Timea Bacsinszky e un 2015 da top ten

Timea Bacsinszky e un 2015 da top ten

Timea Bacsinszky, senza il Masters e con un ginocchio le cui condizioni restano un mistero, termina comunque un anno ricco di soddisfazioni.

Timea Bacsinszky, fresca di ritiro dal torneo di Lussemburgo, ha detto la sua su una questione davvero curiosa: questo torneo, per decisione della Wta, non assegna punti per il Masters di Singapore.

“Ho scoperto questa cosa prima della semifinale di Pechino con la Ivanovic, anche lei e tante altre non erano a conoscenza della cosa. Onestamente avrei programmato il finale di stagione in maniera completamente diversa, anche se ho sempre dei bei ricordi legati a questo torneo, che ho anche vinto”.

Il Masters le è quindi sfuggito di pochissimo, ma la tenace svizzera non ha di che rammaricarsi. In questo 2015 ha raggiunto dei risultati incredibili, che solo un paio di anni fa sarebbero sembrati chimere: semifinale al Roland Garros, quarti a Wimbledon, finale in quel di Pechino e, last but not least, l’agognato ingresso nella top ten del tennis mondiale. Dopo l’ottima figura in quel di Londra, le quattro sconfitte consecutive al primo turno (seppur con tenniste di primo livello come la Keys o la Garcia) avevano posto qualche punto interrogativo sul suo conto, prontamente smentito in Cina, dove la Bacsinszky ha messo in riga (quasi tutte in tre set) Giorgi, Duque-Marino, Suarez Navarro, Errani e Ivanovic prima di arrendersi in finale alla sua bestia nera, la strabiliante Muguruza di questo 2015.

Adesso l’attenzione si sposta sulle condizioni del suo ginocchio: al termine del secondo set nel match con la Siegemund, la svizzera è uscita in lacrime dal campo e si è dichiarata preoccupata in conferenza stampa. La speranza è che la ripresa sia rapida e che, soprattutto, non interrompa il cammino che Timea sembra ormai percorrere a pieni polmoni. Sempre più in alto. Un anno fa, dopo il torneo di Wuhan, mi ero premurato di riprendere le sue dichiarazioni risalenti a Lussemburgo 2013 (“Voglio tornare dov’ero. Sarà lunga, probabilmente difficile, ma so che ce la farò”): mi ero sbilanciato, prevedendo per lei un futuro ben al di sopra del suo vecchio best ranking (di numero 37). Il resto è storia di oggi.

Il Masters è scappato, il ginocchio tituba, ma possono forse queste cose incrinare la fiducia di una donna e di una tennista come Timea Bacsinszky? Una numero 10 temeraria, completa, rapida, dotata di grande intelligenza tattica. Uno spettacolo dentro e fuori dal campo.

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