Finalmente Maria

Finalmente Maria

In un circuito in cui Serena Williams torna numero 1 del mondo con in grembo un pargolo già vincitore Slam (con buona pace di Radwanska, Halep e Wozniacki), la Sharapova risulta tremendamente necessaria.

9 commenti

La nostra cara SuperTennis, Tv nazionale al servizio della Federazione, ci sta mostrando, in questi ultimi giorni, un fastidioso conto alla rovescia per il tanto conclamato ritorno di Maria Sharapova, complice, ad un occhio malfidato come il mio, di uno scomodo discorso di wild card ancora non risolto. L’avvertimento, parso a tratti come minaccia, sarebbe stato ideato per aumentare la tensione fino al tanto decantato ingresso in campo della bionda siberiana, opposta dalla perfida sorte alla nostra amata Roberta Vinci. La tarantina, dal canto suo, sembra non avere dubbi: “Maria è una grandissima ed ha pagato per i suoi errori, ma sarebbe dovuta tornare senza aiuti”. A pensarla come lei sono in tanti, tra giornalisti, appassionati ed inacidite colleghe, che, con la russa fuori dai giochi, rilasciavano infamanti dichiarazioni, per poi sottrarsi come lumache impauritre nel momento della verità, poco prima del probabile scontro diretto sul campo da gioco (ogni riferimento a Dominika Cibulkova è assolutamente voluto).
Francamente, risulta a tratti difficoltoso esprimere un giudizio sull’annosa questione, senza apportare, al tutto, una netta dicotomia. A livello puramente etico, infatti, le agevolazioni di cui, da qui a fine anno, Maria beneficerà, rappresentano un torto a tutte coloro (leggasi Schiavone) che per motivi ben diversi gradirebbero trarre vantaggio da una wild card.
Pensando, però, con la lucida mente di un imprenditore, non riesco a dare torto agli organizzatori che saggiamente hanno deciso di concederle una nuova possibilità. In un circuito in cui Serena Williams torna numero 1 del mondo con in grembo un pargolo già vincitore Slam (con buona pace di Radwanska, Halep e Wozniacki), la Sharapova risulta tremendamente necessaria.
Solo il glaciale sguardo dell’algida caramellaia, mantra eseguito prima di servire, genera, in sé, più emozioni di quanto la Kerber, futura dominatrice della classifica, riesca a produrre in dodici mesi. La WTA, come mai prima d’ora, necessita di spettacolo, di attrici carismatiche che riescano nell’impresa di rendere gradevole un match femminile al meglio dei tre set.
Le infinite discussioni su quanto sia o meno giusto favorire la Sharapova, lasciano il tempo che trovano. Una cosa è certa. Maria, al momento, ci è indispensabile.
Perciò, bentornata. Ci sei mancata.

9 commenti

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  1. Umberto Hvalic - 7 mesi fa

    mi scuso con voi ma personalmente non la sento necessaria, tennis monocorde e noioso, quel grunting maialesco poi!…

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    1. Alessandra Bragion - 7 mesi fa

      Esatto ! Tennis pallosissimo ! Più di due o tre game non riesco a guardare !

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  2. Toto D'ambrosio - 7 mesi fa

    È una grande giocatrice la voglio vedere assolutamente in campo

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  3. Livio Chiametti - 7 mesi fa

    che tristezza, ma che si facesse tutti i tornei minori per riconquistare i punti necessari per entrare in top 10. è una vergogna darle una wild card…tennisti di serie a e tennisti di serie b

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  4. Eugenia Manescalchi - 7 mesi fa

    No

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    1. Egidio Marek Fistetti - 7 mesi fa

      ..e anche qui le regole non esistono

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  5. Federico Rossini - 7 mesi fa

    Finalmente? In che mondo?

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    1. Ciro D'Elia - 7 mesi fa

      Vedila come vuoi ma io una kerber al numero 1 non la voglio vedere

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    2. Perché ci mancano i suoi gemiti, ovvio.

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