La seconda giovinezza di Roger Federer

La seconda giovinezza di Roger Federer

OPINIONE – A quasi 36 anni Roger Federer scrive ancora la storia del tennis da protagonista. E oggi, per la terza volta nel 2017, affronterà da favorito il suo “acerrimo” rivale Rafael Nadal. Altro che “sorpresa”…

Sono sorpreso…!

(Roger Federer – Indian Wells, 20 Marzo 2017)

Eh no, caro Roger! Quelli sorpresi siamo noi. Perché ti assicuro che nessuno fra giornalisti, tifosi e appassionati avrebbe scommesso un solo centesimo su un tuo rientro cosi regale, nessuno avrebbe mai creduto che tu potessi tornare a vincere uno Slam ed un Master 1000 in rapida sequenza, mostrando non solo un gioco favoloso condito da colpi che ci lasciano sbalorditi, ma anche una condizione fisica invidiabile per te che sei arrivato ai 35 anni ma sembri vivere una seconda giovinezza.

In realtà, i primi ad essere increduli dinanzi alle tue incredibili performance sono i tuoi avversari che ti conoscono da una vita e che oggi sembrano trovarsi dinanzi un marziano, vuoi una prova? Guarda la faccia di Rafa Nadal sulla tua risposta all’incrocio delle righe nel punto decisivo del vostro match ad Indians Wells o quella di Thomas Berdych incontrato ai quarti qui a Miami, rimasto paralizzato dinanzi a quella palla corta di rovescio che si è fermata a pochi centimetri dalla rete.   

Ha forse ragione l’americano James Blake quando dice Ciò che lo Svizzero realizza alla sua età è un bluff. Lui sfida le leggi del tempo e gioca un tennis da sogno, tu Roger non conosci decisamente alcun limite, sei una leggenda più viva che mai tornata in campo per darci una lezione di gioco eterna.

Sei riapparso ad inizio anno dopo 6 mesi di inattività, un lunghissimo stop divenuto necessario per consentirti di recuperare perfettamente quel ginocchio e quella schiena che ti hanno tormentato negli ultimi tempi: in mezzo alle passeggiate sulle amate montagne svizzere e la tua attività di papà e marito a tempo pieno, hai ricostruito piano piano la tua seconda carriera, coadiuvato dal tuo staff e soprattutto da colui che è stato riconosciuto da tutti come “l’uomo della svolta”, il tuo coach Ivan Ljubicic. Il croato ha trovato la tua piena disponibilità e collaborazione, mettendoti dinanzi alla realtà, facendoti capire che se avessi voluto tornare a vincere avresti dovuto abbandonare il tuo gioco per sposarne uno nuovo, più efficace e meno dispendioso.

Da quelle lunghe sessioni di allenamento sono nate le scelte decisive per la tua seconda vita tennistica, a cominciare dalla posizione in campo rigorosamente vicino alla riga di fondo se non addirittura dentro il campo quando il tuo avversario è al servizio; da li lasci partire risposte veloci ed aggressive che ti consentono di guadagnare tempo e soprattutto energie. Il tuo immenso talento ti consente di variare il gioco continuamente, di colpire la palla in modo tale da soffocare l’avversario che non ha il tempo di riflettere e non riesce a trovare rapidamente le contromisure.

La novità tecnica però più evidente è il tuo nuovo rovescio, forse il punto più debole del tuo recente passato (semmai tu ne abbia ma avuto uno) ed ora colpo in grado di compiere prodigi: la palla colpita piena e piazzata in ogni angolo del terreno, ti consente di essere spregudicato anche grazie alla tua spada, la tua racchetta Wilson Pro Staff R97, forgiata su misura per te e che tu hai definito semplicemente “Speciale”.

L’aspetto più interessante che colpisce è l’ammirazione che i tuoi avversari hanno di te, da Wawrinka che ha dichiarato apertamente di essere il tuo fan N°1, a Nadal che ha snocciolato complimenti dopo la tua vittoria di Melbourne, ma una delle dichiarazioni forse più calzanti è quella del francese Lucas Pouille che ha avuto l’onore ed il piacere di allenarsi con te nel dicembre scorso a Dubai, queste le sue parole: “Roger è un pozzo senza fondo dal punto di vista fisico, tattico e comportamentale. Pone problemi diversi ogni giorno e spinge sempre a migliorare. Ogni volta apre nuove porte”.

… Vincere in Australia e ad Indian Wells non rientrava nei nostri piani. Spero di andare più in fondo possibile a Miami. Vincere back to back Indian Wells e Miami sarà molto difficile. Il tabellone sarà complicato fin dal primo turno, le condizioni saranno diverse e quindi cercherò di rimanere sano e non di ammalarmi come lo scorso anno.

(Roger Federer – 19 Marzo 2017 – Indian Wells)

Con queste dichiarazioni post match contro Wawrinka ti apprestavi ad affrontare un torneo che in finale ti mette di nuovo dinanzi al tuo rivale-amico di sempre Rafa Nadal, il Match che in fondo tutti abbiamo sognato scrutando il tabellone ad inizio torneo, una sfida mai banale di certo che ti permetterà di capire se veramente “Il piano era quello di figurare nella top 8 dell’ATP prima di Wimbledon” oppure se in cuor tuo (e ti assicuro anche nel nostro) c’è il trono della Classifica che attende il suo Re.

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