I MAGNIFICI 8 DI LONDRA: TOMAS BERDYCH

I MAGNIFICI 8 DI LONDRA: TOMAS BERDYCH

Tomas Berdych sará uno dei protagonisti delle Atp Finals di Londra, evento a cui prenderá parte per il sesto anno consecutivo. Andiamo ad esaminare il suo 2015, una stagione sicuramente esaltante ma che ha visto spesso il ceco fermarsi sul piú bello.

Tomas Berdych è un Tennista solido, a tratti devastante e saldo nei top 10 da alcuni anni, ma a al ceco manca ancora la partita della vita. A 30 anni è ancora in tempo?

 Fisico statuario e una faccia d’angelo, potenza dirompente ma facile preda del gioco velenoso. Questo, e tanto altro, è Tomas Berdycheterno secondo tra i grandicampione a “metà” che, a 30 anni, nonostante un tennis perfetto ed esplosivo, non è ancora riuscito ad impreziosire la sua pur invidiabile bacheca con un sigillo d’eccellenza.

Questo non vuol dire che Tomás non sia da considerare un grande giocatore. Anzi. Tanto di cappello per questo ragazzone tutto muscoli, la cui perseveranza, le doti fisiche e la perfetta esecuzione dei colpi gli hanno consentito, ormai da anni, di guadagnarsi una posto in prima fila tra i Top 10, e per giunta nell’era dei Federer, Nadal, Djokovic e Murray. Ma se il posto in prima fila finora è assicurato, Berdych raramente assapora le gioie più grandi.

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Negli appuntamenti che contano Tomás Berdych c’è sempre… fino al momento cruciale. Quando è necessario estrarre dal cilindro un piano B, diventare ancora più “velenosi” in campo e mantenere i nervi saldi, a Tomás spesso manca qualcosa, rivelando quelle defaillance che troppo spesso gli mandano all’aria il rendez-vous con la storia, impedendogli così di entrare nell’Olimpo del tennis.

Ci è andato vicino, molto vicino quando, nel 2010, a 24 anni, sconfigge a Wimbledon Roger Federer nei quarti di finale, poi Novak Djokovic in semifinale, accedendo così alla sua prima finale slam. Verrà poi fermato da Rafa Nadal in tre set. E il 2010 sembra l’anno della svolta, con l’ingresso tra i primi 10 giocatori al mondo e la prima partecipazione al Masters di fine anno.

La stagione 2015 era iniziata piuttosto bene per il ceco con la finale persa contro David Ferrer a Doha, e la semifinale raggiunta agli Australian Open dove, dopo aver sconfitto Nadal nei quarti, viene sconfitto da Murray in 4 set. Sul sintetico di Rotterdam viene sconfitto in finale da Wawrinka  e poi in semifinale a Dubai da Djokovic. Altra semi a Miami dove viene sconfitto ancora da Murray. Perde di nuovo da Nole in finale (questa volta a Montecarlo) e da Nadal in semifinale a Madrid.

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Nel torneo di Halle perde in 3 set da Karlovic, il quale realizza il record di aces (45) in partite al meglio dei 3. Perde negli ottavi ai French Open (da Tsonga) a WImbledon (da Simon) e agli US Open (da Gasquet). Ottobre è il suo mese; conquista 2 tornei 250, il primo a Shenzhen e il secondo a Stoccolma.

Se il 2015 non gli porta il tanto agognato primo trofeo slam, gli regala però una bellissima sposa. Infatti, subito dopo il torneo di Wimbledon, Berdych è convolato a nozze con la top model ceca Ester Satorova.

Una vittoria importante però Tomas l’ha ottenuta. Quella di diventare personaggio, soprattutto fuori dal campo. Nel corso degli anni, il talentuoso tennista ceco non dimostra soltanto grandi potenzialità con la racchetta, ma rivela un carattere inaspettato. Considerato a lungo un ragazzo alquanto scontroso e, a momenti, perfino glaciale, Tomás si dimostra sempre più socievole e scanzonato, lasciandosi andare a scherzi e selfie con i colleghi, diventando uno dei tennisti più assidui e brillanti su Twitter e rivelando così uno spiccato senso dell’umorismo e autoironia.

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Ma Tomás sa essere anche tagliente e sarcastico nel botta e risposta con i giornalisti più polemici, così come estremamente rilassato, sorridente e divertente nelle conferenze stampa più distese.

Insomma, il momento d’oro – tennisticamente parlando – per Tomás non è ancora arrivato. Ma forse è ancora in tempo. Non dimentichiamo che, negli ultimi anni, il tennis non è uno sport per giovanissimi e speriamo che Berdych abbia  ancora tante frecce al suo arco.

Ad attenderlo intanto tra pochi giorni ci sono le Atp Finals di Londra, per le quali il tennista nato a Valasske Mezirici ha ottenuto la matematica qualificazione il 18 ottobre. Si tratterá della sesta apparizione  consecutiva per il ceco, che ha ottenuto come migliore risultato la semifinale del 2011 persa contro Tsonga.

di A.Fucile

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