Nadal celebra le sue 300 vittorie nei Mille. Ma è presto per parlare di rinascita

Nadal celebra le sue 300 vittorie nei Mille. Ma è presto per parlare di rinascita

“Questo per me è un grande passo in avanti. In termini di confidenza, di livello di tennis, sto giocando molto meglio. E ne sono molto felice perché sto lavorando duro per tornare ai miei livelli”.

Sedici mesi. È il tempo intercorso tra l’ultima vittoria di Rafael Nadal contro un top 5 e quella di oggi. Un’eternità se pensiamo che il dato riguarda uno che ha dominato la scena tennistica mondiale per tanti anni in compagnia di Roger Federer. Questo potrebbe essere un primo dato significativo che conferma il ritorno ad alti livelli del maiorchino, ma è ancora troppo presto per scommetterci sopra. Al Master Mille di Shanghai, lo spagnolo ha battuto ai quarti di finale il numero 4 del mondo Stan Wawrinka, qualificandosi per la semifinale contro Joe Wilfried Tsonga. La precedente vittoria contro un top 5 risale al Roland Garros 2014 quando in finale sconfisse l’allora numero 2 del mondo Novak Djokovic. Da quel giorno è cambiato tantissimo nella vita del nativo di Manacor.

Il 2015 è stato davvero un inferno: solo una finale Master Mille disputata per Nadal e persa a Madrid contro Andy Murray che non l’aveva mai battuto sulla terra. Il classico anno da dimenticare, insomma, che però, prima dei titoli di coda, potrebbe riservare qualche felice sorpresa per Rafa. Tanto per iniziare è da prendere come un buon auspicio la 300esima vittoria di Nadal in un torneo del circuito Mille.

Una vittoria anche convincente: Rafa ha concesso allo svizzero la miseria di tre games e lo ha rispedito a casa in soli 63 minuti. È giusto anche tenere presente che Wawrinka è apparso stanco e ancora affaticato dalla battaglia con Cilic negli ottavi di finale di ieri sera. Altro dato che il maiorchino può accogliere con fiducia è il suo ritorno nei top 5. Infatti, con la sconfitta di Berdych contro Murray, Rafa ha scalato un altro gradino nel ranking, salendo proprio alla posizione n. 5. Un passo dopo l’altro, dunque, sta ricostruendo la sua risalita ai vertici. Il prossimo obiettivo è quello di entrare nei primi 4 al mondo entro gli Australian Open. Il che significherebbe non incontrare Djokovic almeno fino alle semifinali del primo Slam stagionale.

“Essere in semifinale è un grande risultato – ha commentato Nadal in conferenza stampa – Non ho giocato nessuna semifinale quest’anno sul cemento prima della Cina e ora invece sto giocando da due settimane le fasi finali di due tornei importanti. Questo per me è un grande passo in avanti. In termini di confidenza, di livello di tennis, sto giocando molto meglio. E ne sono molto felice perché sto lavorando duro per tornare ai miei livelli”.

E anche lo stesso Wawrinka ha riconosciuto i miglioramenti del maiorchino negli ultimi mesi, pur ammettendo di non essere stato al meglio contro di lui: “Fisicamente ho sentito lo sforzo della partita di ieri sera – ha detto lo svizzero – ma anche quello degli ultimi 10 giorni. Ho giocato molto, considerando che ho vinto il torneo di Tokyo non ho avuto giorni di riposo. Oggi ero affaticato e contro Nadal non puoi ottenere nulla se non sei al cento per cento”.

Ora, per lo spagnolo ci sarà il test Tsonga, una pratica non semplice ma che Nadal sa come affrontare: “E’ un campo su cui gli piace giocare – dice Rafa riguardo al francese – Un campo veloce e lui su queste superfici si sente a suo agio prima di tutto perché ha un grande servizio e un ottimo diritto. Gli piace affondare con servizio e dritto e poi chiudere a rete il punto. È un giocatore completo e sarà dura batterlo. Quando te lo ritrovi in semifinale significa che è in gran forma, quindi sarà molto pericoloso”.

Ma Nadal è determinato a far bene e ad accedere alla seconda finale Master Mille dell’anno: “Sarà un grande match e spero di giocare bene come ho fatto nelle ultime due settimane, migliorando un poco giorno dopo giorno. Spero domani di continuare con la mia crescita”.

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