Kayla Day: 17 anni e nessuna paura

Kayla Day: 17 anni e nessuna paura

L’americana, classe 1999, ha già incantato tutti gli appassionati: dopo la sontuosa prova contro Mirjana Lucic-Baroni, ha quasi fatto il bis contro Garbine Muguruza, che confessa: “Due anni fa avrei perso”

Quando tra l’università e il tennis scegli la seconda opzione significa che i mezzi a tua disposizione sono davvero tanti. Kayla Day, californiana di nascita, ha incantato a casa sua il pubblico di Indian Wells, spalancando davanti a sé le porte delle zone calde della classifica WTA.

Per avere solo 17 anni, ha dimostrato una mentalità da veterana. Sembra la solita frase fatta per il solito giovane tennista che, dopo aver sconfitto un avversario più quotato, sale alla ribalta; questa volta non è così: la piccola Kayla Day, già trionfatrice degli US Open junior lo scorso anno, sembra avere tutte le qualità per diventare una top player del circuito femminile. Dopo la vittoria contro Mirjana Lucic-Baroni di due giorni fa, questa notte ha quasi sconfitto la campionessa del Roland Garros in carica dimostrando testa, colpi e grandissima personalità.

E’ la stessa Muguruza ad ammetterlo nel post-partita: “Kayla gioca benissimo, mi ricorda me da giovane quando ero motivatissima: oggi mi sono salvata grazie all’esperienza, un paio d’anni fa non so come sarebbe finita“. Parole che lasciano intendere quanto radioso sia il futuro della Day, che è già alla posizione numero 175 del ranking mondiale senza aver raggiunto ancora la maggiore età. Lo scorso anno, dopo il trionfo agli US Open junior, aveva anche passato un turno nel main draw, sconfiggendo Madison Brengle, ma non aveva ancora le idee chiare sul suo futuro.

Proprio così. Kayla fino a gennaio ha avuto un grande dubbio: concentrarsi sul tennis o iscriversi all’università? Il destino ha scelto per lei: la wild card assegnatale in occasione degli Australian Open (è stata sconfitta al primo turno da Andrea Petkovic) le ha chiarito tutte le incertezze, con l’appoggio dei suoi genitori: “Appena ho ricevuto la wild card i miei mi hanno detto: ‘Va bene, vai‘”. Da lì in poi, il cielo ha fatto scomparire tutte le nuvole ed ha iniziato a mostrare un sole splendente, quello che illumina il suo futuro. La dimostrazione che quando il talento a tua disposizione è così tanto che è il tennis a venirti incontro, e non il contrario.

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