Roland Garros: avanzano Muguruza, Pliskova e Sharapova

Roland Garros: avanzano Muguruza, Pliskova e Sharapova

Garbine Muguruza in due set sulla wild card francese Fiona Ferro. Karolina Pliskova in rimonta sulla connazionale Lucie Safarova. Terzo turno anche per Maria Sharapova, che in poco meno di due ore ha avuto la meglio su Donna Vekic. Avanzano anche Elise Mertens e Magdalena Rybarikova: la slovacca ha fermato la corsa di Belinda Bencic. Daria Gavrilova batte in rimonta Bernarda Pera al termine di un match folle, con tanto di match point annullato dall’australiana nel secondo set. Samantha Stosur elimina la testa di serie numero 30, Anastasia Pavlyuchenkova.

di Monica Tola

MUGURUZA AL TERZO TURNO – Garbine Muguruza in due set su Fiona Ferro, wild card francese, numero 257 Wta. L’urlo liberatorio che ha accompagnato l’ace con il quale Garbine Muguruza ha chiuso il primo set, dice tutto su quanto per l’iberica non sia stato semplice staccarsi di dosso Fiona Ferro. La campionessa dell’edizione 2016 del Roland Garros ha impiegato 44 minuti per piegare la ventunenne transalpina, numero 257 Wta e in tabellone grazie a una wild card. Un giovane talento che è sotto osservazione da parte della Federazione Francese. Vertici federali che confidano nell’esplosione definitiva di Fiona Ferro. Oggi la tennista transalpina non ha sfigurato, specie nel primo parziale. Fiona Ferro ha certamente pagato l’inesperienza e l’indiscutibile superiorità di una Garbine Muguruza che, pur avendo concesso qualcosa, è sempre stata in controllo del match. L’iberica ha sbagliato tanto con il dritto e in diverse occasioni è stata tutt’altro che impeccabile a rete. Fiona Ferro ha fatto male con il dritto incrociato, colpo che le ha permesso sia di aprirsi il campo e tenere inchiodata la spagnola nelle retrovie sia di far partire improvvise accelerazioni vincenti. Tanto da lavorare per la transalpina sul servizio, colpo che viaggia a velocità poco sostenute con prime attestate mediamente intorno ai 130 Km/h. Nonostante tutto, nella prima frazione Fiona Ferro è rimasta agganciata fino al 3-3, recuperando peraltro un break di svantaggio. Il problema è stato gestire l’aggancio. Garbine Muguruza ha approfittato del classico settimo game per piazzare il break decisivo. 4-3 e servizio per la numero 3 del mondo che, tra un dritto volato via e l’altro, è riuscita ad amministrare e centrare il 6-4. Scambio di break a inizio secondo set, con un campanello d’allarme per la spagnola: l’aumento esponenziale degli unforced di dritto, che oggi è stato più croce che delizia per buona parte della partita. Fiona Ferro non ha avuto il cinismo tattico di insistere nel pressing per far giocare la Muguruza il più possibile con quel fondamentale. Come nel primo set confronto pari fino al 3-3. Poi la Muguruza ha preso il sopravvento giocando finalemente libera da tensioni. L’iberica ha lasciato andare il braccio e per Fiona Ferro, che aveva dato segnali di cedimento perdendo le misure del campo, c’è stato ben poco da fare. Tre giochi consecutivi di Garbine Muguruza per il 6-3 e terzo turno ipotecato.

PLISKOVA IN RIMONTA, SHARAPOVA IN DUE SET – A Karolina Pliskova il derby ceco contro Lucie Safarova. Vittoria in rimonta per la numero 6 del mondo, che ha sofferto per oltre un set e mezzo per poi dilagare nel terzo. Karolina Pliskova lo ha palesato tante volte: se la prima di servizio non rende a sufficienza, sono problemi. Un limite che la numero 6 Wta ha evidenziato anche oggi nel match che l’ha opposta alla connazionale Lucie Safarova. Safarova perfetta fino al 6-3, 5-4. Quando la numero 53 Wta è andata a servire per rimanere nel parziale è stata tradita dal braccino. Quella fragilità emotiva che le ha condizionato la carriera e fatto vincere molto meno di quanto avrebbe potuto. Basti pensare che nel secondo parziale, prima di cedere di schianto e regalare il 6-4 e il set, Lucie Safarova aveva perso in battuta appena tre punti in quattro turni e dominato su tutti i fronti. Tanti fino a quel momento, infatti, i guai fronteggiati da Karolina Pliskova e risolti grazie a quella prima di servizio che le era mancata nella prima frazione e alla quale si è aggrappata per non incassare una sconfitta in due set. Lucie Safarova è crollata nel terzo parziale. Misure del campo ormai perse e scelte tattiche opinabili, come gli approcci a rete che erano un modo per liberarsi il più velocemente possibile degli scambi. Il resto lo ha fatto la Pliskova, che più tranquilla ha potuto lasciar andare il braccio e ha chiuso con un agevole 6-1. Quasi due ore di combattimento tra Maria Sharapova e Donna Vekic. L’ha spuntata la siberiana in due set. Masha avrebbe potuto chiudere più velocemente, dato che si è trovata avanti 5-2 nel secondo parziale. A quel punto Donna Vekic ormai deresponsabilizzata e con praticamente più nulla da perdere, ha smesso di sbagliare. La tennista croata si è persa però sul più bello e proprio quando è andata in battuta per agganciare sul 5-5, si è irrigidita e ha commesso una ingenuità via l’altra. Su tutte, il doppio fallo sulla palla game. Un decimo gioco nel quale è accaduto di tutto, con ben 5 match point salvati dalla Vekic (i primi due per gentile concessione di Masha che ha prima affossato in rete un rovescio, poi ne ha fatto decollare un altro), che nulla ha potuto sul sesto. Quello buono per Maria Sharapova.

LE ALTRE PARTITE – Elise Mertens in due set su una sempre più in crisi Heather Watson. Incontro frammentato da continui break e controbreak. Ben 13 turni di servizio persi su 19 giochi disputati: 8 li ha ceduti la britannica. Approda al terzo turno anche Samantha Stosur, che si è imposta in due set su Anastasia Pavlyuchenkova. Dominio australiano nel primo parziale. Nel secondo la tennista di Samara ha avuto le occasioni per rientrare, ma non le ha finalizzate. La Pavlyuchenkova è stata in vantaggio 5-3, ma ha ceduto il turno in battuta quando (sul 5-4) ha servito per pareggiare i conti. Sam Stosur l’ha spuntata nettamente al tie-break. Magdalena Rybarikova ferma la corsa di Belinda Bencic. La svizzera, che al primo turno aveva eliminato Deborah Chiesa al termine di un match-maratona, ha ceduto in due set e in maniera piuttosto netta alla tennista slovacca. Daria Gavrilova si salva grazie alla maggiore esperienza rispetto a quella di Bernarda Pera e viene a capo di un incontro dall’andamento folle. Nel primo set, l’australiana in vantaggio 5-2, score di 5 giochi consecutivi della statunitense e parziale portato a casa da Bernarda Pera. Secondo parziale a parti invertite: l’americana avanti 5-2, con match point non sfruttato quando è andata a servire per il terzo turno. Daria Gavrilova ha infilato una striscia di 5 games consecutivi e restituito il 7-5. Nel terzo, Bernarda Pera non ha capitalizzato il 2-0 iniziale, Daria Gavrilova ha ringraziato e non si è fatta sfuggire l’occasione per prendere il largo e far pagare dazio all’americana per le troppe opportunità mancate. La vittoria su Kiki Mladenovic al primo turno, ha galvanizzato Andrea Petkovic. La tennista tedesca oggi si è ripetuta e ha guadagnato l’accesso al terzo turno. Vittoria in due set su Bethanie Mattek-Sands, non certo al meglio della condizione e nemmeno sulla superficie preferita, ma giocatrice sempre imprevedibile. Dominio di Andrea Petkovic nel primo parziale, chiuso con tanto di bagel. Equilibrio nel secondo centrato al tie-break, al secondo match point.

Risultati:

[3] G. Muguruza b [WC] F. Ferro 6-4 6-3

[16] E. Mertens b H. Watson 6-3 6-4

S. Stosur b [30] A. Pavlyuchenkova 6-2 7-6 (1)

[24] D. Gavrilova b B. Pera 5-7 7-5 6-3

[19] M. Rybarikova b B. Bencic 6-2 6-4

A. Petkovic b B. Mattek-Sands 6-0 7-6 (5)

[6] K. Pliskova b L. Safarova 3-6 6-4 6-1

[28] M. Sharapova b D. Vekic 7-5 6-4

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