Il bianco a Wimbledon, tra eleganza e tradizione

Il bianco a Wimbledon, tra eleganza e tradizione

Il torneo di Wimbledon è ormai alle porte e tutti i giocatori, come ogni anno, dovranno star attenti a cosa indossare. Il bianco, all’All England Lawn Tennis Club, non è solo un colore ma una tradizione.

di Andrea Lombardo

Gli anni passano, il tennis si evolve ma le tradizioni a Wimbledon rimangono sempre le stesse. Anzi, le regole si fanno sempre più rigide. L’All England Lawn Tennis Club è noto per essere uno dei circoli più antichi e storici del tennis, e gli organizzatori vogliono far sì che tutto rimanga intatto.
Lo scorso anno il torneo ha celebrato i 140 anni della regola dell’«all-white» con un video che riassume l’intera storia di Wimbledon. Molte cose sono cambiate: i campi, il tetto sul Campo Centrale, la lunghezza degli abiti delle donne, ma ciò che rimane sempre uguale è il bianco.

Negli ultimi anni gli outfit sono diventati sempre più colorati, ed il torneo di Wimbledon, anziché rivoluzionarsi, ha introdotto regole sempre più rigide. Se prima fasce, polsini, calze o biancheria intima potevano essere di un colore diverso dal bianco, adesso tutte le altre colorazioni sono proibite. Tutto deve essere rigidamente bianco. Negli ultimi anni sono stati numerosi i casi di violazione del dress-cose: nel 2013 Roger Federer scese in campo con la suola delle scarpe di colore rosso. Il fatto non venne gradito e lo svizzero fu costretto a cambiare scarpe. Avvenimenti simili per Eugenie Bouchard, che ha indossato un reggiseno nero che si intravedeva dalla spalla, ed Ekaterina Makarova, che ha utilizzato dei calzini neri piuttosto evidenti.
Solamente i loghi possono essere colorati, ma non in maniera esagerata. Ne sa qualcosa Nick Kyrgios, che nel 2015 fu costretto a indossare la fascia al contrario per nascondere dei colori troppo accesi.

Nonostante le regole siano sempre uguali a Wimbledon, anche per giocatori e sponsor non deve essere facile adattarsi. Soprattutto per i giocatori con uno stile unico e particolare, sottostare al regolamento severo del torneo è complicato. Ma c’è chi, in qualche modo, riesce a bypassare le regole.
Bethanie Mattek-Sands è famosa per lo stile unico nel suo genere: dalle calze alte fino al ginocchio ai capelli colorati, l’americana ha trovato un modo per esprimere tutta la sua personalità attraverso la sua nuova tinta.

Molti giocatori probabilmente non apprezzano queste regole, ma lo slam londinese è amato per questo. Mentre il circuito si evolve, tornare a Wimbledon sembra fare un tuffo nel passato. L’atmosfera, l’eleganza ed il fair play del pubblico, sempre contenuto e mai fuori luogo ma che sa trasformarsi nello stadio più caldo con un inglese in campo. Forse l’eccessivo attaccamento al bianco è esagerato, ma per due sole settimane all’anno possiamo accettarlo.

2 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Cristina Failla - 3 mesi fa

    Condivido..elegante e sobrio.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Loretta Borel - 3 mesi fa

    Mi piace tantissimo questa regola !

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy