NextGen e sponsor: chi ci guadagna?

NextGen e sponsor: chi ci guadagna?

La NextGen sta ormai invadendo il circuito ATP, con tanti personaggi interessanti ed anche un po’ frenetici. A tal proposito i maggiori sponsor mondiali hanno deciso di puntare tutto su di loro già da giovani, così da poterne ricavare un grosso profitto in futuro. Sarà una scommessa vincente o si rivelerà un buco nell’acqua?

Commenta per primo!

Kyrgios, Zverev e Khachanov sono solo tre dei tantissimi giovani che stanno emergendo in questo ultimo periodo, grazie ad un talento cristallino ma anche ad una personalità non indifferente, ma si sa a dei colpi di genio si alternano sempre attimi di follia. I maggiori sponsor del tennis mondiale hanno deciso dunque di scommettere su di loro, sperando in un futuro roseo per questi tennisti ma anche per le loro aziende.

HEAD – La compagnia fondata da Howard Head ha puntato gli occhi su una delle stelle della NextGen: Alexander Zverev, solido da fondo campo, con ottimo rovescio ed un potente servizio. Il tedesco sta scalando le classifiche ATP settimana dopo settimana e secondo molti suoi ex ed attuali colleghi, quest’anno può essere quello della svolta e dell’entrata in top 10. Oltre al giovane teutonico, Head ha messo sotto contratto anche i giovani americani Taylor Fritz e Jared Donaldson. Il primo si è già fatto conoscere dal pubblico agli inizi del 2016, quando raggiunge la finale a Memphis, persa poi con onore contro Kei Nishikori. Il secondo invece si è messo in mostra nella seconda parte della scorsa stagione, quando a Cincinnati sfiorò la vittoria contro Stan Wawrinka ma anche quest’anno a Brisbane, dove ha strappato un set a Kei Nishikori. L’azienda tennistica sembra ben coperta per i prossimi anni, ma occhi ai rivali che potrebbero strapparle qualche pretendente.

WILSON – L’azienda americana sembra quel più preparata dal punto di vista del futuro, sebbene non abbia giocatori stabili nelle prime 30 posizioni, comunque conserva buoni talenti sparsi per il mondiale, il più rappresentativo rimane Karen Khachanov, tennista russo, classe 96 e numero 52 del mondo ha ottenuto il primo titolo in carriera a Chengdu, sconfiggendo in finale Albert Ramos-Vinolas, facendogli fare un balzo nel ranking proiettandolo a ridosso dei primi 50. Però la compagnia di Thomas Wilson ha messo gli occhi su altri giovani interessanti come Rublev, Tsitsipas, Shapovalov, Opelka e tanti altri. Tutti giocatori dal gran talento ma, come nel caso del russo, di una grande fragilità mentale, una lacuna assolutamente da risolvere se si vuol entrare nel tennis che conta.

YONEX – La società giapponese di certo non è inferiore rispetto alle sue rivali, dato che può contare, tra le sue mure, sul numero 1 della NextGen, Nick Kyrgios, tennista australiano e numero 15 al mondo. Il nativo di Canberra è di certo uno dei personaggi del circuito e molto spesso fa parlare di sé, che sia in negativo o in positivo, sfortunatamente il più delle volte non vengono spese buone parole nei suoi confronti. Vanta un best ranking al numero 13, raggiunto il 24 ottobre 2016 ed in bacheca conta 3 titoli, tutti vinti nel 2016. Secondo molti suoi connazionali può veramente diventare il prossimo numero uno al mondo, le potenzialità di certo non gli mancano ed oltre ad ottimi colpi da fondo campo ha nel suo repertorio anche un servizio esplosivo, capace di salvare nei momenti di maggior difficoltà. Però il tennista aussie deve migliorare l’aspetto mentale, il più delle volte smette di giocare in campo o preferisce litigare con arbitro e pubblico piuttosto che concentrarsi sulla partita. L’impresa di Minuro Yoneyama può contare anche su altri giovani talenti, molti dei quali in top 100, come: Frances Tiafoe, Hyeon Chung, Yoshihito Nishioka e Borna Coric. Sia l’americano che il coreano sono stati strappati da compagnie avversarie, infatti il primo giocava con racchette Wilson e con l’inizio della nuova stagione ha preferito cambiare aria. mentre il secondo, dopo aver trascorso una prima parte di carriera con la Head, nel 2016 ha scelto anche lui la compagnia asiatica. Oltre a questi nomi già citati, ci sono altri tennisti sotto contratto: Michael Mmoh, Casper Ruud ed anche il padrone di casa Akira Santillan.

BABOLAT – Forse quella più in difficolta dal punto di vista dei giovani è proprio la compagnia francese, ricca di tante leggende come Nadal, Fernando Gonzalez, Clijsters ma con qualche lacuna riguardo le giovani promesse. Infatti sono solo 3 i tennisti ad alto livello che disputano le proprie gare con queste racchette: Ernesto Escobedo, Christian Garin ed il giovanissimo Felix Auger-Aliassime. Sia lo statunitense che il cileno si trovano tra le prime 200 posizioni e giocano prevalentemente nel circuito Challenger, con ottimi risultati tra cui il successo a Lima per il nativo di Santiago ed invece a Lexington e Monterrey per l’americano. Altro giovanissimo talento rimane il canadese, classe 2000 è diventato il più giovane tennista a conquistare punti ATP, all’età di 15 anni. Insomma per poter competere con le sue rivali, l’azienda di Pierre Babolat dovrà darsi da fare e reclutare.

TECNIFIBRE – L’azienda più “povera” da questo punto di vista è sicuramente quella di Thierry Maissant, che ha messo sotto contratto solo due giovani tennisti: Daniil Medvedev e Omar Jasika, anche se il russo sta dando delle belle soddisfazioni a chi ha creduto in lui, classifica stabile tra i primi 100 e prima finale raggiunta in carriera a Chennai. Come molti suoi connazionali ama spingere da fondocampo, sopratutto con il rovescio, avvantaggiato inoltre da un ottimo servizio. L’australiano invece si trova tra i primi 400 giocatori del mondo, classifica bugiarda per le sue potenzialità, capace di raggiungere il secondo turno agli Australian Open a soli 18 anni, inoltre ha conquistato nella giornata di ieri il suo primo challenger, a Burnie, sconfiggendo Blake Mott in due sets.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy