John McEnroe e l’innovazione: “Liberiamoci degli arbitri, occhio di falco illimitato”

John McEnroe e l’innovazione: “Liberiamoci degli arbitri, occhio di falco illimitato”

A distanza di qualche mese dall’ultimo intervento, l’americano ripresenta le sue singolari tesi per spettacolarizzare il gioco.

di Giuseppe China, @Ciussy88

“Liberiamoci dei giudici di sedia, così potremo goderci il vero tennis”. John McEnroe, dopo qualche mese di silenzio e “riflessione” post Wimbledon, torna alla carica. Una delle ossessioni dell’ex n. 1 del mondo – è risaputo – sono sempre stati gli arbitri; e anche stavolta, le sue dichiarazioni a riguardo le possiamo definire almeno stravaganti.

“Questa sarebbe una grande innovazione e renderebbe il gioco più eccitante. Il format degli incontri deve essere più snello e veloce”. Da tempo, il 56enne statunitense si batte per questa sua personalissima battaglia. Gli altri due crucci, più volte sbandierati ai quattro venti, di The Genius sono l’utilizzo massiccio dell’occhio di falco e del tie break al quinto set.

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Le chiamate ovviamente dovrebbero essere illimitate. Il mini-set lo metterei dal 4 pari in poi, piuttosto che al tredicesimo gioco. Vorrei degli incontri molto più combattuti, come quando giocavo”. La nostalgia è una questione di un attimo, perché McEnroe riprende il tema principale, ovvero l’appeal del tennis. “Oggi l’attenzione dei fan – man mano che il match si sviluppa – diminuisce. Questo mi dà fastidio, dato che poche persone ne parlano”.

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