Williams e Sharapova, la lotta per il numero uno

Williams e Sharapova, la lotta per il numero uno

Passano gli anni ma all’alba di un attesissimo Australian Open, saranno ancora Serena Williams e Maria Sharapova a giocarsi il trono mondiale.

Serena Williams e Maria Sharapova. Gli anni passano ma le giovani leve sembrano sempre un passo indietro. E, all’alba di un 2015 carico di aspettative per entrambe, nelle prossime due settimane si giocheranno anche il trono mondiale. Dopo quasi due anni di regno in classifica targato Williams (precisamente dal 18 febbraio del 2013), Maria Sharapova potrebbe fare il colpaccio. Indietro di 681 punti, l’obiettivo della russa è tornare numero 1 del mondo dopo quasi tre anni (l’ultima volta nel 2012, primissima in assoluto a 18 anni, nel 2005).

L’anno scorso furono eliminate entrambe agli ottavi. Maria Sharapova tornerà al numero 1 del mondo in caso di vittoria del torneo, in caso di finale (se Serena perde prima delle semifinali) e di semifinale (se Serena perde al primo o secondo turno). Diversamente, sarà ancora Serena la regina.

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Le prime settimane del 2015 hanno rivelato una Sharapova tornata ad altissimi livelli anche sul cemento (i primi segnali dati lo scorso anno, per la verità), con la vittoria di Brisbane; Serena Williams, invece, ha palesato una condizione non ottimale, sancita dalle sconfitte con Bouchard e Radwanska. Ma ogni torneo fa storia a sé, soprattutto se parliamo di Serena Williams.

E’ con questo spirito e con queste premesse che si arriva all’Australian Open. In queste ore le due hanno rilasciato alcune importanti dichiarazioni che non fanno che confermare l’eterna fame di vittoria di due grandi campionesse.

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“Sono una da battere: sono la numero 2 del mondo e lo scorso anno ho vinto a Parigi. E’ vero, in tante possono vincere, ma io sono qui per il titolo. Ho giocato bene a Brisbane ma non lancio fiori per questo. Ho fatto un’ottima pre-season, senza alcun problema, mi sono allenata meglio che nei precedenti anni e voglio tornare in cima al ranking”. Aveva solo 20 anni, Maria, quando vinse per la prima (e fin qui unica) volta gli Australian Open. Indimenticabile, tra gli altri, la vittoria contro la numero 1 del mondo, Justine Henin, imbattuta da addirittura 32 partite: la belga fu umiliata con il punteggio di 6-4 6-0. Con quel successo Maria chiuse un periodo di infortuni, iniziati nel 2007, non sapendo che di lì a poco la spalla sarebbe tornata a fare crac. Seppur riconosciuta icona del tennis femminile e una delle pochissime ad aver centrato il Career Grand Slam, l’impressione è che Maria Sharapova avrebbe potuto vincere più Australian Open.

Quanto a Serena, le parole suonano come una minaccia: “Nessuna delle mie rivali può pareggiare il mio desiderio di vincere gli Australian Open e se vogliono il titolo devono lottare contro di me”. C’è altro da aggiungere? La finale in casa Williams manca dal 2010, decisamente troppo per quella che verrà ricordata, senza timore di smentita, come una delle più grandi (la più grande?) di tutti i tempi. L’allenatore, Mouratoglou, ha accompagnato il suo grido di vittoria: “L’anno scorso ha vinto un solo Slam, è insufficiente considerando il suo valore. Quest’anno gli Slam sono la priorità e l’idea è di fare il massimo possibile. Il nostro obiettivo è superare quel record”. Il riferimento è alla vittoria di Slam di Steffi Graf, 22. Pretattica, forse, ma fino a che punto? O Serena è davvero più incattivita che mai? Il consiglio è sempre quello: non fatela arrabbiare.

Lo sa bene la stessa Sharapova. Wimbledon 2004. La russa, 17 anni, emozionatissima e con la sfrontatezza tipica di quell’età, ride di gusto e dice “Scusa, Serena, ma dovevo vincere oggi”. Non l’avesse mai detto. Serena sorrise, trattenendo la rabbia che avrebbe poi incanalato nelle sue molteplici vittorie nei confronti diretti. Ancora oggi, e sono passati più di dieci anni, l’americana è concentrata e inferocita più che mai quando affronta Maria Sharapova. La Storia ha fatto il suo corso e, nonostante per certi aspetti non si possa parlare di rivalità epica (che rivalità è se vince sempre Serena?), quello che è certo è che nel 2015, dopo così tanti anni, a giocarsi il posto di numero 1 del mondo siano ancora loro due.

In fondo, un match tra le due ha sempre un sapore particolare.

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