Timea Bacsinszky, la campionessa ritrovata

Timea Bacsinszky, la campionessa ritrovata

La ventiseienne svizzera, dopo tante tristi vicissitudini, è ormai rientrata nel’Olimpo della Wta.

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La storia di Timea Bacsinszky , svizzera di origini ungheresi, è un compendio di come si possa  superare tutto quello che un bambino non dovrebbe mai vivere.

Costretta a crescere subendo le violenze psicologiche di  suo padre  che vedeva in quella bambina prodigio solo un’assicurazione per il suo avvenire e sottoposta per questo a continui  ricatti morali, dopo aver raggiunto brillanti risultati all’età di 18 /19 anni, Timea decide di  chiudere con il tennis  a causa di un grave incidente occorso nel 2011.

I mesi  trascorsi in ospedale , le operazioni subìte più volte, il lungo percorso di riabilitazione e la voglia di vivere una vita normale la spingono a fare altre scelte professionali.

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Barista, cuoca, receptionst ; tutti ruoli che Timea ricopre in attesa dell’ammissione  alla scuola alberghiera di Ginevra. Un nuova vita ed una croce messa sul tennis.

Ma il tennis era nel suo destino, e una mail dell’organizzazione del Roland Garros nel 2013 la richiama al suo vero  amore.  La mail la invitava a partecipare alle qualificazioni dello Slam parigino e la giovane futura allieva della scuola alberghiera, sorda alle critiche materne , sceglie di andare e giocare.

Da lì, quasi inconsapevolmente, riparte una carriera spezzata. Timea trova se stessa;  la ragazzina triste , obbediente ed un pò passiva lascia il posto ad una donna che canalizza la sua immensa forza mentale verso un nuovo obiettivo, un obiettivo tutto suo.

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Precipitata oltre la quattrocentesima posizione nel ranking, la Bacsinszky riparte con la sua voglia ed il supporto di Alexandre Ahr, suo manager, mentore  e amico. In  due anni la  ragazza di Losanna ritrova il suo giusto posto nell’olimpo del tennis.

Timea vive un 2015 da sogno. Arrivano  le vittorie di Acapulco e Monterrey , la semifinale al Roland Garros e i quarti  a Wimbledon e con essi un posto stabile nella Top 30.

Ieri ha  ben disputato, pur perdendo ,  la semifinale di Miami contro Svetlana Kuznetsova . Comunque sia andata , un nuovo step è stato superato nella corsa al sogno Top Ten.

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Dotata di notevolissime qualità tecniche, racchiuse soprattutto nel suo rovescio,  e di grande intelligenza tattica, Timea vive il tennis con  immensa passione e soprattutto come il più grande dei divertimenti.

Oggi , la donna Timea non ricorda più con sottile tristezza le due precoci  vittorie  al prestigioso torneo di Petis As ,nella categoria dei 13-14 anni, ottenute  a 12 e 13 anni.

Oggi è finalmente padrona del suo destino e perdutamente “innamorata” del tennis, come lei stesa   ha dichiarato, non molto tempo fa,  a Tennis Magazine :

 “…  amo il gioco, amo quella piccola pallina gialla. Io penso che non sarei stata capace di fare un sport dove non si vivono le stesse sensazioni…..  Ciò che voglio più di tutto è continuare ad adorare la vita che faccio, approfittare a fondo di tutto questo e continuare a migliorare”.

In bocca al lupo, dolce e coriacea Timea!

 

 

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