Perchè Nadal deve vincere gli Australian Open 2015 e perchè ci riuscirà

Perchè Nadal deve vincere gli Australian Open 2015 e perchè ci riuscirà

Riuscirà Rafael Nadal a vincere l’Open d’Australia?

Fra pochi giorni inizieranno gli Australian Open. Come ogni anno, è impossibile fare pronostici per il primo Slam della stagione. Ciò che inquieta i fan dei vari campioni in questa edizione 2015 è come si comporterà Rafael Nadal in questo frangente: se sarà in grado di tornare al suo solito “devastante” gioco dopo i vari infortuni del 2014, cominciati proprio qui a Melbourne.

Che Nadal sia un grande campione non c’è dubbio, anche se il suo talento si è sempre espresso soprattutto in Europa, al Roland Garros. Chiunque nella storia abbia vinto il Roland Garros per due volte nella vita è stato considerato un mostro sacro del tennis, essendo il francese il Major più fisicamente impegnativo per i giocatori. Bjorn Borg, grazie alle sei vittorie al Roland Garros, fu a lungo considerato irraggiungibile ed equiparabile soltanto alla leggenda del baseball Joe di maggio. Cosa dovremmo dire quindi dei risultati raggiunti da Rafael Nadal che ha vinto il Major francese ben nove volte su dieci?

Rafa ha vinto due volte nel 2010 e nel 2013 gli US Open, due volte Wimbledon, nel 2008 e nel 2010, e solo una volta gli Australian Open, nel 2009. Decisamente lo spagnolo si avvicina più ai “comuni mortali” quando si allontana dalla terra rossa europea, e, nonostante col tempo abbia adattato la sua muscolatura e il suo gioco alle varie superfici, la sua potenza sembra meno efficace fuori dall’Europa.

2009 Australian Open: Day 14

Questo succede soprattutto in Australia e nonostante il cemento di Melbourne sia, contrariamente ad altri, piuttosto lento ed elastico e offra condizioni di gioco molto simili a quelle della terra rossa e del Roland Garros. E’ infatti proprio sul cemento australiano che Rafa ha riscontrato il minor numero di successi: ha vinto infatti solo nel 2009 nella leggendaria finale di Melbourne contro Roger Federer, che ha consolidato la sua posizione di top player del tennis. Che cos’è che non funziona dunque per lo spagnolo nello Slam australiano, che è considerato per organizzazione e accoglienza forse il migliore dei quattro?

Forse per Rafa è il più difficile degli Slam perché a fine stagione stacca completamente psicologicamente e fisicamente trovandosi poi impreparato alla prima prova importante dell’anno. O forse, pur essendo una superficie più lenta di altre e quindi a lui favorevole, è oggi la preferita da molti giocatori, in special modo dal n. 1 del mondo Novak Djokovic.

La Rod Laver Arena è infatti in modo non ufficiale terra di Djokovic, il posto in cui si trova meglio, e non per niente ha vinto il titolo per ben quattro volte: una proprio contro Rafa, nel 2012, in una epica finale lunga sei ore in cui ha prevalso sul maiorchino. Nole in un’intervista gli ha detto: “Sei dolorante e sofferente. Cerchi di attivare le gambe e hai gli alluci doloranti e sanguinanti”.
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Per poter alzare un altro trofeo dell’Australian Open Nadal dovrà desiderarlo con tutte le sue forze, soprattutto oggi, al rientro dall’infortunio. D’altronde, Nadal gioca, così come Federer, perché ama il tennis ma anche per entrare nella storia; e nella storia ci entrerebbe, perché vincendo a Melbourne avrebbe vinto per almeno 2 volte tutti gli Slam e sarebbe secondo solo a Rod Laver. Un traguardo che né Djokovic né Federer hanno raggiunto.

Toni, suo zio e allenatore da sempre, sa come motivarlo: “Federer è il migliore della storia a fianco a  Rod Laver e i numeri lo dicono. Per essere il migliore devi vincere almeno ancora quattro Slam e non tutti al Roland Garros”. Rafa però sa che Nole quando è in forma è una macchina da combattimento. Djokovic infatti fa molta più paura a Nadal di quanta ne abbia mai fatta Federer, contro cui Rafa è riuscito a costruire negli anni un gioco pieno di top-spin molto fastidioso per lui, soprattutto sul rovescio. Proprio il rovescio è invece il punto forte del  serbo. Ha un rovescio a due mani che gioca in modo molto versatile e infastidisce il gioco mancino dello spagnolo.

Con Nole, Rafa è costretto a giocare sul dritto, e deve pensare a costruire il punto usando la totalità del campo. Lo zio Toni ha affermato: “Battere Djokovic, oggi come oggi, è più importante che battere chiunque altro”. Nadal ha dimostrato di poter fare meglio di Nole a Wimbledon e al Roland Garros, ma non ha battuto il serbo agli Australian Open”. Ed è proprio qui che Nadal vuole batterlo.

Nonostante la forma smagliante dei diretti avversari, Federer e Djokovic, dopo il suo traballante rientro a gennaio (6-0 6-2 ad Abu Dhabi da Murray) Rafa ha detto: “Amo superare le sfide e sono motivato. Sarò pronto a Melbourne”. Le motivazioni certamente non mancano e Nadal certamente comincerà la nuova stagione con dedizione e sprint per dimostrare ai suoi rivali, a se stesso e al tempo, che è ancora in grado di fare tutto ciò che vuole su un campo da tennis, anche contro Djokovic e a Melbourne!

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