Vasek Pospisil: “Molte volte gli arbitri vogliono solo farsi notare”

Vasek Pospisil: “Molte volte gli arbitri vogliono solo farsi notare”

Il canadese Vasek Pospisil ha rilasciato alcune dichiarazioni un po’ sopra le righe affermando che gli arbitri prendono delle decisioni per farsi notare nel corso del torneo di Wimbledon e che sono più pazienti e a favore dei giocatori che occupano le prime posizioni del ranking, a scapito degli altri.

“Molte volte, gli arbitri vogliono solo farsi notare”, ha detto Pospisil dopo la sconfitta contro Murray, incontro in cui ha ricevuto due warning per perdita di tempo. “Non so perché loro lo fanno in un momento come questo. Ho ritardato di 30 secondi. Quante volte si vedono giocatori al top del ranking che impiegano più tempo e non ricevono nessun warning? Soprattutto, in momenti delicati. Però poi se li supero io ricevo un time violation.”.

Pospisil ha continuato infuriato: “Non sono per niente d’accordo con il momento in cui è arrivato, sul 5-5 e 30 pari nel punteggio. E’ stato ridicolo. Quando qualcuno ti da un warning ti condiziona soprattutto psicologicamente, influenzando direttamente la partita”Maria Pascal, il giudice di sedia di quella partita, ha dato un warning a Vasek per perdita di tempo sul 5-5 e 30 pari nel primo set. Poi gliene diede un altro sul 4-4 nel terzo set. Pospisil ha perso entrambi i turni di battuta dove ha ricevuto i warning.

“Se sei un arbitro devi usare il buon senso a seconda del momento della partita”, continua il numero 56 del mondo. “Mica che mi stavo asciugando con l’asciugamano o qualcosa del genere. Stavo per servire, letteralmente.”

E conclude: “Ottenere un time violation non penso che ti importa molto. Però quando arriva il secondo, ovviamente è un problema perché perdi la tua prima di servizio. Tocca all’arbitro prendere questa decisione. Quando la ricevi contro, però, può diventare frustrante”.

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