L’eroe di giornata si chiama Andreas Seppi

L’eroe di giornata si chiama Andreas Seppi

Proviamo a conoscere meglio l’eroe di giornata, Andreas Seppi che è riuscito nell’impresa di battere niente poco di meno che Sua Maestà Roger Federer.

E’ un mare di emozione quello che Andreas Seppi stanotte ci ha regalato. Le quote lo davano vincente al 10% e questo nonostante l’ottimo Australian Open giocato finora.

Le dieci precedenti sfide in cui il Grande Svizzero si era trovato sulla strada di Seppi si erano sempre risolte a favore di Roger Federer, che aveva lasciato all’altoatesino appena un set nel 2012 a Doha; ma l’undicesima volta, che alla vigilia molti italiani hanno commentato con “era la solita nostra sfortuna”, il trentenne di Caldaro si è imposto con un gioco perfetto, in 2 ore e 56 minuti, esaltato persino dalla superficie più veloce dei campi di Melbourne 2015.
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Questo sarà il quarto ottavo di finale per Andreas nei major dopo il Roland Garros 2012 e l’ Australian Open e Wimbledon nel 2013. Seppi è il quinto tennista italiano ad aver battuto Federer. Un Andreas perfettamente centrato, ha giocato un match di incredibile solidità, fatto di ottimi colpi da fondo, di precisione e velocità al servizio ma soprattutto di passanti e di righe.

Ha giocato alla grande, alternando il suo solito gioco fatto di regolarità da fondo a discese a rete sfruttando inoltre la propensione di Federer alla rete per mettere in campo una marea di passanti sulle righe.
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Hanno detto che quello in campo non fosse il miglior Federer e probabilmente è anche vero, ma è altrettanto vero che Andreas si è reso protagonista di una grande impresa, e ha letteralmente trasformato un sogno in realtà.
Andreas da sempre fa parte della categoria dei “mediani”, di coloro in pratica che lavorano duro, che non amano la vita mondana, che parlano poco e solo quando serve davvero; spesso e volentieri questo sua riservatezza l’ha portato ad essere oscurato, eclissato da personalità più irruenti, ma oggi no. Oggi 23 gennaio 2015 è il suo giorno, il giorno in cui l’anatroccolo si è trasformato in cigno, il giorno in cui i più si sono resi conto che il tennis italiano non è solo Fognini, Pennetta, Errani e Vinci, che pure hanno vinto tanto, ma oggi no, oggi il nome dell’eroe di giornata è quello di Andreas Seppi.
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Andreas, 30enne di Caldaro Alto Adige, località con meno abitanti di un viale medio di Milano, ma con un forte spirito sportivo, è cresciuto nella tenuta agricola-vinicola dei genitori. Ha una famiglia normale, nata dall’unione di un impiegato in una ditta di asfalti di Bolzano e una giovane commessa, i signori Seppi. A dieci anni figura già come migliore under 10 dell’Alto Adige e viene notato e praticamente adottato da un’altra famiglia appassionata di tennis, disposta ad allenarlo e a seguirlo nella preparazione atletica. I signori Massimo e Lisa Sartori sono infatti maestro di tennis lui  e preparatrice atletica lei.

Conoscono i Seppi e si piacciono, tanto che i genitori del giovane tennista non hanno dubbi ad affidargli il figlio. Andreas a questo punto inizia ad allenarsi duramente tutti i giorni, per molte ore al giorno. Dice di lui Sartori “Andreas non si stressa  e da quando ha deciso di fare questo mestiere non si è mai tirato indietro, non ha mai cercato scorciatoie: per lui tutto quello che va nella direzione del tennis è giusto e va fatto”. Il suo scopritore ed allenatore crede molto in Andreas, pensa che sia il giovane più dotato della zona, dopo mesi di attesa riusce ad ottenere un incontro con l’allenatore di fama mondiale Riccardo Piatti. Piatti resta impressionato dal giovane, inizia a seguirlo da vicino e finisce per affezionarsi al trio Lisa-Massimo-Andreas.

Andreas nel frattempo studia ragioneria privatamente per non trascurare gli allenamenti e consegue il diploma. Nell’unico torneo Slam disputato a livello juniores, il Roland Garros del 2002, raggiunge la semifinale perdendo dal francese Laurent Recouderc. L’allenamento prosegue con i Sartori, la supervisione di Piatti e con il preparatore atletico Carnovale. Quando Andreas ha appena compiuto 20 anni arriva anche la prima convocazione in nazionale, capitan Barazzutti lo vuole in squadra contro la Georgia.

Dal 2012 il suo staff si amplia ulteriolmente con l’arrivo di Dalibor Sirola, ex preparatore atletico di Ivan Ljubicic. Parlando di ranking Andreas raggiunge il suo best ranking nel 2013, n.18 del mondo, con gli ottavi di finale sempre a Melbourne. Dal 16 maggio 2005, giorno in cui entra in top 100, non ne più uscito.

Veniamo ora alla vita privata, Andreas è fidanzato da un anno con Michela Bernardi di lei rispondendo alla domanda di un giornalista oggi ha detto “Tra una serata con la mia fidanzata e una vittoria su Federer cosa scelgo? La mia fidanzata, senza dubbio!” Risposta a cui non so quanti crederanno, soprattutto dopo la performance di questa notte che gli avrà infuso una bella dose di fiducia, oltre che un salto di ben 8 posizioni nel ranking,(dal 46 al 38) sempre che la sua corsa finisse qui..

Andreas ha chiuso il match al tie-break del quarto set e con un incredibile ed ennesimo passante di dritto in gran recupero eliminando così Roger Federer dal primo Slam stagionale ed entrando definitivamente nella storia, con la riservatezza che lo caratterizza da sempre ma con l’irruenza di una prestazione da incorniciare. Grande Andreas!

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