Starace e Bracciali radiati dalla Federtennis: la pagina più triste del tennis italiano

Starace e Bracciali radiati dalla Federtennis: la pagina più triste del tennis italiano

Alla fine è arrivata l’inevitabile decisione da parte della Federtennis. Potito Starace e Daniele Bracciali sono stati radiati dalla Federazione italiana dopo lo scandalo delle partite truccate nell’ambito dell’inchiesta del Tribunale di Cremona sulle scommesse sportive truccate.

La sentenza del Tribunale federale della Fit è durissima e non ha precedenti nella storia di questo sport. I due tennisti italiani sono stati condannati “per aver alterato l’esito di alcuni incontri al fine di realizzare guadagni illeciti tramite scommesse” e la magistratura sportiva ha inflitto anche una multa di 40mila euro per Bracciali e di 20mila per Starace.

potito-starace-ir-daniele-bracciali-66637788 Starace e Bracciali in un incontro di doppio in Coppa Davis

Una triste storia che, se confermata nei successivi gradi di giudizio, arrecherebbe all’intero movimento tennistico italiano un danno di immagine pesantissimo. Ricordiamo, infatti che i due hanno vestito per tanti anni anche la maglia azzurra, difendendo i colori italiani in Coppa Davis.
“È una sentenza di primo grado – ha dichiarato il presidente della Fit, Angelo Binaghi – e non possiamo che augurarci che Bracciali e Starace riescano in quelli successivi a dimostrare di non aver commesso i gravissimi fatti per i quali sono stati condannati dal tribunale federale. Se però anche i successivi gradi di giudizio confermassero quanto sin qui accertato dalla giustizia sportiva, o addirittura emergessero nuove responsabilità a carico di altri tesserati, la Fit, dopo essere intervenuta quale parte lesa in sede disciplinare in questo procedimento, non esiterebbe a chiederne conto ai colpevoli anche in sede di giustizia ordinaria”.
Bracciali e Starace furono già raggiunti da azioni disciplinari da parte dell’Atp nel 2007, quando furono squalificati rispettivamente per tre mesi e per un mese e mezzo (oltre ad ammende pecuniarie) per aver giocato denaro su alcuni eventi sportivi (cosa vietata dal regolamento Atp).

Poi, a ottobre dello scorso anno, la Procura di Cremona, grazie a intercettazioni telefoniche via Skype, pizzicò i due tennisti a vendersi alcune partite del circuito. Per prudenza, la Fit, nel febbraio di questo anno, aveva sospeso i due italiani per 40 giorni, in attesa delle sentenze sportive e ordinarie.

Bracciali, oggi 37 anni, non gioca dagli ultimi Open di Australia, in cui aveva disputato il torneo di doppio, mentre Starace, 34 anni compiuti il mese scorso e numero 272 del ranking, ha participato al Challenger di San Benedetto a metà di luglio.

Dopo la chiusura delle indagini, annunciata a fine luglio dalla Procura di Cremona, si resta in attesa dell’esito del procedimento della giustizia ordinaria. Tuttavia, quella scritta dalla magistratura è una delle pagine più tristi nella storia del tennis italiano.

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