La favola di Dominika Cibukova

La favola di Dominika Cibukova

Dominika Cibulkova, finalista agli ultimi Australian Open, compie oggi 25 anni. La bionda slovacca è una ragazza bella, determinata e forte, dimostrando ancora una volta che anche i ‘piccoli’ possono diventare grandi.

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Oggi è il compleanno di Dominika Cibulkova. La piccola tennista di Bratislava compie 25 anni, pochi mesi dopo aver raggiunto il culmine (per ora) della sua carriera; ma Dominika è probabilmente destinata a conquistare ancora molti successi. Una donna con un carattere forte, che la rende forse una delle giocatrici meno amabili del circuito WTA, ma anche una delle più temute.

Si, perché Dominika Cibulkova quest’anno ha decisamente cambiato marcia, conquistando la sua prima finale in uno Slam. Agli Australian Open soltanto Li Na è riuscita a fermarla, soffrendo nel primo set e facendo valere la sua esperienza nel secondo. Una sconfitta che non può sfuocare i successi ottenuti contro giocatrici fenomenali, come Maria Sharapova e Agnieszka Radvanska. Dominika, pochi giorni dopo l’impresa degli Australian Open, ha vinto il suo quarto titolo WTA ad Acapulco, battendo in finale Christina McHale.

Un inizio di 2014 da incorniciare per la tennista slovacca, la quale è riuscita a incanalare la sua rabbia agonistica in un tennis spumeggiante e super-offensivo. Il cemento è la superficie sulla quale Cibulkova ottiene i risultati migliori, ma la sua notevole mobilità, favorita dalla bassa statura, potrebbe renderla pericolosa anche sul rosso. La stagione sulla terra è pronta a partire e il circuito WTA ha trovato una nuova guerriera, pronta a conquistarsi un posto tra le prime al mondo.

Intanto Dominika è entrata nella top ten del ranking, realizzando un sogno, ostacolato nella sua infanzia. All’età di sette anni, infatti, comincia a prendere confidenza con la racchetta ma i suoi genitori erano contrari alla sua entrata nel tennis professionistico; così inizia a provare molti altri sport tra cui il nuoto, il pattinaggio artistico e lo sci d’acqua.

Dopo un anno senza toccare un campo da tennis, Dominika ritorna al suo primo amore, la racchetta, per non lasciarla più. Il suo primo allenatore Ladislav Lacko la ricorda come una gran lavoratrice, spinta dalla sua passione per questo sport. Ma l’amore per il tennis non basta e Dominika nei suoi primi tornei si rivela essere nettamente inferiore agli altri bambini, che avevano iniziato a giocare ben prima di lei. Presa consapevolezza delle sue debolezze e del suo amore incondizionato per il tennis, decide di volersi migliorare a ogni costo: i suoi duri allenamenti, lunghi diverse ore ogni giorno, la condurrà a smentire tutti, in primis i suo genitori, i quali avevano pensato che per lei il tennis non potesse essere più che un semplice passatempo.

Anche uno dei suoi primi risultati positivi, come la vittoria dello Slovak Championship Under 12, è stato giudicato come un semplice colpo di fortuna e come una delle poche soddisfazioni che la bambina avrebbe avuto da questo sport. La sua altezza era considerata penalizzante dai diversi allenatori, i quali non vedevano per lei nessuna speranza di migliorarsi o di gareggiare ad alti livelli da adulta.

Dominika desiderava dimostrare di poter essere una vincente e in questo inizio di 2014 ha coronato il suo sogno. La tennista slovacca è la dimostrazione di come i punti deboli, per esempio la sua altezza o il suo caratteraccio, possano diventare una forza, e di come la passione porti a lavorare assiduamente per raggiungere degli obiettivi che agli occhi degli altri appaiono impensabili. Dominika ha dimostrato al mondo il suo valore e non si fermerà di certo qui. Continuerà a essere un anno da favola quello della bella Cibulkova? In attesa di scoprirlo le auguriamo buon compleanno.

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