John McEnroe e l’innovazione: “Liberiamoci degli arbitri, occhio di falco illimitato”

John McEnroe e l’innovazione: “Liberiamoci degli arbitri, occhio di falco illimitato”

A distanza di qualche mese dall’ultimo intervento, l’americano ripresenta le sue singolari tesi per spettacolarizzare il gioco.

“Liberiamoci dei giudici di sedia, così potremo goderci il vero tennis”. John McEnroe, dopo qualche mese di silenzio e “riflessione” post Wimbledon, torna alla carica. Una delle ossessioni dell’ex n. 1 del mondo – è risaputo – sono sempre stati gli arbitri; e anche stavolta, le sue dichiarazioni a riguardo le possiamo definire almeno stravaganti.

“Questa sarebbe una grande innovazione e renderebbe il gioco più eccitante. Il format degli incontri deve essere più snello e veloce”. Da tempo, il 56enne statunitense si batte per questa sua personalissima battaglia. Gli altri due crucci, più volte sbandierati ai quattro venti, di The Genius sono l’utilizzo massiccio dell’occhio di falco e del tie break al quinto set.

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Le chiamate ovviamente dovrebbero essere illimitate. Il mini-set lo metterei dal 4 pari in poi, piuttosto che al tredicesimo gioco. Vorrei degli incontri molto più combattuti, come quando giocavo”. La nostalgia è una questione di un attimo, perché McEnroe riprende il tema principale, ovvero l’appeal del tennis. “Oggi l’attenzione dei fan – man mano che il match si sviluppa – diminuisce. Questo mi dà fastidio, dato che poche persone ne parlano”.

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