I momenti di gloria di Serena Williams

I momenti di gloria di Serena Williams

Il suo undicesimo titolo Slam fu quello in cui Serena battè Venus 7-6(3) 6-2 in finale a Wimbledon nel 2009. Solo pochi minuti dopo aver vinto questa finale, mettendo in campo tutta la maestria marchio Williams,Serena aveva indossò una maglietta con scritto: Stai guardando i miei titoli? Forse si trattava di una frecciatina verso gli altri, forse avrebbe potuto risparmiarsele nei confronti della sorella, campionessa prima di lei, ma Serena è così, nel bene o nel male perennemente oltre la normalità.

Quello era il suo terzo successo a Wimbledon, tutti e tre ottenuti battendo proprio la sorella maggiore Venus, all’epoca quì era evidente un monopolio Williams. Infatti, in totale le due sorelle avevano già guadagnato 8 titoli solo in singolare a Wimbledon, 3 Serena e 5 Venus (che allora era anche n1 del mondo). Serena dopo la partita disse :”Sono così felice e mi sento fortunata. Ma nello stesso tempo mi sento come se questo trofeo non fosse destinato a me ma a mia sorella, questo è il trofeo di Venus.”
Il padre Richard, che a detta di molti decideva precedentemente a tavolino l’esito degli scontri diretti, non presenziò alla finale, ufficialmente per non vivere l’agonia di vedere le sue figlie combattere una contro l’altra.

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Altro giro altra corsa, archiviato il 2009 veniamo al 2010, quando Serena battè in finale Justine Henin questa volta agli Australian Open (6-4 3-6 6-2), quello ere il suo dodicesimo Slam.
Slam questo, che pose Serena alla pari con una celebrità al pari di Billie Jean King.
Durante la cerimonia di premiazione, Serena mentre innalzava al cielo il Daphne Akhurst Memorial Cup si girò verso Billie Jean e disse “Questo era il mio scopo, eguagliare te! Mi sento onorata di ciò” Le due scattarono una foto insieme e Serena ne fu molto felice, più volte infatti l’ha definita mentore.

Poi c’è stato il tredicesimo titolo Slam in quel caso Serena a Wimbledon in finale aveva sconfitto Vera Zvonareva (6-3 6-2).
Serena si avvicinò a Billie Jean King che era seduta nel Royal Box e le disse “Hey Billie ora io sono a tredici!” Con questa vittoria  Serena diventò la sesta tennista migliore di tutti i tempi. Davanti a lei c’erano solo: Margaret Court con 24 Slam, Steffi Graf con 22, Helen Wills Moody con 19 e Chris Evert e Martina Navratilova con 18.

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Il suo quattordicesimo titolo Slam, quello di Wimbledon 2012 (in finale aveva battuto nettamente la Radwanska per Serena fu un titolo “super-speciale” perché  arrivava dopo due anni dall’ultimo. Serena aveva infatti dovuto affrontare nel 2011 uno dei periodi più brutti della sua vita con la morte della sorella e la grave embolia polmonare.
Nel suo discorso di premiazione disse: ”E’ veramente emozionante dopo i problemi fisici che ho avuto essere ancora qua, e questo è l’importante, sono molto felice”

Famosa in quell’occasione è stata la frase pronunciata da Mc Enroe: “Le ho viste tutte, Martina Navratilova, Billie Jean King,Chris Evert, Monica Seles, Steffi Graf,ma credo che Serena sia la giocatrice più forte di tutti i tempi

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Il quindicesimo titolo Slam arrivò in casa, sempre nel 2012, quando battè sull’Arthur Ashe, Victoria Azarenka con lo score di 6-2 2-6 7-5. Fu una vittoria particolare, un trionfo personale per Serena, ma anche  un tributo dovuto a tutti gli americani e al suo coach Patrick Mouratoglu, col quale la collaborazione andava sempre meglio.”Non posso credere di aver vinto. Victoria Azarenka ha giocato benissimo” Azarenka disse invece ”Serena ha meritato di vincere ed ha mostrato al mondo la grande campionessa che è” Era il suo quarto titolo US Open ed arrivava 13 anni dopo il primo.

 Tennis: French Open-S. Williams vs Sharapova

Il sedicesimo Slam arriva nel 2013 a Parigi, terra di Mouratoglu contro Maria Sharapova n°2 del mondo per 6-4 6-4.
La Williams  appare all’inizio ancora contratta sulla terra rossa che notoriamente non è la sua preferita mentre Maria riesce ad entrare subito in partita. La Sharapova  gioca una partita fantastica, ma col proseguire del match appare chiaro il gap tecnico tra Serena e la russa.
Il suo bilancio nelle 20 finali dello Slam disputate è di 16 vittorie e 4 sconfitte: a battere Serena in una finale dello slam ci sono riuscite solo Venus Williams (US Open 2001 e Wimbledon 2008), Maria Sharapova (Wimbledon 2004) e Sam Stosur (US Open 2011). Serena è anche la più vecchia vincitrice del torneo dell’Era Open.

Serena al termine dell’incontro si scioglie in lacrime, e in francese  esulta come se fosse la prima volta per lei. In conferenza stampa afferma “”Non penso di aver ancora mai giocato il mio tennis migliore, l’età è solo un fatto anagrafico. Le mie vittorie? Forse dipendono da qualcosa che c’è nell’acqua in America”

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Il suo 17esimo titolo del Grande Slam  è di nuovo agli US Open nel 2013 e di nuovo contro Victoria Azarenka. L’americana batte l’Azarenka in tre set e tre ore di partita e trionfa nel quarto torneo stagionale per 7-5 6-7 6-1. Il titolo è il quinto US Open . Serena  commenta così la sua vittoria “A essere onesti ero quasi delusa della mia annata. Ho vinto il Roland Garros, d’accordo, ma non sono stata contenta delle mie prestazioni negli altri due Slam. Ora, vincendo un secondo Slam, mi sento decisamente meglio“.

Decisamente diversa l’opinione della Graf, che crede che la statunitense supererà il record di 24 majors detenuto da Margaret Court“Ha ancora un sacco di da dare,” dice la Graf. “Posso facilmente vederla battere tutti i nostri record. Non vedo nessuno che possa farle concorrenza”.

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 Il diciottesimo titolo Slam per Serena arriva a New York,nel settembre 2014, dove battendo la sua amica e compagna di vacanze  Caroline Wozniacki per 6-3 6-3, vince il sesto US Open ed eguaglia i record di Evert e Navratilova. E sono prorio loro che consegnano alla trentatreenne un bracciale di Tiffany da diciotto carati per celebrare le diciotto vittorie negli Slam di Serena che dice in lacrime come il suo team e persino la Wozniacki l’abbiano aiutata “Qui ho iniziato a vincere major, qui ottengo il trionfo del record. Non sono mai stata nervosa come oggi”. “Carolaine”, dal canto suo risponde così “Sei una grandissima e io sono orgogliosa di esserti amica”

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Il diciannovesimo è storia di pochi giorni fa. Serena vince gli Australian Open, battendo in finale la storica rivale Maria Sharapova con un netto 6-3 7-6. La russa lotta fino all’ultimo ma non ce la fa. Nell’intervista fra i denti dice che è sempre un onore competere con lei- difficile a credersi dopo la sedicesima sconfitta consecutiva.

”Non avrei mai immaginato di arrivare a questo punto. Quando ero piccola non vivevo in una famiglia piena di soldi, ma ero ricca nello spirito, andavo in campo sperando di essere una brava giocatrice e voglio essere per i giovani un’ispirazione e un modello. Dovete crederci, inseguite i vostri sogni”
Parola di Serena Williams.

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