Buona fortuna Marion!

Buona fortuna Marion!

“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano…”. Si può sintetizzare così la storia di Marion Bartoli, la tennista francese che dopo aver appeso la racchetta al chiodo nel 2013, ha deciso di tornare al suo amato sport che l’ha salvata, come racconta in un’intervista, da un periodo molto difficile. Il verde terreno di Birmingham potrebbe essere il luogo della sua rinascita, riprendendo il filo della sua carriera interrotto nel momento più bello.

di Ernesto Pellegrini, @9TanteKathe

La notizia non è ancora ufficiale ma il 18 Giugno sul verde circuito di Birmingham Marion Bartoli riprenderà con molta probabilità il filo della sua carriera interrotto il 15 Agosto del 2013, quando a Cincinnati la francese N°8 del torneo si arrese ai colpi della giovane emergente Simona Halep, attuale N°1 della classifica WTA.

Quel ritiro per la francese fu inevitabile, dopo l’incredibile e meritato trionfo a Wimbledon contro Sabine Lisicki con un devastante 6-1 6-4, Marion fu costretta a cedette ai dolori della spalla destra, come rivelato in un’intervista di fine anno ad Eurosport: “Mi ha spezzato il cuore il fatto di smettere nel 2013, anche se la decisione era veramente inevitabile. Quando ho vinto Wimbledon ero al top della mia carriera, giocavo il mio miglior tennis, mi sentivo estremamente bene sul terreno di gioco, ma non ho potuto continuare a causa della mia spalla destra che mi faceva veramente troppo male”.

Marion Bartoli e Andy Murray vincitori dello Slam inglese nel 2013. Credit Panoramic
Marion Bartoli e Andy Murray vincitori dello Slam inglese nel 2013. Credit Panoramic

Tornata in campo al Tie Break Tens nel match di esibizione contro Serena Williams al Madison Square Garden, torneo al quale hanno partecipato tra le altre anche Elina Svitolina e Venus Williams, Marion era apparsa molto emozionata ma soprattutto lontanissima dal suo stato di forma migliore, condizione che l’aveva spinta al ritorno agli allenamenti e quindi al rinvio del rientro, rinunciando al torneo di Miami ed alla Wild Card che le era stata concessa per il torneo di Monterrey.

La storia della Bartoli la conosciamo più o meno tutti, nata da una famiglia di origini Corse e cresciuta a pane e tennis dal padre-padrone che ha sempre fortemente condizionato la sua carriera, soprattutto nei rapporti tempestosi con la Federazione Francese, Marion aveva uno stile unico in campo, fatto di un tennis atipico e un’enorme competitività che le aveva consentito di posizionarsi stabilmente nelle zone alte della classifica WTA e di disputare i più importanti tornei femminili vincendone 7 dal 2006 al 2011.

La sintesi del match d’esibizione con Serena Williams, tanti sorrisi ed un bellissimo abbraccio finale.

A fare però notizia è stata soprattutto la sua vita privata dopo il ritiro dalle competizioni, Marion si è infatti di colpo trasformata passando da un corpo potente e robusto ad uno troppo esile, perdendo 30Kg di peso in pochissimo tempo. A chi aveva espresso dubbi e paure per quel cambiamento cosi evidente e poco rassicurante, Marion aveva risposto in modo fermo e deciso: “Pesavo così anche a 16-17 anni. Oggi sono soddisfatta del mio corpo”.

A seguito della scoperta di un virus contratto in India, di cui però non esistono prove scientifiche della sua reale esistenza, e il difficile rapporto con il suo ex che, a detta della Bartoli, “mi ha rovinato la vita più della malattia”, Marion si è sottoposta ad una serie di cure tornando al suo normale stato fisico ed ha deciso di lanciarsi una sfida, quella di tornare al tennis, con grandissime aspettative: “Provo soltanto a completare ciò che non ho potuto fare nel 2013, il mio palmares ce l’ho e nessuno potrà togliermi ciò che ho vinto, ma voglio provare ad aggiungere qualche riga in più. Sarà molto difficile. Ma in ogni caso mi preparo.”

Nei momenti di grande difficoltà, quando tutto d’improvviso sembra perso e il rischio di cadere definitivamente nel baratro è dietro l’angolo, l’ancora di salvezza è quella di tenerti stretto ciò che ti fa sentire vivo. Per Marion il tennis ha rappresentato la spinta che l’ha tirata su dal punto più basso, portandola a giurare a se stessa che, se avesse ritrovato completamente la salute, sarebbe tornata sul circuito professionistico : ma con quali obiettivi?

“Vincere uno Slam, la Fed Cup e giocare a Tokio rappresentando la Francia ai Giochi Olimpici. Questi 3 obiettivi sono allo stesso livello. Con la squadra francese avevamo cominciato qualcosa di importante con Amélie Mauresmo nel 2013”. Insomma, per la Bartoli non è solo importante tornare in campo è sentirsi ancora una professionista ma soprattutto tornare competitiva, al pari di come lo era nell’anno dell’affermazione a Wimbledon.

Uno stralcio dell’intervista concessa in esclusiva ad Eurosport. Grande la voglia di tornare alle competizioni!

In attesa di vederla in campo lottare con le sue nuove avversarie, la Bartoli proverà a studiarle da dietro un microfono al Roland Garros dove commenterà i match femminili dello Slam. Come ammesso qualche giorno fa la condizione è probabilmente solo al 40% ma siamo sicuri che in campo la grinta e la voglia di vincere saranno certamente al 100%.

Bonne chanche Marion!

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  1. Massimo Mangiarotti - 4 mesi fa

    Purtroppo è troppo tardi.

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  2. Anir Anera - 4 mesi fa

    Le vittorie importanti sono quelle della vita, sono certa che lei sia vincente.

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