Cos’è il ranking protetto e chi puó usufruirne?

Cos’è il ranking protetto e chi puó usufruirne?

Non c’é dubbio che il ranking protetto sia un’ ancora di salvezza per tutti quei tennisti costretti a restare fuori dai campi a causa di gravi infortuni. Ma quando realmente puó essere usato? Andiamo a scoprirlo!

Oggi, spieghiamo cos’è il “Protected ranking” e chi può usufruirne.

La possibilità di ”conservare il proprio ranking” viene offerta a quei giocatori ed a quelle giocatrici che rimangano , per lunghi peridiodi fuori dal circuito. Lo stop deve scaturire da motivi di ordine fisico. Ovvero infortuni più o meno gravi che tengano gli atleti fuori dal circuito per lunghi periodi. In particolare, i problemi fisici devono essere tali che a questi giocatori viene offerta l’occasione, una volta rimessisi dall’infortunio di rientrare con lo stesso ranking ricoperto prima di subire lo stop.

Il  ranking sarà determinato, più precisamente, facendo una media delle posizioni ricoperte in classifica negli ultimi tre mesi di attività prima del momento dell’infortunio. Per poterne usufruire occorrerà, inoltre, fare pervenire richiesta in forma scritta al Presidente esecutivo dell’ATP entro sei mesi dall’ultimo torneo, esibizione o  partita disputati.

Il ranking protetto  potrà essere sfruttato per entrare a fare parte dei tabelloni principali o di quelli di qualificazioni dei primi nove tornei disputati dall’atleta. Ovvero, per un periodo massimo di nove mesi. Di questi tornei, solo due possono essere prove dello Slam. Mai potrà, invece, essere impiegato per essere inserito come testa di serie, come lucky looser o per prendere parte alle Barclays ATP World Tour Finals.

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Se,invece, l’atleta a causa dell’infortunio non prende parte ad alcune competizioni per un periodo almeno di dodici mesi il ”ranking protetto” potrà essere utilizzato per i primi dodici tornei di singolare e per i primi dodici tornei di doppio.

Sono escluse dal conteggio eventuali wild cards od entrate di diritto in relazione alla classifica del momento. Ovvero, in alternativa, potrà sfruttare il “ranking protetto” per un periodo di dodici mesi calcolati a partire dal primo torneo disputato (inclusi Eventi speciali, esibizioni). Tornei che con l’inevitabile crollo del ranking a causa del periodo di inattività difficilmtente sarebbero stati accessibili agli atleti.

E’ stato questo il caso di Serena Williams che, dopo essere crollata al numero 179 del ranking mondiale, proprio grazie al ranking protetto, potè prendere parte allo Us Open del 2001.  O, i casi più recentedi di Janko Tipsarevic rientrato dopo uno stop di 17 mesi  , Tommy  Haas  rientrato con il ranking protetto al Gerry Weber Open dopo l’ infortunio alla spalla  che lo ha tenuto fermo per più di un anno. Del Potro od ancora, Laura Robson.

Di F.Messina

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