Atp Finals: Novak Djokovic “asfalta” Kei Nishikori

Atp Finals: Novak Djokovic “asfalta” Kei Nishikori

Iniziano nel migliore dei modi le Atp Finals per Novak Djokovic. Il serbo si sbarazza agevolmente di Kei Nishikori in un match senza storia.

La lunga attesa è finita: quest’oggi sono iniziate le Finals di Londra, ultimo evento stagionale. I primi a scendere in campo, nell’O2 Arena, per il gruppo “Stan Smith” sono stati Kei Nishikori e Novak Djokovic. I precedenti non sorridevano al giapponese (sotto 4-2 al via) che, infatti, è stato “asfaltato” (scusate l’espressione, ma è quella che rende al meglio il concetto).

Da parte sua il serbo, alla ricerca del quinto successo a Londra, ha mostrato tutte le sue note qualità. Pronti, via e i primi due game danno subito un quadro di quello che ci attende. “Nole”, il primo a servire, piazza due ace e tiene il servizio a zero. Il rivale sul 15-30 accetta (sbagliando) il confronto sul rovescio, uscendone con le ossa rotte. Alla terza pallabreak Djokovic si porta avanti. Nel quarto game dal 30-0 e servizio Nishikori si va ai vantaggi, e solamente una buona prima salva il 25enne di Shimane. Anche gli spettatori nel settimo gioco cercano di entrare nello scambio, applaudendo sonoramente il mal capitato, costretto a vedersi ribattute tutte le sue conclusioni, ma non c’è niente da fare. Dall’altra parte del campo c’è un marziano.

Nishikori of Japan hits a return to Wawrinka of Switzerland during their quarter-final match at the 2014 U.S. Open tennis tournament in New York

Nel secondo set non cambia neanche una nota dello spartito: Nishikori, nel primo turno di servizio, perde il controllo di un dritto e si ritrova di nuovo sotto. L’emorragia di punti termina nel terzo gioco, quando il giapponese conquista il suo secondo game della partita. La strada per il n.1 del mondo è tutta in discesa: l’avversario è mentalmente distrutto, si fa sfuggire anche quelle poche palle che potrebbero rianimarlo e lui da tempo ha inserito il pilota automatico. Dopo poco più di un’ora scarsa giunge anche il “game, set and match”.

Le dichiarazioni post-partita di Djokovic, a causa degli attenti di Parigi, hanno un tono dismesso. “Senza dubbio è stata la migliore stagione della mia carriera e della mia vita, perché ho vinto tanti trofei. Nel corso degli anni ho avuto tanti successi, ma mai come in questa stagione. Questo è uno sport individuale ma il mio team è fondamentale, gli amici, mia moglie e tutte le persone che mi sono vicino; gli sono grato. Scusatemi se non parlo troppo ma quello che è successo due giorni fa a Parigi mi ha sconvolto”.

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