Finale Roland Garros: le interviste ai protagonisti

Finale Roland Garros: le interviste ai protagonisti

Ecco le dichiarazioni post-finale di Andy Murray e Novak Djokovic.

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A margine della finale di questo pomeriggio, come d’abitudine, ci sono state le domande a caldo nella conferenza stampa con i due protagonisti.

NOVAK DJOKOVIC – Nole ammette che è stata la pressione la causa del suo inizio un po’ arrancante: “Ho avuto bisogno di un po’ di tempo per trovare il ritmo giusto a causa della pressione. Dall’inizio del secondo set e praticamente fino al 5-2 nel quarto set, sentivo che stavo giocando esattamente come volevo, mettevo molta pressione sui servizi di Andy. Sul 5-2 nel quarto, ho iniziato a ridere. Non so perché ho avuto quel tipo di emozione, forse ho preso le cose un po’ troppo alla leggera e sono arrivato fino al 5-4.” Invece, a proposito del match point, spiega che sia stato un momento davvero magico: “Sul 5-4, 40-15, ho provato tensione ed eccitazione allo stesso tempo anche se non mi ricordo molto dell’ultimo scambio, era come se la mia mente avesse lasciato il mio corpo ed io lo stavo guardando combattere, destra e sinistra, sperando che Andy sbagliasse, come poi è successo. E’ stato un momento incredibile, uno dei più belli della mia carriera.” A proposito del cuore disegnato sulla terra a fine match ringrazia il suo “inventore” Guga Kuerten: “Ho chiesto il suo permesso per disegnarlo in caso di vittoria, e lui me l’ha concesso.”ANDY MURRAY – Andy ammette i suoi errori: “Ho giocato troppo da fondo campo”. Anche se la delusione è tanta, spiega che il suo il torneo non è andato poi così male. <strong>“Se due settimane fa, dopo la vittoria al quinto set contro Stepanek mi avessero detto che sarei andato in finale perdendola, avrei firmato subito”. Con poca voglia di stare sotto ai riflettori, Andy ha spiegato: “Ho giocato il mio miglior tennis sulla terra battuta nelle ultime settimane, spero di fare una buona stagione anche sull’erba. Federer, Nadal, Djokovic mi hanno reso le cose difficili, sono riusciti a vincere tutti i tornei del Grande Slam, ma anch’io ho ancora qualche anno da giocarmi al vertice. In ogni caso, quando smetterò, potrò essere orgoglioso di quello che ho fatto.” Infine, Andy tesse le lodi del suo amico-rivale: “Vincere quattro prove del Grande Slam consecutive è un risultato straordinario, oggi con la vittoria al Roland Garros è finalmente il suo giorno.”

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