ATP Finals: Nicolas Mahut e Pierre Herbert omaggiano le vittime di Parigi

ATP Finals: Nicolas Mahut e Pierre Herbert omaggiano le vittime di Parigi

La strage di Parigi è un attentato terroristico che ha travalicato i confini, ha lanciato un campanello d’allarme all’Occidente, ha messo in ginocchio, una città, simbolo dell’amore, e numerose famiglie. Nicolas Mahut e Pierre Herbert, impegnati questa settimana alle ATP Finals di Londra, hanno voluto rendere omaggio ai loro connazionali. Pray for Paris.

La strage di Parigi non è di certo un argomento sul quale si debba speculare, nè tantomeno è rispettoso, anzi dignitoso, cavalcare la cresta dell’onda per ricevere attenzioni a livello mediatico. Il nostro sito, non essendo legato alla cronaca e ad argomenti di questa caratura, si stringe intorno alle famiglie delle vittime, professando il più austero silenzio. Il rispetto è in questi casi, la prima forma di comprensione e di affettività possibile. 

La coppia francese Nicolas Mahut e Pierre-Hugues Herbert, che è impegnata nella fase a gironi delle ATP Finals di Londra, hanno assistito da lontano al tremendo susseguirsi di inaspettate tragedie in patria. Si sono sentiti dei pesci fuor d’acqua, lontani dai loro connazionali e dai loro cari. A tal proposito hanno deciso di rendere omaggio alle vittime degli attacchi di Parigi durante.

L’evento di fine stagione ha preso il via proprio oggi, a due giorni dalla strage, e sono attesi oltre 250.000 spettatori in otto giorni di competizione.

La sicurezza è stata rinforzata, i controlli sono sempre più minuziosi, ma le stesse misure di sicurezza, è doveroso sottolinearlo, erano già state annunciate dal CEO dell’ATP, soprattutto in relazione allo stato di allerta che era stato attivato lo scorso anno.

Jamie Murray che ha aperto le danze sul campo principale, in coppia con il compagno Peers, si è detto shockato da tale notizia.

“E’ ovviamente una cosa terribile quella che è successa”, ha detto Murray. “Sono state uccise e ferite così tante persone che credo sia impossibile non rimanere esterrefatti. E’ un episodio che ha colpito l’intero occidente, travalicando ogni confine geografico.” Almeno 128 persone sono state uccise in attacchi effettuati da otto uomini armati e attentatori suicidi, nella capitale francese.

Mahut ed Herbert giocheranno contro il croato Ivan Dodig ed il brasiliano Marcelo Melo nella loro partita di apertura alle 18:00 del lunedi, e sperano che possano essere trasmessi, come forma di sensibilizzazione sportiva, anche nel loro paese di origine.

“Stiamo discutendo con l’ATP per fare qualcosa, almeno indossare qualcosa sulla maglietta”, ha detto Mahut, che vive a Parigi. Oggi infatti i giocatori sono scesi in campo, con un fiocco nero sulla maglietta, proprio per omaggiare le vittime della strage.

“Non abbiamo parlato con gli altri giocatori, ma sono sicuro che faranno qualcosa ed accetteranno le nostre proposte. Questa è l’unica cosa che possiamo fare oltre che avere un pensiero per le famiglie, lasciando ai politici ogni decisione su ciò che sarà più giusto fare per risollevare le sorti della città, e delle famiglie, in primis.”

L’ATP ha confermato inoltre uno stato di “sicurezza avanzata” ricordando agli spettatori che sono in vigore rigide regole riguardo l’ammissione allo stadio degli zaini, e sottolineando che non è possibile portare nessun cibo o bevanda prese al di fuori della O2 Arena.

La coppia francese è rimasta in piedi tutta la notte del venerdì per seguire lo svolgersi in televisione dei fatti drammatici, ed Herbert ha dichiarato di essere “ancora in stato di shock”.

“In questo momento i nostri pensieri vanno alle vittime, alle famiglie e ai ragazzi che lottano per ottenere la pace e la sicurezza della nostra Parigi”, hanno affermato.

Dopo aver confermato che i suoi amici e la sua famiglia, che vive a Strasburgo, erano al sicuro, Nicolas ha aggiunto: “Sono uno dei fortunati, ma non importa perché mi sento davvero, davvero toccato da ciò che sta accadendo in questo momento in Francia. Non sono un egoista, sono vicino ai miei connazionali”.

“Quando succede nel tuo paese poi, penso che la sensazione sia ancora peggiore. Voglio dire, ho paura adesso.”

“Ieri eravamo piuttosto felici, è la prima volta per noi qui ed eravamo in uno stato di euforia; poi ad un tratto abbiamo ricevuto un messaggio, poi una chiamata e da un secondo all’altro abbiamo avuto paura, e ci siamo sentiti molto giù di morale per quello che era successo in Francia.”

Nonostante l’importanza dell’avvenimento i programma, Mahut ha detto che “il tennis è al secondo posto ora, nella mia vita”, poichè è impossibile gioire di qualsiasi vittoria, quando si è dentro ad un turbinio di emozioni e sensazioni negative. “Certo che avevamo paura, ma penso che è quello che questi terroristi vogliono.”

“Non è facile parlare di quello che è successo. Alcuni miei amici stavano cenando nella zona del Bataclan venerdì sera”, ha aggiunto, dicendo che loro se la sono scampata.

“In questo momento dovremmo essere felici per il traguardo, ma non lo siamo.”

Rinnoviamo il nostro sostegno e la nostra comprensione assoluta nei confronti del popolo francese e parigino, e ci stringiamo nel dolore e nella sofferenza, pur non volendo scadere in ipocrisie di alcun genere. Perchè, come ha detto Mahut, la vita viene prima di tutto.

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