Roland Garros: Stan Wawrinka cede un set ma supera Troicki, Murray doma John Isner. Un falloso Nishikori si arrende a Gasquet

Roland Garros: Stan Wawrinka cede un set ma supera Troicki, Murray doma John Isner. Un falloso Nishikori si arrende a Gasquet

La Domenica della prima settimana al Roland Garros ci consegna i nomi dei primi giocatori a raggiungere i quarti di finale. Dopo l’exploit di Albert Ramos, Andy Murray ha regolato in tre set John Isner, che però gli ha dato del filo da torcere nei primi due set. Negli altri incontri, Stan Wawrinka ha smarrito un set per strada prima di sconfiggere Viktor Troicki, mentre Richard Gasquet, dopo l’interruzione per pioggia, ha avuto la meglio di un fallosissimo Nishikori.

Si allinea ai quarti di finale la parte bassa del tabellone del Roland Garros, con i primi verdetti dei match di quarto turno. Dopo la sorpresa di questa mattina, ovvero l’uscita di scena di Milos Raonic per mano di un grande Albert Ramos, la pioggia è tornata a disturbare lo Slam parigino, ma alla fine tutti gli incontri successivi si sono conclusi senza problemi.

STAN AVANZA TRA ALTI E BASSI- Continua la campagna di Stan Wawrinka, campione in carica che cerca a Parigi un altro successo. Lo svizzero quest’oggi l’ha spuntata in quattro set contro Viktor Troicki, che ha confermato di essere un giocatore piuttosto insidioso sul rosso. Il serbo infatti ha tenuto testa al più blasonato avversario per buona parte del match, lottando nei primi due parziali e aggiudicandosene uno, grazie anche- o soprattutto- ai cali di concentrazione e ai passaggi a vuoto dello svizzero. Ma d’altronde, si sa, la continuità non sarà mai il forte di Stan, capace di fiammate incredibili, con colpi davvero vicini alla perfezione, e allo stesso tempo di errori grossolani; alla fine però a prevalere è stata l’esplosività dell’elvetico, più forte della costanza di Troicki.

Il primo set è molto equilibrato, ed è dominato dai servizi: entrambi infatti riescono a difendere i propri turni di battuta, e, nonostante la lotta, la qualità del gioco non è particolarmente elevata. Senza grandi scossoni si arriva all’undicesimo gioco, dove Wawrinka gioca, con grande personalità, tre ottimi punti, tra cui un rovescio lungolinea spettacolare, e si guadagna tre importanti set point. Ad un passo dal baratro però Troicki non trema, serve bene e annulla tutte le chance,  e porta la frazione al tie-break; qui lo svizzero, nonostante le occasioni non convertite,  parte alla grande e vola sul 4-0, per issarsi poi sul 6-3. Il serbo salva altri due set point, ma l’ottavo gli è fatale e il set va nelle mani dell’elvetico.

L’avvio di seconda frazione permette a Stan di sfruttare il vantaggio: lo svizzero accelera e conquista un break in apertura. Nel momento buono per allungare e staccare il proprio rivale, però, “Stanimal” non concretizza e si fa riprendere. Il serbo ne approfitta e, anzi, è lui a strappare di nuovo il servizio al numero 4 del ranking, rovesciando completamente l’andamento dell’incontro. Basta poco però a Wawrinka per ritrovare la bussola del proprio gioco, e rapidamente il giocatore di Magnus Norman si riprende lo svantaggio, per poi difendere il proprio servizio fino al tie-break. L’esito tuttavia non è quello che tutti si aspettavano: “Stan the Man” infatti appare nervoso, sbaglia di più, e i colpi che prima erano vincenti finiscono fuori; la situazione per lo svizzero precipita, mentre Troicki continua a fare il suo e si porta sul 6-3, con tre occasioni di pareggiare. Il serbo non riesce a concludere e si fa rimontare, ma la svolta decisiva arriva poco dopo e il tie-break si conclude con il punteggio di 9-7 in suo favore.

Le ultime due frazioni invece non riveleranno altrettanto combattute. Dopo l’ottima prestazione del secondo parziale, Troicki chiama il fisioterapista, mentre Wawrinka palleggia con un raccattapalle per non raffreddarsi. E tra gli acciacchi fisici e un elvetico di nuovo centrato e aggressivo, il match del serbo si conclude sostanzialmente qui: il grande amico di Nole Djokovic, infatti, non riuscirà più ad opporre resistenza a Stan, che gestisce al meglio il gioco e si impone con il punteggio di 6-3 6-2. Ai quarti ad attenderlo c’è Albert Ramos, che probabilmente vedrà concludersi la sua magnifica avventura parigina.

Tennis - French Open - Roland Garros - Jeremy Chardy of France vs Stan Wawrinka of Switzerland - Paris, France - 27/05/16. Stan Wawrinka celebrates. REUTERS/Benoit Tessier

MURRAY SOFFRE, MA PIEGA “LONG JOHN”- Il Roland Garros di questa stagione si conferma uno dei più strani degli ultimi anni. Dopo i primi due turni estremamente sofferti, in cui si è trovato ad un passo dalla sconfitta, il numero 2 del mondo Andy Murray, fresco vincitore di Roma, non ha invece sofferto troppo contro due bombardieri estremamente pericolosi: Ivo Karlovic prima, e John Isner poi. Se la sfida contro il gigante croato si era rivelata a senso unico, però, quella contro lo statunitense ha invece riservato qualche insidia in più. E’ stata ottima infatti la sua prestazione al servizio e, in particolare nel primo set, lo scozzese ha dovuto sudare non poco prima di piegare la sua resistenza. Dopo la grande fatica del primo parziale però Murray ha trovato la chiave per scardinare l’implacabile battuta dell’avversario, che si è dovuto arrendere per la sesta volta su sei.

Come detto, la prima frazione è molto lottata. Mentre Isner serve come un treno e non offre alcuna palla break, Murray è costretto più volte a faticare in battuta, e anzi è lui il primo ad offrire delle occasioni. Nei primi giochi infatti l’americano si issa sul 30-40 e poi sul vantaggio, ad un passo da un break molto importante, ma il britannico dimostra il suo sangue freddo e si salva con grande personalità La logica conclusione è, come spesso capita nei match di “Long John”, è il tie-break. Come due giorni fa contro Karlovic, il numero 2 del mondo conquista per primo un mini-break, che difende fino al 5-4 a due punti dal set. Nel momento chiave però lo scozzese, con un grossolano errore di dritto, si offre alla rimonta dell’avversario, che non si fa pregare e si issa sul set point. Anche lo statunitense però non concretizza, e il risultato è un susseguirsi di set point per uno e per l’altro giocatore; alla fine il punto decisivo è il ventesimo, con Murray che si impone con il punteggio di 11-9.

La pioggia arriva infine in avvio di seconda frazione e interrompe il gioco sul 2-1 in favore del tennista di Glasgow. Alla ripresa, il campione di Roma non offre più alcuna possibilità al suo rivale e comincia ad ottenere i primi risultati in risposta. Isner lotta come un matto per resistere nei game successivi, ma, dopo aver annullato innumerevoli palle break a più riprese, deve cedere nel decimo gioco, arrendendosi per 6-4. Molto simile anche il terzo parziale: la svolta decisiva arriva già in apertura, con Murray che conquista un altro break e difende il suo vantaggio fino al successo, con il punteggio di 6-3.

Murray rolando 2016

DISASTRO NISHIKORI, NE APPROFITTA GASQUET- E’ stato Richard Gasquet l’ultimo a strappare il pass per i quarti di finale, per la prima volta davanti al suo pubblico nel torneo più importante. Il transalpino ha rovesciato il pronostico approfittando di una prestazione disastrosa di Kei Nishikori, che forse non aveva ancora eliminato le tossine della battaglia contro Fernando Verdasco. Fatto sta che il giapponese, dopo la fantastica prestazione al Foro Italico contro il numero 1 del mondo Novak Djokovic, ha sprecato un’altra occasione di fare bene in un torneo che conta, mentre gli anni avanzano e, di conseguenza, le opportunità diminuiscono. Tutto ciò non vuole certamente screditare l’ottimo match di Gasquet, finalmente bravo a sfruttare la grande occasione e a non tremare in un match così importante.

Nonostante la sconfitta, la prima fase del match sembrava sorridere a Nishikori, avanti di un break e vittorioso nelle ultime due sfide contro l’avversario odierno. Il nipponico insomma parte alla grande e rapidamente si issa sul 4-2. In questo momento però arriva la pioggia, che manda i due giocatori negli spogliatoi. E sembra proprio che la lunga pausa di riflessione abbia rigenerato il francese, che al rientro in campo si scatena e inanella una serie di 9 game a 2 che gli permette di conquistare i primi due set, con il punteggio di 6-4 6-2. Bene sia al servizio che da fondo, con i soliti magnifici rovesci lungolinea, il transalpino domina gli scambi, mentre dall’altra parte Kei commette errori su errori e non riesce a reagire.

Il terzo parziale riporta un minimo di equilibrio sullo Chatrier, e si torna a seguire l’andamento dei servizi. Si arriva sul 5-4 e qui, finalmente, il nipponico trova l’allungo decisivo, conquistando il set e riaprendo così il match. Ma il tutto sembra solo una parentesi nel dominio transalpino e nel disastro giapponese. Nishikori infatti torna a sbagliare un dritto dopo l’altro, a servire male e a subire le accelerazioni del rivale, che al contrario continua a condurre al meglio l’incontro. Si conclude quindi con il punteggio di 6-1 la grande prestazione di Richard, che può accasciarsi a terra e festeggiare l’approdo ai quarti, dove ad attenderlo c’è Andy Murray. Avrà molto su cui riflettere, invece, il numero 6 del mondo.

I risultati:

[3] S. Wawrinka b. [22] V. Troicki 7-6(5) 6-7(7) 6-3 6-2
[9] R. Gasquet b. [5] K. Nishikori 6-4 6-2 4-6 6-2
[2] A. Murray b. [15] J. Isner 7-6(9) 6-4 6-3

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