Australian Open: le dichiarazioni dei semifinalisti

Australian Open: le dichiarazioni dei semifinalisti

Lui è il campione Australian Open 2014, Stan Wawrinka e oggi, 30 gennaio ha perso in semifinale dal n. 1 del mondo, campione di bravura e tenacia, quello che non molla mai, Novak Djokovic.

Eppure era in una forma straordinaria, il nostro Stan, e lo aveva dimostrato ampiamente battendo ai quarti Kei Nishikori.
wawrinka - tennis circus
Ecco come lo svizzero ha commentato la sconfitta:

Una parola per descrivere il match? Strano; non sicuramente uno dei migliori. Ho avuto molti alti e bassi e anche le condizioni a inizio match non erano molto buone, c’era vento e non era molto facile controllare le palle. Ho dovuto adattarmi al gioco che quest’anno è inoltre velocizzato dai campi. Io sono in forma fisicamente e molto soddisfatto del mio gioco ma mentalmente sto pagando ancora il prezzo dell’ off-season e della Davis cup. L’ho detto anche al mio coach che mi sento mentalmente scarico, non trovo la concentrazione nel gioco, ed è perciò che le cose sono andate in questo modo oggi”.

“Negli ultimi due anni ho avuto match molto impegnativi ma oggi è stato un match strano. Novak ha giocato bene e meritato di vincere. Nel quinto set in particolare in alcuni momenti ho avuto la sensazione di giocare bene e di potercela fare ma in altri momenti ho perso concentrazione. Durante tutto il match ho avuto buone occasioni, per quanto sia possibile contro un avversario come Novak, ma oggi con la testa ero altrove. Non so se la tensione ha avuto un ruolo nel risultato di stanotte, so che fra noi ogni match combattuto è stata una dura battaglia. Ora andrò a casa per una settimana in cui prenderò un po’ di fiato, prima di affrontare il prossimo torneo e lì mi allenerò col mio coach e col preparatore atletico.”

“C’è un po’ di disappunto per come sono andate le cose oggi anche perché ci è mancato così poco; però ho giocato bene, la realtà è questa. In ogni caso sono contento del mio inizio stagione, mi sono allenato tutti i giorni e ho incrementato il mio gioco. Ora devo fare il possibile per mantenere il livello per tutti i tornei e non solo per alcuni. La differenza di gioco fra giorno e notte è che di notte il gioco è più lento e le palle più basse, di giorno puoi giocare più in topspin. Nella sfida contro Novak, che mi conosce bene, ho dovuto variare un po’ il mio gioco. Mi è piaciuta l’atmosfera della semifinale e me la sono goduta per più di tre ore“.
Novak Djokovic of Serbia celebrates after defeating Fernando Verdasco of Spain in their men's singles third round match at the Australian Open 2015 tennis tournament in Melbourne
Lui invece è il finalista di quest’anno, vincente nella prima grande prova dell’anno. Ma d’altronde lo conosciamo Robo-Nole,  un concentrato di bravura e freddezza mentale.

Ecco il suo commento a partita conclusa: “Non ho giocato nel modo in cui avrei voluto. A volte sono stato un po’ in difesa e ho permesso a Stan di comandare da fondo. Ha una gran profondità nei suoi colpi e una volta che prende il controllo è molto difficile giocarci contro. Ero molto emozionato e teso come sempre quando incontro un top player nella semifinale di uno Slam, e naturalmente a giudicare da come sono andate le cose nei due anni passati ci si poteva immaginare che si sarebbero giocati cinque set. E’ stata una bella battaglia e c’è stata lotta da parte di entrambi, l’unica vera differenza l’ha fatta il quinto set in cui io ho prevalso. Non mi è sembrato così scarico mentalmente Stan Wawrinka”

“Certamente non è facile essere il campione in carica, c’è molta pressione e molti punti da difendere. Quando entri in campo in una semifinale Slam ti dimentichi di tutto, malattie e altro, e cerchi di dare comunque il meglio e Stan ha comunque giocato un gran tennis soprattutto nel secondo e nel quarto set , questo è ciò che penso. Sono fiero dello spirito combattivo che ho avuto, ma non del mio livello di gioco. Ho speso molte energie in questa partita perché abbiamo giocato punti molto lunghi e con molte palle, ma mi conoscete, sarò pronto e in forma per la finale. In vista della finale in una riflessione sul mio gioco devo dire che trovo più cose positive che negative. Arrivare in finale è un grosso traguardo e userò questo “pensiero” per avere una solida confidenza nel mio gioco.”

“Andy Murray sta giocando benissimo da due settimane. Essendo una finale non c’è un netto favorito e tutto può succedere ma naturalmente i precedenti che mi vedono in vantaggio di 4-0 potrebbero giocare mentalmente a suo svantaggio. Sicuramente Andy sarà molto motivato alla vittoria anche perché sarebbe il suo primo titolo all’ Australian Open. Io dal mio canto, farò del mio meglio affinché ciò non accada. Non sono stupito che ci sia Murray in finale perché conosco il suo valore del suo gioco e ciò che può  esprimere. Merita sicuramente la finale perché ha una mentalità vincente, è un gran combattente. Ha un ottimo team, fa molte ore al giorno di allenamento e ginnastica e tutto questo paga. Dopo tanti anni che ci conosciamo è bellissimo affrontarci in questa finale Slam.

“Abbiamo poche settimane di differenza di età, e ci conosciamo da quando avevamo 11-12 anni, abbiamo anche un gioco simile. Tutto ciò rende questa finale speciale. Si dice che abbia un accento troppo scozzese ma io non credo. Non ho problemi a comunicare con lui , che ora vive a Londra. Trovo anzi che parli un inglese molto limpido. Il match che si prospetta potrebbe svolgersi in vari modi. Ci conosciamo bene entrambi e entrambi siamo in discreta forma. Non ci sono dubbi che sia un ottimo difensore, ma ha anche molte  varianti nel suo gioco, ha un gran servizio. Mi sembra che ora sia più tranquillo in campo e che abbia migliorato il rovescio e che il suo gioco sia anche più veloce. Sarà un match molto fisico non c’è dubbio. Dopo stanotte Stan Wawrinka scende al n9 e si ricompongono i “fab four” , dal luglio 2013. Credo che ci sarà per forza un cambio generazionale, ma per ora i sopraccitati quattro credo potranno ancora vincere dei titoli  Slam e sono ancora i favoriti. Più avanti ci saranno anche altri nomi come Cilic, Wawrinka, Nishikori, Raonic, Dimitrov che stanno mostrando ottime qualità e potranno sfidare i migliori tennisti del mondo”.

Se vincerò in finale sarà il mio quarto titolo qui e farò il meglio per ottenerlo“, ha concluso Nole, più determinato che mai. Si avvererà il suo sogno?

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