La fine dell’era Bryan è arrivata?

La fine dell’era Bryan è arrivata?

Alla luce dei recenti risultati non propriamente positivi mostrati dalla storica coppia di doppio americana, viene da chiedersi spontaneamente se sia davvero giunta al termine la gloriosa era dei gemelli Bryan, costellata da tantissimi successi.

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Il XXI secolo ha avuto un solo nome per quanto concerne il mondo del doppio nel tennis, quello dei fratelli Bryan. Nella loro specialità Bob e Mike Bryan hanno dominato dall’inizio alla fine, sin dal primo momento in cui fecero il proprio debutto a livello professionistico agli Us Open del 1995, diventando molto popolari tra i tifosi nonostante abbiano deciso di praticare una forma di tennis che possiede molto meno estimatori rispetto a quanti ne abbia il singolare.

Straordinari i fratelli Bryan, l’uno mancino ( Bob n.d.r), l’altro destro, che con una intesa straordinaria e con una attitudine ed una professionalità uniche nel loro genere, sono riusciti a diventare la coppia di doppio più vincente della storia e molto probabilmente la più forte che abbia mai solcato dei campi da tennis nella storia di questo sport.

Numeri straordinari quelli della coppia americana: 439 settimane da numeri 1 al mondo, 16 tornei del Grande Slam vinti insieme, 35 Master 1000 e tanti altri successi rendono l’idea di quanto siano stati e sono importanti questi ragazzi per il tennis. Ma ora sembra che il loro regno stia cominciando a vacillare. Dal 2014 infatti, non trionfano in un torneo del Grande Slam e in questo 2016 nessun trofeo è stato sollevato ancora dai due.

Alla loro non più tenera età di quasi 37 anni, i mitici fratelli Bryan, che al loro tempo presero il testimone da un’altra leggendaria coppia di doppio australiana composta da Todd Woodbridge e Mark Woodforde, mostrano i primi segni di cedimento. Come detto in precedenza, la loro ultima vittoria in un torneo del Grande Slam risale al 2014, quando vinsero gli Us Open. Da allora, l’unico grande risultato colto in un Major, è stata la finale del Roland Garros e questo  è poco per dei tennisti del loro calibro e spessore. Ma a differenza del passato in cui, i fratelli Bryan non avevano avuto dei degni avversari, ora molte coppie sono all’altezza dei più blasonati doppisti americani.

Questo declino non è avvenuto in un lasso temporale più o meno lungo. In effetti, è stato nel 2013 che abbiamo potuto ammirare la stagione migliore dei gemelli californiani nel circuito del doppio, all’età di 34 anni. In quel biennio, 2012-2013, i fratelli Bryan hanno vinto consecutivamente i 4 tornei dello Slam, partendo proprio dagli Us Open 2012. Da lì però sono iniziate le prime brucianti sconfitte. Tralasciando i problemi fisici, né la loro mentalità risulta  essere la stessa di una volta, né sembrano avere più tanta fame di vittorie come un tempo.

SPAIN VS US

 

La stagione 2015 è stata la prima che ha visto i fratelli Bryan non trionfare in un Major dal lontano 2004. Per dieci anni hanno dominato in lungo e largo nel circuito, imponendosi come modello per i loro colleghi e come portatori della battaglia per una maggiore visibilità del doppio nel mondo del tennis.

La medaglia d’oro ai giochi olimpici di Londra 2012 e la vittoria della Coppa Davis del 2007  sono solo alcuni degli straordinari successi raggiunti dai Bryan durante questi ultimi anni.Ma non oggi. Ora il circuito è stato molto attento a cercare chi potesse andare a prendere il posto degli americani sul trono mondiale.Francese Pierre – Hugues Herbert e Nicolas Mahut , il romeno Horia Tecau e olandese Jean-Julien Rojer e l’ attuale numero uno del mondo e fratello di Andy Murray, Jamie Murray che recentemente ha vinto il suo primo grande torneo in Australia assieme al brasiliano Bruno Soares,sembrano essere davvero avversari temibili per gli americani.

Questa stagione non ha ancora assegnato a Mike e Bob Bryan alcun titolo. Una sola finale raggiunta, in quel di Delray Beach. In Australia, nel primo Slam dell’anno sono caduti agli ottavi di finale, mentre nei due Master 1000 americani di Indian Wells e Miami, sono stati eliminati rispettivamente ai quarti di finale e in semifinale.

Ora arriva una parte della stagione, quella sulla terra rossa, che non è mai stata estremamente congeniale alle loro caratteristiche tecniche. Vedremo dunque se le domande e le incognite sul doppio più famoso di tutti i tempi resteranno o verranno spazzate via. Il tennis ed il doppio in particolare non conoscono età,ma bisognerà vedere se i fratelli americani riusciranno a ritrovare quella fame di vittoria che è stata una delle caratteristiche principali della loro intensa carriera.

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