Atp Finals: ancora i “soliti” protagonisti, nessun debuttante

Atp Finals: ancora i “soliti” protagonisti, nessun debuttante

Per la seconda volta negli ultimi quindici anni alle imminenti Finals ATP non parteciperà nessun debuttante.

Fra una settimana nella O2 Arena di Londra scenderanno in campo i migliori otto giocatori del circuito, contrariamente a quanto è spesso avvenuto in passato, non ci sarà nessun esordiente. A destare preoccupazione fra gli appassionati è il fatto che, come nel 2012, tutti i tennisti presenti abbiano partecipato almeno una volta a questo torneo. Tale dato sembrerebbe confermare l’ipotesi di un mancato ricambio generazionale nelle parte alta della classifica maschile, che al momento pare cristallizzata dai soliti noti, mentre nel frattempo, i nuovi talenti trovano sempre più difficoltà nel soddisfare le loro ambizioni di primato. 

Novak Djokovic (8 presenze), Andy Murray (6 presenze), Roger Federer (13 presenze), Stan Wawrinka (2 presenze), Rafael Nadal (6 presenze), Tomas Berdych (6 presenze), David Ferrer (6 presenze) e l’inesperto Kei Nishikori (1 presenza), infatti solamente il giapponese rappresenta “l’eccezione” alla tendenza appena descritta.

I suoi colleghi non possono non essere definiti veterani, da tempo hanno acquisito quelle capacità da sfoderare nelle sfide più complicate ed estenuanti; e molti tra loro avrebbero potuto raccogliere più presenze se non fossero incappati in infortuni dell’ultimo minuto ( leggi Nadal, assente in quattro edizioni nonostante fosse classificato ndr). Come dicevamo in apertura, nelle ultime sedici stagioni solamente nel 2012 si è verificata una situazione analoga a questa. Anche allora come oggi le “riserve” non erano tennisti di prospettiva ( Almagro, Gasquet e Tsonga).

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Il rischio concreto di una mancanza di interesse nei confronti delle Finals dovrebbe far riflettere i vertici ATP, magari spronandoli a rivedere la discutibile organizzazione del calendario. Dopo un’attenta valutazione del ranking attuale non c’è da stare tranquilli: il sudafricano classe 1986 Kevin Anderson (12esimo) primo dei non qualificati, stesso discorso anagrafico per John Isner (13esimo), David Goffin (16esimo) o Feliciano Lopez (17esimo). Tutti a oltre 1000 punti di distanza dall’ottavo posto, perciò le loro speranze di raggiungere la capitale inglese durante la stagione sono sempre state labili. Ancora più attardati nella corsa al Master di fine anno i vari Tomic (18esimo), Fognini (21esimo), Monfils (22esimo) e Dimitrov (29esimo), ragazzi dotati di grandissime potenzialità mai del tutto espresse. 

Sarà senza ombra di dubbio un torneo colmo di talento, ma a deliziare le giornate dei tifosi saranno sempre gli stessi volti. A onor del vero non dobbiamo dimenticare che l’anno scorso alcuni debuttanti hanno palesato evidenti limiti (Raonic e Cilic non hanno raccolto neanche una vittoria), in casi del genere verrebbe da dire che l’esperienza di sicuro valore forse sia preferibile ad una gioventù ancora tutta da scoprire a certi livelli. Ai posteri l’ardua sentenza. 

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