Federer e le possibilità di vincere Wimbledon

Federer e le possibilità di vincere Wimbledon

In una piccola cittadina tedesca lontana dal resto del mondo del tennis, c’è una strada in onore di Federer ad un torneo su erba che ha vinto 7 volte. Halle- Germania. Questa settimana lo svizzero, che molti chiamano il migliore di tutti i tempi, insegue il suo ottavo sigillo ad Halle vicino alla “Roger-Federer-Allee”, ma lui punta gli occhi più avanti, su un altro torneo che potrebbe vincere per l’ottava volta:Wimbledon.
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“Wimbledon è un grande obbiettivo per me in questa stagione, e sono contento di come il mio corpo si senta”, ha detto Federer a USA TODAY sports in un intervista esclusiva martedì. “Sono qua per continuare a far bene, per vincere tornei, per vincere Wimbledon, per fare tutte queste cose. E’ la stagione su erba e io guardo avanti, ho una chiara idea di cosa succederà il prossimo mese”. Quello che una volta era routine è qualcosa che ora Federer insegue più di qualunque altra cosa nella sua carriera: un altro trofeo di Wimbledon.

Il sette volte campione ne ha vinti cinque di fila tra il 2003 e il 2007, tra i suoi 17 slam, più di qualunque altro tra gli uomini. Ma non ha vinto slam dal 2012, quando ha vinto il settimo trofeo all’All England Club. Il mal di schiena ha ostacolato i suoi risultati nel 2013, facendo aumentare le domande sulla condizione fisica del 33enne. MA il numero due del mondo dice di sentirsi motivato e in forma come non mai. HA discusso accettando e fronteggiando la pressione che è compresa nell’essere il maggior esponente di uno sport, e ha detto che la maggior parte del tempo trascorso con le sue due figlie gemelle, che compiranno 6 anni quest’estate, sono viaggi per sciare in montagna. (Federer ha anche una coppia di maschi, nati l’anno scorso).
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Quanto andrà avanti a giocare? E’ una domanda a cui non pensa troppo, ha detto. “Riguarda giocare per la giusta ragioni, che sono perché amo questo sport e perché ho ancora voglia di successi”, ha detto Federer della sua continua motivazione durante il tour. “Intendo, per me giocare nel tour e fare i quarti ogni settimana, non è male, ma non è quello –dopo tutto quello che ho passato- non sarà questo a farmi continuare a giocare”. “Devo giocare bene e sentire che posso battere i migliori e vincere i più grandi tornei e finché mi sentirò così, chiaramente continuerò a giocare”. Questo è stato il tallone d’Achille negli ultimi tre anni: battere i migliori del mondo –per nome Novak Djokovic, Rafael Nadal e Andy Murray- negli slam, e l’aumento di sconfitte contro giocatori che aveva dimostrato di non soffrire sui palcoscenici più importanti.

E’ un periodo in cui Federer è anche diventato il più ricercato dai fans e dagli organizzatori di tornei. Lo svizzero ha imparato a bilanciare l’adorazione e la costante pressione , di cui è stato ricoperto durante l’ultima decade. “Non ci bado così tanto come ero giovane e avevo tutto da dimostrare, quando sentivo tutti gli occhi puntati su di me. Sono più rilassato ora” ha detto Federer. “(nei tornei nuovi) Sento un po’ la pressione di dover giocare e vincere , proprio per le persone che comprano i biglietti, per il direttore del torneo e per me stesso, che ho le aspettative più alte”. “E’ incredibile cosa porta ai tornei. E’ una leggenda”, ha detto il presidente dell’ATP World Tour e giudice di sedia Chris Kermode.
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“Si trova bene a giocare a Wimbledon e sull’erba in generale, nessuno può impedirgli di vincere un altro slam sull’erba, è completamente capace di farlo”. Tutto quello che potrà prenderà forma il 29 giugno, quando inizierà Wimbledon, dopo tre settimane intere dal Roland Garros, una settimana in più degli scorsi anni. Martedì Federer era su una sedia a sdraio sulla terrazza di un hotel, con una giacca sportiva verde della Nike. Oltre delle siepi ben curate e uno stagno, dei fan provavano a fargli delle foto da lunga distanza, che pareva ignaro di quello che stava succedendo. Dei membri dello staff che erano ad un tavolo li vicino gli chiesero se gli dava fastidio il fumo, e dopo aver risposto loro che non gli cambiava niente, smisero comunque.

“Oggi sono veramente professionale nell’approccio giornaliero al tour, perché so che è un privilegio quello che sto facendo”, ha detto Federer. “So che molti altri giocatori vorrebbero competere ai più alti livelli della storia, ed io ho ricevuto quest’opportunità. Non voglio sprecarla; voglio usarla al meglio”. L’uomo che sogna di vincere un altro Wimbledon, non sogna mai nei suoi sogni in realtà (“No, non sogno mai a esser sincero”), ma si permette di visualizzare se stesso che alza un altro trofeo a SW19 (un soprannome di Wimbledon).

“A volte, quando non lo aspetto, mi succede” ha detto Federer di queste immagini nella sua mente. “Non devo per forza mettermi a visualizzarle, a volte mi vengono e basta”. Anche il passato aiuta. “Non vivo nel passato, ma il passato è veramente buono, e nessuno può togliermi quello che ho fatto. Magari mi rilassa un po’, ma non voglio che mi rilassi troppo. Mi permette di dire ‘Hai avuto una carriera straordinaria, tutto quello che arriva d’ora in poi è fantastico”. E mentre guarda il passato della sua carriera, cerca di fermare l’immaginazione, in particolare durante i viaggi sulle colline per sciare con le figlie Myla Rose e Charlene Riva.
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“Le vestiamo e a volte succede un po’ una guerra per i vestiti, ma li sistemiamo, li mettiamo in macchina e andiamo”, ha spiegato Federer ridendo. “Adoro quei momenti in macchina, con le bambine con i loro stivaletti e caschi, e io guido e guardo nello specchietto retro-visore, e penso ‘E’ così bello!”. Mi ricorda la mia infanzia. Adoro passare del tempo con loro”.

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