Circus Preview: Djokovic rischia tutto contro Berdych, Federer ad un set dal primo posto nel girone

Circus Preview: Djokovic rischia tutto contro Berdych, Federer ad un set dal primo posto nel girone

La permissiva formula del Round Robin giunge al suo ineluttabile epilogo, lasciando il posto agli inappellabili verdetti definitivi. Nel gruppo Smith, dopo il netto successo ottenuto ai danni del numero 1 del mondo, Roger Federer potrà concedersi il lusso di centellinare le energie in vista delle semifinali.

La permissiva formula del Round Robin giunge al suo ineluttabile epilogo, lasciando il posto agli inappellabili verdetti definitivi. Nel gruppo Smith, composto da Djokovic, Federer, Nishikori e Berdych, il quadro appare piuttosto chiaro e lineare. Dopo il netto successo ottenuto ai danni del numero 1 del mondo, Roger Federer potrà concedersi il lusso di centellinare le energie in vista delle semifinali.

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Il licantropo di Basilea affronterà Kei Nishikori, con la garanzia che sarà sufficiente aggiudicarsi un solo set per blindare il primo posto nel girone. Consapevolezza confortante, dato il mediocre livello qualitativo espresso dai papabili avversari del gruppo Nastase (Nadal escluso). Lo svizzero può agevolarsi più di chiunque altro della formula delle Finals, in grado di garantirgli un giorno di riposo tra un impegno e l’altro, risparmiandolo dalla gogna dei 3 set su 5. Un probabile successo in due set del King sortirebbe, come indesiderato effetto collaterale, il passaggio del turno del rivale verso cui malcela tracimante ostilità: Novak Djokovic.

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Il serbo, reduce dalla severa batosta inflittagli dal succitato elvetico, scenderà in campo nell’inaspettato ruolo di inseguitore. Nole, al contrario delle precedenti edizioni delle Finals, dovrà affrontare l’ultimo incontro del proprio girone con una qualificazione ancora tutta da conquistare, sempre che il benefattore rossocrociato non lo dispensi da impronosticabili tribolazioni. Il cammino vincitore delle ultime tre edizioni del Master londinese. infatti, potrebbe complicarsi ulteriomente se lo svizzero decidesse di prendersi un turno di riposo. Il 28enne belgradese affronterà un Berdych ormai fuori dai giochi, sconfitto sia da Federer che da Nishikori nei primi due incontri.

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Ad attendere il numero 1 del mondo, quindi, ci sarà un avversario che affronterà l’impegno con rabbia e spregiudicatezza, da un lato desideroso di mondare l’opacità fin qui esibita, dall’altro animato dall’audacia di chi potrà permettersi di osare ed affrancarsi dalla propria ancestrale inconcludenza. Un avversario potente come il ceco, libero da ogni tipo di responsabilità, potrebbe sottoporre il belgradese a gravose pene, viste le difficoltà già create a Novak nel corso dell’ultimo precedente di Parigi Bercy..

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Nel doppio spareggio decisivo tra i fratelli Bryan e la coppia formata da Murray e Peers. I mitologici statunitensi, gravati da una partenza ad handicap, sembrano aver ritrovato la proverbiale brillantezza nel vittorioso match contro Fognini/Bolelli. Se i gemelloni confermeranno il livello di gioco esibito nel secondo impegno del girone, la 124ima qualificazione consecutiva per le semifinali delle Finals sarà inevitabile.

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Un velo di cupezza ammanterà l’ultimo impegno londinese dei nostri Fogna e Bole, aritmeticamente eliminati dopo le prime due sconfitte conseguite nel Round Robin. I nostri abbacchiati compatrioti affronteranno la coppia capolista del girone, quei Bopanna e Mergea troppo frettolosamente investiti del ruolo di vittime sacrificali del gruppo (noi compresi).

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