Cos’è successo a Novak Djokovic?

Cos’è successo a Novak Djokovic?

Novak Djokovic ha subito una sconfitta sorprendente contro Roger Federer, nel secondo match del round robin delle ATP Finals. È stata semplicemente una giornata no, per il campione serbo, oppure qualcos’altro ha influito su questo pessimo risultato?

La terza giornata delle ATP World Tour Finals ha regalato agli appassionati la prima vera sorpresa del torneo, con la vittoria di Roger Federer ai danni del numero 1 del mondo Novak Djokovic. Sorpresa non tanto per la sconfitta del serbo in se, poiché come ha già dimostrato in un match secco, 2 su 3, lo svizzero può ancora avere la meglio contro il più giovane rivale, grazie al suo gioco aggressivo e veloce. Ma è stata sorprendente soprattutto per come è maturata e per il netto punteggio finale: un 7-5 6-2 davvero inaspettato, che rispecchia al meglio la pessima prova che Nole, apparso davvero nervoso e poco concentrato, ha fornito ieri.

Stiamo forse vedendo le prime crepe nel muro di Djokovic, apparentemente imbattibile e insuperabile, almeno fino a ieri? Innanzitutto, è ancora presto per parlare. Ricordiamo, infatti, che questo match non era decisivo ai fini del torneo, essendo il secondo incontro del round robin. E questo ha influito non poco sulla prestazione dei due contendenti: mentre il numero 1 non ha dimostrato l’usuale cattiverai agonistica e concentrazione, probabilmente proprio per la minore importanza della sfida, Federer ha giocato completamente a braccio sciolto, cercando spesso la rete e provando soluzioni estremamente aggressive, aiutato dalla poca pressione.

image

Inoltre, il rendimento che Djokovic ha tenuto durante tutto l’anno è un qualcosa di davvero impressionante: rimanere in forma per mesi e mesi, su tutte le superfici e in ogni periodo della stagione è pressoché impossibile. E quello che ha fatto Nole, che ha vinto ben 10 titoli, tra cui 6 Master 1000 e tre Slam, è pazzesco. Sarebbe assurdo quindi parlare di calo o, ancora peggio, di crisi per una sconfitta arrivata contro il più blasonato rivale (non togliamo infatti i grandi meriti alla leggenda elvetica), in un match non troppo importante.

Djokovic dunque non deve preoccuparsi troppo per la sesta sconfitta del 2015. Allo stesso tempo, però, ha colpito e stupito tutti il modo in cui questo insuccesso è arrivato. Nel secondo set dell’incontro infatti Nole ha completamente gettato la spugna, commettendo errori insoliti per lui e cedendo al nervosismo, che, almeno per quanto mi riguarda, è  ingiustificato. È stato forse il pubblico ad innervosirlo e a fargli perdere la calma? Eppure, non troppo tempo fa, il serbo ha realizzato a Flushing Meadwos un’impresa straordinaria, tenendo testa proprio a Federer e a 22.000 spettatori indisciplinati e maleducati, che lo hanno infastidito decisamente di più rispetto al pubblico di Londra.

image

Non si spiega del tutto, dunque, questa prestazione così opaca e disinteressata da parte del numero 1 del mondo. Anche se è vero, come detto precedentemente, che la minore tensione agonistica ha avuto un suo peso nel match, non sembra possibile che Nole, un tennista così perfezionista e competitivo, volesse perdere contro Federer, con un punteggio così netto.

Molto probabilmente non sapremo mai come sono andate le cose: potrebbe essere stata semplicemente una giornata no per il campione di Belgrado. La cosa certa è che ora Nole dovrà alzare il livello per il match contro Tomas Berdych e per il resto del torneo, che, in ogni caso, lo vede ancora come favorito numero 1.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy