La pressione sarà un gran problema per Novak Djokovic al Roland Garros?

La pressione sarà un gran problema per Novak Djokovic al Roland Garros?

ll serbo è sicuramente il dominatore indiscusso del circuito, però per confermare questo dominio e per completare il Carrer Grand Slam gli manca quel tanto ambito Open di Francia. Il desiderio di conquistare il trofeo parigino dopo ben 3 finali perse può giocare un brutto scherzo in termini di pressione?

2 commenti

Il dominio di Novak Djokovic è indiscutibile, ma il Roland Garros sarebbe il suo più grande trionfo in carriera.

Sulla carta, questo potrebbe essere il suo percorso più semplice nel circuito ATP vista la mancanza di un vero rivale e di un re della terra.
Dopo esser stato eliminato subito al torneo di Monte Carlo ed aver preso un paio di settimane di riposo, il serbo è deciso a riconfermare la cima con i match Spagnoli e Roma, sperando che il lavoro sia ideale per le 7 partite a Parigi.

Non c’è alternativa per i compiti ardui. Djokovic è il colosso del circuito, tenendo il mondo sulle sue possenti spalle, ma sentirà il peso delle aspettative pubbliche e personali per raggiungere il suo grande traguardo.
Può giocare il tennis migliore della sua vita, in modo da vincere lo slam parigino, ma la pressione è inevitabile. Egli deve superare il passato ed il futuro con il suo gioco spettacolare, un punto alla volta, come la rimozione di mattoni da un muro che lo ha bloccato per troppi anni.
Sfortuna – Ok Nadal è il re della terra, timbrato per sempre con i suoi 9 successi al Roland Garros dal 2005 al 2014(2009 escluso).
Però c’è sempre quel pensiero persistente che Djokovic ha sprecato ben 5 occasioni di conquistare il trofeo dei Moschettieri.
É stata solo una sfortuna francese ad incontrare un Federer motivato nel 2011 o un ringiovanito Nadal nel 2012.
Il destino ha  causato la sua poca concentrazione nel 2013, un grave malanno nel 2014 ed inviato uno scatenato Stan Wawrinka nel 2015

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La verità è che il passato non conta per il 2016. C’è il boccone amaro di perdere per ben 5 anni anni quando lui era in vetta.

No Mediocrità – Mentre l’attenzione di Djokovic sarà incentrata per il suo grande obiettivo, i dettagli per il suo potenziale capolavoro richiederanno colpi da maestro. Ci saranno prove momentanee durante i punti chiave, ci saranno avversari sfacciati che minacciano di distruggere i suoi piani e ci saranno anche ostacoli familiari e prevedibili.  La pressione però ricorderà anche al Serbo del suo vantaggio.
Non vorrà dare il suo meglio solo in allenamento, nessuno potrà accusarlo di non aver dato il meglio.

Userà il suo talento fisico, condizionato, da una grande forza mentale. Saprà essere grande abbastanza. Non c’è spazio per la mediocrità al Roland Garros.
Giocare alla Djokovic – Madrid e Roma rappresentano due Master 1000 d’allenamento per il serbo.
Certo, gli piacerebbe fare una crociera attraverso tutti gli sfidanti, timbrare il suo solito predominio sui giovani fastidiosi
e sui rivali.
Nole ha fondato il suo monopolio tennistico grazie ai grandi titoli conquistati, e molti tennisti sono pronti a dargli fastidio attraverso
una gran potenza ed una buona consistenza per tutto il match.
La cosa più importante per Djokovic nel prossimo mese è giocare alla Djokovic.Sembra semplice, anche se nessuno è mai stato cosi completo con una assilante difesa ed una tattica offensiva.
Il serbo assorbe i colpi migliori dei suoi avversari, li tormenta invogliandoli a provarci ancora un pò per poi finirli con il colpo finale.

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Superiorità – La finale del Roland Garros dell’anno scorso ha visto Djokovic mostrare la sua grandezza per 6 incontri ed 1 set, smantellando Nadal, superando Murray e conducendo un set di vantaggio contro Stan Wawrinka.
Da quel momento in poi, Wawrinka ha vinto punti molto importanti ed ha messo le mani sul trofeo parigino. Ha disputato il miglior match della sua carriera, mentre Djokovic ha continuato per la sua strada
senza cambiare tattica ed aumentare di aggressività.

Un anno dopo però Djokovic ha giocato nel modo giusto. È diventato uno dei veri giocatori della storia ad aver combinato le sue doti eclettiche con una gran dose di pazienza.
Nonostante la sconfitta, Nole successivamente ha mostrato il carattere da vero campione e non si è lasciato prendere dal panico.
Djokovic risponde a tutte quelle pressioni fastidiose elaborando il suo piano di gioco, eseguendolo e costringendo l’avversario a giocare fuori di testa e la maggior parte delle volte essi sono spazzati via
che si tratti di un veterano come Nadal o di un giovane talento.

Nole probabilmente sentirà la pressione, ma a Giugno quando sarà nel tunnel del Philippe Chatrier . Questa volta Djokovic dovrebbe concentrarsi solo sul rimbalzo della palla senza avere occhio da un’altra parte.

Djokovic orma è in vetta alla classifica ATP da quasi 2 anni consecutivi senza esser minimamente minacciato dagli avversari che lo precedono.
È un giocatore che impara molto dai suoi sbagli, sopratutto da quelli molto importanti. L’errore di Djokovic l’anno scorso è stato di sottovalutare Wawrinka e non aspettarsi uno svizzero così indemoniato
e con il coltello tra i denti. Però il 2016 sembra destinato ad essere l’anno Nole, dove finalmente potrà conquistare il tanto ambito e dannato Roland Garros, completando il Career Grand Slam. 

di Lino Di Bonito

Fonte:BleacherReport

2 commenti

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  1. Massimo Miranda - 9 mesi fa

    Dipende , se sale a 200-140 dopo l’iperbarica, deve stare attento.

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  2. Massimo Poggio - 9 mesi fa

    Questo articolo mi sembra una sorta di elegia stile quelle si fanno su Roger….retorico e ridondante…..

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