Flavia Pennetta: “Non credo che il mio ritiro sia stato come quello di Sampras”

Flavia Pennetta: “Non credo che il mio ritiro sia stato come quello di Sampras”

L’italiana, che ha ricevuto il premio come miglior tennista dell’anno, ha giocato il suo ultimo match contro la Radwanska alle WTA Finals di Singapore.

Flavia Pennetta è stata una delle quattro premiate al gala annuale organizzato da Premios Segura Viudas assieme all’Asociaciòn de Periodistas de Tenis (ATP)

L’italiana è stata nominata miglior tennista dell’anno, mentre Paula Badosa ha ricevuto il premio di giocatrice rivelazione. Javier Duarte, nuovo tecnico del promettente cileno Christian Garin, e Gabi Urpì, secondo della squadra francese di Coppa Davis, hanno ricevuto un riconoscimento come allenatori.

Flavia, 33 anni e racchetta già appesa al chiodo, ha attirato l’attenzione dei presenti ricordando le ragione del suo ritiro, arrivato dopo la miglior stagione della sua carriera, nella quale ha conquistato il titolo più importante agli US open. La sua ultima partita è stata la terza del round robin del Masters femminile di Singapore, terminata con la vittoria sulla polacca Agnieszka Radwanska, poi campionessa del torneo.

Mi sento abbastanza vecchia per il tennis, ma non per la vita. Era fin dall’inizio dell’anno che ci stavo pensando, perchè mi mancava la motivazione per continuare. Mi sentivo un po’ vuota. Salutare a New York è stato un sogno. Ma, nonostante ciò, non penso che il mio ritiro sia stato simile a quello di Pete Sampras“, spiega. Va ricordato che Sampras annunciò il suo addio al tennis all’Arthur Ashe nel 2003, una stagione dopo aver vinto il suo quattordicesimo titolo Slam.

L’italiana ha occupato questi giorni giocando varie esibizioni in India con l’olandese Richard Krajicek, campione Wimbledon nel 1996. L’ex tennista, interrogato sul cambio di vita che ti può concedere la vittoria di uno Slam, risponde: “Non è cambiato nulla, ma la gente ti guarda in maniera diversa“.

In futuro, Flavia vuole rimanere ancora dentro il mondo del tennis anche se adesso preferisce stare un po’ di tempo senza viaggiare. Lo farà soltanto alcune volte per accompagnare il suo attuale compagno e futuro marito, Fabio Fognini. “Se ne potrà parlare nel caso in cui mi nominino capitano di Coppa Davis“, racconta.

La Pennetta vanta 11 titoli WTA, tra cui uno US Open. Fognini è fermo a 3. “Fabio si arrabbia solo quando gli dico che io ho vinto uno Slam e lui no. E’ un peccato che sia nato nell’epoca di Nadal, Federer, Djokovic e Murray. Ma i tornei sono sempre equilibrati. Fabio gioca bene, la verità è che potrebbe fare meglio ma è un po’ svantaggiato rispetto alle nuove generazioni. E’ il più piccolo di statura assieme a Nishikori. Però sì, è figo…“.

Ripassando la sua carriera, ha tre grandi momenti in memoria: “I grandi traguardi della mia carriera sono stati l’ultimo US Open, quando sono entrata in top 10 e i titoli di Coppa Davis perchè li ho vinti assieme a delle amiche“, spiega Flavia, che ammette di sentirsi spesso privatamente con le sue compatriote, con le quali si confida.

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