Il tabellone maschile al terzo turno: un commento

Il tabellone maschile al terzo turno: un commento

Il tabellone maschile del RG sta allineandosi al terzo turno. I migliori 32 tennisti sul “rosso” si stanno per sfidare. Proviamo a dare una scorsa al tabellone, in cerca di sorprese, spunti di critica, conferme e qualche supposizione.

Il tabellone maschile del RG sta allineandosi al terzo turno. I migliori 32 tennisti sul “rosso” si stanno per sfidare. Proviamo a dare una scorsa al tabellone, in cerca di sorprese, spunti di critica, conferme e qualche supposizione.

Già dal primo match possiamo dire che ci sono tutti gli ingredienti per preparare noccioline e bibita nei pressi del divano. Djokovic vs. Kokkinakis, il n. 1 indiscusso e uno dei giovani rampanti. Null’altro da aggiungere, se non che il serbo è favorito per troppi motivi, di facile intuizione anche per i non addetti ai lavori. Guardando alle spalle di questo turno, la vittima eccellente è senza dubbio Tomic, sconfitto dal “connazionale” (virgolettato d’obbligo, la Federtennis australiana se ne farà una ragione), ancora una volta pronto a perdere l’appuntamento con il tennis che conta: parliamo di un giovane, ancora 23enne, ma che è da anni nel circuito e al netto del suo cristallino talento, fa parlare di sé per spacconate (paterne e non) e sconfitte più o meno inopinate.
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Resta, in questo spicchio di tabellone, il rammarico per il bravo Paolino Lorenzi, un’occasione persa davvero contro il lussemburghese Gilles Muller.

In attesa di sapere se Gasquet riuscirà nell’impresa di perdere con Berlocq e sfidare Kevin Anderson (venuto fuori da una parte di tabellone degna di qualsiasi 250 di medio livello), veniamo al match di maggiore interesse per chi scrive: Coric vs. Sock. Il giovane Borna, che ha in saccoccia lo scalpo (tennistico, sia chiaro) di un vecchio signore dei campi in rosso, lo spagnolo Robredo, contro un giocatore molto ben costruito, made in USA, ma capace di giocare bene sul rosso, portatore di un powertennis non monotono. Altra razione di pop-corn in arrivo, e probabile quinto set.
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Nadal passeggerà ancora contro Kuznetsov bravo a venire fuori da un’altro piccolo 250 (o challanger). Speriamo solo che non dica che “ci sarà bisogno del mio miglior tennis” per battere il russo, così come ha detto prima dell’allenamento contro il buon Almagro (o quello che ne resta).

Spero che abbiate fatto la spesa, perché uscire di casa non si potrà, scendendo ancora nel tabellone: Murray vs. Kyrgios. E questa è una partita vera, un peccato che arrivi ad un terzo turno. Ingredienti a volontà: tennis, tattica, personalità. Il pubblico sarà il terzo giocatore in campo, sicuramente. Il giovane australiano (risparmio le virgolette) è un “animale da slam”, non ci sono dubbi, Murray in forma notevole, quasi olimpica direi. Cosa chiedere di più? quanto ai giocatori che hanno eliminato per giungere fin qui, direi nulla da dichiarare.

kyrgios

Goffin e Chardy offriranno sicuramente un match equilibrato, col francese a mio avviso lievemente favorito. Da segnalare in questa parte di tabellone l’eliminazione precoce di John Isner, che aveva fin qui svolto una campagna sul rosso di tutto rispetto. Stesso discorso per Cilic vs. Mayer, match tattico che sarà giocato sulla capacità del croato di manovrare col dritto e evitare i palleggi profondi del talentuoso argentino.

Al terzo turno troviamo un solo azzurro, quel Simone Bolelli che sta esprimendo un gran bel tennis e che trova  uno dei peggiori clienti sul rosso. In bocca al lupo a lui, questa è senza dubbio una di quelle prove da affrontare a braccio sciolto per provare a fare quel salto di qualità che tutti auspichiamo.

bolelli

Nella seconda metà di tabellone uno dei giocatori che può creare un minimo di preoccupazione per la vittoria finale, il giapponese Nishikori, già insediato agli ottavi grazie al walk-over di Becker, capace dei elimare in un match dai risvolti drammatici (psico)Verdasco. Terzo turno di grande sopresa e con pronostico assolutamente aperto per il redivo Gabashvili, autore della sconfitta di Lopez (prima testa di serie a cadere, ma non esattamente una sorpresa) opposto a Lukas Rosol, uno che negli slam può tutto, come sappiamo. Più, ecco l’idolo di casa Tsonga, impegnato in un rientro lungo ma sicuramente positivo contro Andujar, bravo ad uscire vivo dallo scontro di talento con Kohlschreiber.

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Berdych se la vedrà con un altro francese, Paire, che ha beneficiato del “bye” rappresentanto da un Fognini in giornata no causa problemi intestinali, ma sempre capace di regale “perle” purtroppo amplificate dai microfoni di Eurosport. Sospendiamo ancora il giudizio. Favorito, ovviamente il Ceco, che appare in forma e desideroso di fare un buon risultato, in una parte di tabellone oggettivamente aperta ad ogni risultato, e che vede tutti giocatori di talento notevole confrontarsi per un posto al sole.

Mahut, che si esalta in casa e negli Slam e bravo ad approfittare dell’altro bye del circuito ATP, il lettone Gulbis,  contro Simon, appare chiuso, per garantire un francese negli ottavi; Wawrinka e Johnson, altro americano che si adatta benissimo sul rosso, potrebbero dar vita ad un match acceso e combattuto, da tenere d’occhio, così come Monfils e Cuevas, altro match dal pronostico apertissimo, con un punto percentuale a vantaggio del francese, che gioca in casa e che sente il peso di fare qualcosa di importante.
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Infine re Roger contro un talento cristallino, Damir Dzumhur, allenato da coach Castellani, e pronto al palcoscenico che conta, dopo anni passati in silenzio a fare legna nei challanger, con l’umiltà di chi sa che solo il sacrificio e l’impegno mentale portano a grandi risultati. Sarebbe bello che qualcuno impari la lezione, tra i nostri. Intelligenti, pauca.

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