Atp Finals: Nadal viaggia speditamente verso le semifinali, Murray non pervenuto

Atp Finals: Nadal viaggia speditamente verso le semifinali, Murray non pervenuto

Rafa Nadal schiaccia Murray che cede sotto il peso delle sue tensioni. 64 61. Il britannico mai in partita.

Si sa che i tempi cambiano, e così Andy Murray va in campo da favorito contro Rafa Nadal nella quarta giornata del Master 2015. Il Nadal attuale è indecifrabile, non dà le sicurezze di un tempo, ma viene da una schiacciante vittoria su (un pur brutto) Stan Wawrinka. Può partire sfavorito, ma ha sette vite come i gatti. Murray è dato in buona condizione, arriva da prestazioni discrete e ha battuto nel match precedente David Ferrer. In poche parole chi vince è quasi sicuramente qualificato per le semifinali. Il significato del match è questo.

Anche se la sorprendente vittoria di Federer contro Djokovic di ieri sera cambia un pò la prospettiva: arrivare primi nel girone probabilmente non servirà ad evitare l’incrocio col serbo in semifinale, anzi al contrario. Ma non c’è spazio per fare calcoli, anche perché una sconfitta comprometterebbe significativamente sia per l’uno che per l’altro la possibilità di andare alle semifinali.

Pronti via e subito Nadal viene brekkato. Resterà la sua unica macchia nella partita odierna. Lo spagnolo senza scomporsi recupera il break immediatamente e poi tiene costantemente in sicurezza i turni di battuta (non concederà più palle break), mentre dall’altra parte ogni volta che Murray va a servire è un game di passione. Palle break. Tante. Il gioco è veramente molto monocorde. Scambi tendenzialmente piuttosto lunghi e piatti. Insomma non uno spettacolo estetico.

Andy-Murray

 

Tatticamente Murray non incide, poca iniziativa, poco mordente, pochi attributi in campo. Lo si percepisce già a metà del primo set, quando Andy ci sta ancora dentro col punteggio (4 pari), ma fa una fatica bestiale. Ed infatti Nadal dopo esserci andato vicino per diverse volte, riesce ad accelerare bruscamente, lasciando sul posto il suo avversario. Un Murray veramente pietoso e disarmante. Due turni di servizio persi consecutivamente a zero. Prima al decimo gioco, con un grande Nadal che va a prendersi il break, poi a inizio secondo set invece si tratta di break regalato da Murray a suon di doppi falli.

Incredibile come un atleta di questo livello e di questo talento riesca a liquefarsi nella fase topica del match per lasciare comodamente fare al suo avversario. In altre parole Andy si chiama fuori dalla lotta. E Nadal, si sa, è un killer. Visto il suo avversario in difficoltà lo aggredisce e in pochi minuti sbriga la pratica. Succede in altre parole, che lo scozzese esce completamente dal campo. Quando è il momento di alzare il livello di combattività, lui scompare. Nadal lo trita come un pezzo di carne, vincendo 8 degli ultimi 9 games, chiudendo col punteggio di 6-4 6-1 in poco più di 1 ora e mezza. Oltre alla prestazione a dir poco incolore di Murray, si è visto un Nadal ancora nella via della ripresa, seppur non in versone “gold”. All’orizzonte si profila la semifinale, altamente probabile, con Novak Djokovic.

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