Qualificazioni AusOpen2016: vittorie per Donati e Fabbiano, male Vanni

Qualificazioni AusOpen2016: vittorie per Donati e Fabbiano, male Vanni

I principali risultati del primo turno di qualificazioni per gli Australian Open 2016: ombre e luci per gli azzurri in gara, qualche defezione tra le t.d.s

Prende il via nella notte italiana la nuova stagione Slam del tennis mondiale, con le qualificazioni maschili agli Australian Open che coinvolgono nei loro incontri di primo turno ben 128 tennisti.

Analizzando per prime le sorti delle teste di serie del draw di qualificazione, salta all’occhio la brutta sconfitta subita dall’azzurro Luca Vanni dal britannico Daniel Evans: la testa di serie N.1 ha dovuto cedere in due set a causa di qualche incertezza nei punti chiave del primo parziale ed una crescita del livello di gioco da parte del britannico nel secondo set, uscendo malamente dalle qualificazioni anche se, come anticipato alla vigilia, il sorteggio non è stato sicuramente tra i migliori viste le potenzialità di Evans.

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Luca Vanni

 

 

Nessun problema per la maggior parte dei seeded players, con qualche eccezione che comunque sottolinea l’imprevedibilità di un primo turno di qualificazione Slam, giocato oltretutto a temperature che hanno a tratti superato i 41°: se tra i primi 10 del draw esce sconfitto Vanni, ad estromettere il N.6 Lukas Lacko ci pensa un altro azzurro, Lorenzo Giustino, N.261 ATP che dopo essere passato in vantaggio grazie al 6-4 iniziale riesce ad imporsi anche nel tiratissimo tie-break del secondo, chiudendo poi per 9 punti a 7 e conquistando così il secondo turno di qualificazione contro l’indiano Saketh Myneni.

Esce a sorpresa il turco Marsel Ilhan, t.d.s. N.7 che si fa rimontare dal 6-2 del primo parziale lasciando il passo al kazako Aleksandr Nedovyesov, ma ancor peggio di lui riesce a fare la stellina svedese Elias Ymer, N.25 del draw che vince il primo parziale per 6 giochi a 3, subisce la rimonta dell’argentino suo avversario Renzo Olivo con lo stesso punteggio e nel terzo decisivo set cede per 6-2 nonostante il punteggio non faccia trasparire l’effettivo equilibrio visto in campo, con l’ultimo parziale che si è risolto solo in 49 minuti.

Appunti sparsi. Delude moltissimo la spedizione degli atleti di casa, con pochissimi tra gli attesi tennisti di casa che riescono a superare il primo turno: fuori causa le giovani promesse Luke Saville (1-2 con l’israeliano Amir Weintraub), Alex De Minaur (0-2 dal belga Kimmer Coppejans), e Alex Bolt (1-2 dal francese Stephane Robert), mentre si registrano importanti vittorie per i crack statunitensi Taylor Fritz (2-0 al giapponese Hiroki Moriya) e Frances Tiafoe (2-0 al connazionale Jared Donaldson), così come per due promettenti russi come Aslan Karatsev (2-0 al croato Franco Skugor) e Karen Khachanov (2-0 allo sloveno Grega Zemlja).

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Thomas Fabbiano

 

 

Capitolo italiani: risultati eccezionali per Matteo Donati, che supera in rimonta dopo un match davvero ottimo l’insidioso sloveno Blaz Rola, N.143 e t.d.s. N.27 delle qualificazioni, e per Thomas Fabbiano, N.26 del seeding che dopo l’exploit di Chennai conquista un’altra preziosissima vittoria ai danni del bielorusso Uladzimir Ignatik per 2 set a 1.

Sconfitte in due set, invece, per Gianluca Naso, arresosi al rumeno Marius Copil, Federico Gaio, sconfitto dal bosniaco Aldin Setkic, Salvatore Caruso, fuori dal N.19 Ryan Harrison, Alessandro Giannessi, che nulla ha potuto sul russo Alexander Kudryavtsev, e Andrea Arnaboldi, in campo appena 59 minuti contro il tedesco Mischa Zverev.

Riesce a conquistare un set Roberto Marcora contro lo slovacco N.23 Norbert Gombos, ma dopo il 9-7 del tie-break del primo set per l’azzurro, il suo avversario N.139 del mondo è riuscito prima a pareggiare il conto con il 7-5 del secondo set e successivamente ha chiuso la pratica con il 6-4 del terzo parziale che da solo ha avuto la durata di 59 minuti.

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