Chi sarà il migliore di questa era? Federer o Djokovic?

Chi sarà il migliore di questa era? Federer o Djokovic?

L’affascinanate torneo di Wimbledon ha ricordato al mondo del tennis che Novak Djokovic è l’attuale dominatore di questo sport. In particolare, la sua vittoria su Roger Federer sull’erba inglese è stato un chiaro simbolo di come il tempo cambia i giocatori, ma ci saranno sempre delle leggende che daranno sempre il loro meglio anche se a volte non può bastare.
Federer è stato il giocatore che ha incondizionatamente dominato dal 2004 al 2007, vincendo titoli su titoli con una frequenza e costanza che sarà difficilmente ripetibile. Lo svizzero è diventato un metro di misura con il quale si confrontano i campioni di adesso, come ad esempio Nole Djokovic.Tralasciamo per un attimo Rafael Nadal, non per importanza ma semplicemente perché vogliamo mettere a confronto Roger e Novak. Esaminiamo quindi alcune cose circa i loro anni di picco al di fuori dei numeri. Vedremo in che modo i due campioni hanno usato al meglio il loro talento e le loro abilità per sopraffare su tutti gli altri.
Federer 2005
federer 2005

La finale di questa edizione di Wimbledon mi ha ricordato moltissimo la finale degli U.S. Open del 2005 tra lo stesso Federer e il 35enne Andre Agassi. Lo svizzero era nel pieno della forma, si muoveva con un’atleticità unica e aveva una fiducia pazzesca. Quel giovane Roger dipingeva pennellate d’autore per tutto il campo. Quella partita fu monumentale per diversi motivi, tra i quali il fatto che Agassi stesse giocando appoggiato da una folla tremenda che lo voleva vincitore, tanto quanto il pubblico dell’All England Club quest’anno voleva vedere trionfare Roger.

Il punto successivo è quanto Federer, rispetto all’attuale numero uno del mondo, ha cambiato il suo gioco. Il sette volte campione di Wimbledon ha affinato il suo attacco a rete per mettere più pressione ai suoi avversari, in un tour che è sempre più muscoloso. La sua versatilità è stata un qualcosa di incredibile, in particolare negli ultimi anni.

Ci vorrebbero dei volumi infiniti per descrivere le qualità di Federer, noi stiliamo alcuni punti riguardanti le sue caratteristiche:

Il servizio di Federer non è ai livelli di quello di Pete Sampras, ma è altrettanto efficace. E’ un’arma che lo svizzero utilizza (in particolare in quegli anni) sempre al meglio e che lo tiene in equilibrio in tutte le partite.
 Il suo gioco di gambe era eccezionale. Grazioso e vivace, danzava nel campo come una farfalla. probabilmente è stata la chiave che gli ha permesso di trasformare la difesa in attacco cosa che la maggior parte degli attaccanti (come lui) non è in grado di fare.
Osservare il suo rovescio sui campi in cemento degli U.S. Open era qualcosa di meraviglioso. Sulla terra non era così bello ed efficace soprattutto se dall’altra parte della rete c’era un certo Rafa Nadal. Nonostante ciò la grazie e la scioltezza con cui lo giocava restano uniche ed inimitabili.
La personalità, i colpi, la grazia e la grinta di Federer hanno provocato un senso di stupore nl mondo del tennis, quando improvvisamente ha messo sotto tutti i suoi avversari nel 2004 e fino al 2007 è stato l’incontrastato re giocando ad un livello che intimidiva i suoi avversari. Il suo dominio era affascinante e totale.

Djokovic 2015
Britain Wimbledon Tennis

Se la creatività ed i colpi di Federer uccidevano i suoi avversari all’istante, il dominio di Djokovic è una lenta e logorante tortura. Il serbo fa sanguinare fino alla morte i suoi avversari e questo suo aspetto è spesso incompreso o inosservato. A differenza di Federer versione 2005, a questo Djokovic piace iniziare più conservativo, come se si stesse allenando e pian piano alza il ritmo dei suoi colpi e l’intensità del suo gioco. Lui studia come un architetto le sue partite calibrandole in base all’avversario che ha di fronte sino a spezzarlo e vincere il match.

Il suo rovescio è una versione “turbo” di quello di Andy Murray e David Nalbandian, molto più versatile e letale. Tale colpo negli anni a venire sarà utilizzato per misurare la potenza dei futuri giocatori. Non bisogna sottovalutare il suo servizio, cresciuto molto negli ultimi anni e ricco di variazioni (basti vedere la differenza di come serviva nel 2007 rispetto ad oggi); con esso anche il gioco a rete è in fase di perfezionamento. Come tutti gli esseri umani, anche Djokovic può cadere (vedi Roland Garros) ma a differenza di tutti si rialza all’istante ritrovando immediatamente la luce verso il successo.

Djokovic è un dominatore che agisce nel buoi e lentamente. I suoi colpi non brillano o fanno scintille ma sono sempre perfetti ed ordinati. La sua forza è nella testa, controlla il mondo del tennis mentalmente.

Il verdetto finale

verdetto finale

Il gioco lampante ed esplosivo di Federer è un ritorno nel passato a giocatori come Pete Sampras e Rod Laver. Gioco che potrebbe essere dimenticato con l’evoluzione che il tennis moderno sta attuando. Novak Djokovic ha caratteristiche opposte ma le sue grandi doti agonistiche, fisiche ma soprattutto mentali lo portano ad essere alla pari (ora superiore) a delle leggende come Rafa e Roger. Bisogna però sottolineare che Federer ha dominato il circuito ma sopratutto i Grand Slam su quasi tutte le superfici (al di la del Roland Garros), cosa a cui Djokovic è riuscita solamente agli Australian Open e in minima parte a Wimbledon. Entrambi sicuramente bloccati al Roland Garros da Nadal.

Djokovic avrebbe bisogno di conquistare un paio di titoli dello U.S. Open per aumentare il suo predominio e la sua eredità. Altrimenti i suoi successi e le sue incredibili stagioni rimarrebbero nell’ombra di quelle del maestro svizzero per eccellenza Roger Federer. Diamogli un paio di anni e sapremo chi sarà il Re indiscusso nella storia del tennis.

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