordinarie, come quella contro Cilic, a sconfitte deludenti, contro Rosol agli Australian Open. In doppio, dove nel 2014 aveva conquistato il torneo di Wimbledon, ha deluso maggiormente, centrando due finali senza però vincere alcun torneo. Con l’avvento dei tornei sul cemento americano, Sock arriva galvanizzato di ben due medaglie conquistate in Brasile e con una quasi sicura testa di serie ai prossimi Us Open, torneo in cui il numero 25 al mondo vorrà fare sicuramente bene.

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