Toni Nadal: “Se il numero 5 del mondo è finito cosa dovremmo dire del numero 50?”

Toni Nadal: “Se il numero 5 del mondo è finito cosa dovremmo dire del numero 50?”

Che Vigilia di Natale sarebbe senza una folgorante esternazione di Zio Toni? Il paffuto Padrino di Rafa Nadal, pur di non privarci della preziosa strenna natalizia, ha vinto la sua proverbiale introversione, rilasciando la 16esima intervista della settimana in merito alle prospettive agonistiche del nipote. Il sempiterno allenatore del maiorchino principia la sua omelia rivolgendo un pensiero a chi vaticina l’imminente declino del nove volte vincitore del Roland Garros

Che Vigilia di Natale sarebbe senza una folgorante esternazione di Zio Toni? Il paffuto Padrino di Rafa Nadal, pur di non privarci della preziosa strenna natalizia, ha vinto la sua proverbiale introversione, rilasciando la 16esima intervista settimanale circa le prospettive agonistiche del nipote. Il sempiterno allenatore del maiorchino principia la sua omelia rivolgendo un pensiero a chi vaticina l’imminente declino del nove volte vincitore del Roland Garros

” In molti si riempiono la bocca pronosticando la fine di questo o di quell’atleta. In questi mesi ho sentito dare per finito Rafa più e più volte. La verità però è che gli atleti che sono riusciti a mentenersi al vertice per più di una decade si contano sulle dita di una mano, e tra questi c’è anche Rafa. Se poi vogliamo dare per finito il numero 5 del mondo cosa dovremmo dire del numero 50?”

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Dopo questa folata di umiltà Zio Toni si fa più serioso, mostrando tutta la sua struggente umanità

” Sono consapevole che nel mondo dello sport tutto può cambiare dal giorno alla notte. A volte credi di procedere nella direzione giusta, poi però i risultati ti danno torto e sei costretto a metterti in discussione. Ora però con Rafa stiamo ritrovando fiducia e convinzione.”

Non pago Toni, dopo aver blandito il nipote prediletto, trova il modo di omaggiare anche Roger Federer, approvando la programmazione dello svizzero per la prossima stagione

” Penso che Roger abbia fatto una scelta logica. Vede che le sue possibilità di vincere il Roland Garros non sono così alte e così dá la priorità alle superfici su cui può ancora esprimersi al massimo livello. Una scelta intelligente la sua, a 34 anni è necessario dosare le energie, in modo da poter ottimizzare al massimo il proprio potenziale. Quest’anno ci è riuscito mirabilmente, se continuerà così credo che potrà togliersi delle soddisfazioni ancora per un sacco di stagioni.”

 

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