Thomas Muster: “Ad oggi non ci sono specialisti della terra battuta”

Thomas Muster: “Ad oggi non ci sono specialisti della terra battuta”

L’ex tennista austriaco afferma che i campi oggi sono praticamente tutti uguali: “20 anni fa non c’era modo di battere Ivanisevic sull’erba”

Thomas Muster è stato un grande tennista, capace di vincere 40 titoli sulla terra battuta, conquistandosi il soprannome di Re della Terra, avendo vinto 422/459 partite su questa superficie negli anni ’90. Si può definire uno dei più grandi specialisti su questo terreno, qualcosa che oggi, a sua detta, sembra stia scomparendo.

Adesso non ci sono più specialisti, tutto è più aperto“, comincia col dire l’ex giocatore nato a Leibniz. “Noi eravamo soliti giocare una stagione indoor, una sui campi duri e una sulla terra. Ora è tutto mescolato. Vent’anni fa, i giocatori di terra battuta dovevano fare tutti i loro punti in quattro mesi. Non c’era modo di battere, per esempio, un giocatore come Ivanisevic sull’erba, a quel tempo i grandi servizi erano una grande minaccia”. Muster aggiunge poi che ogni qualvolta si presentasse a Wimbledon sarebbe, come di consueto, uscito al primo turno, prima di affermare che per i giocatori odierni è possibile fare punti su qualsiasi superficie. “Adesso si ha molto più tempo per accumulare punti, non come prima. Si può competere come si vuole nei tornei e guadagnare molti punti“.

Muster è stato un grande giocatore da fondo campo e ancora oggi riceve richieste da parte di giocatori su come migliorare il proprio gioco sulla linea di fondo. “Sono cresciuto sulla terra, ho imparato bene a giocare su questa superficie. La tecnica si sviluppa automaticamente su questo tipo di campi”, spiega Thomas sulle sue origini. “La chiave è fare pochi errori e combattere fino all’ultimo punto. La gente diceva che sapevo giocare solo dal basso ma penso che per poter giocare sulla terra si abbia bisogno anche di servire bene, essere fisicamente in forma e colpire di diritto così come di rovescio”.

Parole molto interessanti di chi ha un grande rispetto per questo sport e che aiutano a capire quanto i campi di oggi siano più simili tra loro rispetto al passato. Thomas Muster, un genio il cui gioco avrebbe grande successo oggi.

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