Ecco perché Novak Djokovic ha messo fine all’era dei “Fab Four”

Ecco perché Novak Djokovic ha messo fine all’era dei “Fab Four”

Novak Djokovic è il dominatore incontrastato del 2015, e attualmente si trova davvero lontano rispetto ai suoi rivali. Così lontano che non si può più parlare dei “Fab Four”, ma solo del “Big One”.

Quando un’espressione sportiva diventa un termine improprio, che non può essere più utilizzato? Nella Premier League, l’espressione “Big Four” è entrato nel lessico comune intorno al 2004, e gradualmente si è smesso di usarlo nel 2010, quando il Liverpool ha chiuso la Premier League al settimo posto, non avendo più possibilità di competere con l’Arsenal, il Chelsea e il Manchester United.

Ora è sicuramente arrivato il momento per l’ATP che il termine “Big Four”, caro agli appassionati e agli addetti ai lavori, venga consegnato ai libri di storia. Questa espressione si è diffusa soprattutto alla fine dello scorso decennio, a causa del dominio di Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic e Andy Murray, che hanno concluso tutte le stagione dal 2008 al 2012 tra i primi quattro posti del ranking mondiale, vincendo in quel periodo 19 Slam su 20.

Ma dal 2012, anno in cui questi quattro campioni si sono spartiti uno Slam a testa, il termine ha iniziato a perdere la sua rilevanza. Dei 12 Major successivi, lo scozzese ne ha vinto uno, Nadal ne ha conquistati due, lo svizzero zero e Djokovic cinque. Guardando alla storia ancora più recente, è evidente come “i Big Four” non ci siano più: negli ultimi sei Slam, Nole ha trionfato in ben quattro occasioni, mentre gli altri tre non hanno ottenuto alcun successo.

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L’ultima volta che uno dei quattro grandi oltre a Djokovic ha vinto uno Slam è stato il Roland Garros 2014 di Rafael Nadal, e con la vittoria del serbo a Parigi-Bercy, che gli ha permesso di portare la sua percentuale di successi nel 2015 al 94%, è evidente che il tennis è entrato nell’era del “Big One”.

Perché, ammettiamolo, nessuno attualmente si avvicina al suo livello: Andy Murray in Francia non ha certo giocato male, eppure ha raccolto appena 6 game, venendo sconfitto facilmente per 6-2 6-4. Quello di Nole è un dominio che ha avuto pochi precedenti nello sport. La sua straordinaria percentuale di vittoria è stata avvicinata, o superata, in passato solo da John McEnroe, Roger Federer e Jimmy Connors. Quest’anno Djokovic ha conquistato 27 dei 28 match giocati negli Slam, e questo significa che è stato davvero ad un passo dall’archiviare il Grande Slam, ancora più vicino di Serena Williams.

Nelle cinque occasioni in cui è stato battuta, i suoi rivali hanno dovuto tirare fuori il proprio meglio da se stessi, uno su tutti Stan Wawrinka al Roland Garros. Il tennista svizzero nella finale dello Slam parigino ha realizzato una prestazione davvero straordinaria, prendendo la riga in praticamente tutti i punti e raggiungendo un livello che porabilmente non vedrà più per il resto della sua carriera. Quindi, è questo l’unico modo per avere la meglio del serbo nei major: giocare un tenni stellare, per tre ore, e sperare che il tuo rivale sia in una giornata storta.

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Sicuramente, molti avranno da ridire su tutto ciò, e il principale argomento a sfavore di questa tesi è che, per poter parlare di “Big One”, serve che Novak tanga questo livello per più di una sola stagione. E c’è sicuramente del vero in questo: l’ultima volta che Djoker ha vinto tre Slam in un anno è stata nel 2011, ma dopo quella stagione straordinaria, il numero 1 non è riuscito a ripetersi del tutto negli  anni successivi, vincendo un “solo” major nel 2012, 2013 e 2014.

Ma è anche vero che allora aveva Murray, Nadal, e anche Federer come sfidanti credibili, mentre adesso risulta difficile prevedere chi potrebbe essere per lui una minaccia costante. Si, Wawrinka o Nishikori potrebbero superarlo in un match secco, proprio come i tre appena citati, ma è alquanto improbabile che uno di questi vinca nelle prossime stagioni abbastanza Slam per essere considerati come alternativa al dominio di Djokovic.

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Naturalmente ciò non significa che il serbo abbia la garanzia di un dominio incontrastato nel futuro prossimo. Come sappiamo, le cose nel tennis cambiano molto velocemente, e l’anno prossimo in questo periodo potremmo ritrovarci a parlare delle sue difficoltà e della superiorità di un nuovo campione, o magari del ritorno di uno dei “Fab Four”.

Ma per adesso, Djokovic è di un altro livello, e i “Big Four” sono diventati uno solo.

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