Novak Djokovic: ben tornato sulla terra

Novak Djokovic: ben tornato sulla terra

Per la prima volta nel 2016 Novak Djokovic ha subito una vera sconfitta, uscendo al primo turno di un Master 1000 per la prima volta da tre anni. In ogni caso l’insuccesso, probabilmente, non intaccherà la corsa di Nole verso il Roland Garros, e anzi potrebbe essergli molto utile per tornare con i piedi per terra, e a evitare di avere eccessiva fiducia in se stesso.

Per la prima volta, nel 2016, la terra è veramente tramata sotto i piedi di Novak Djokovic. Il numero 1 del mondo, incontrastato dominatore delle ultime due stagioni, è stato estromesso dal torneo di Monte Carlo da un sorprendente Jiri Vesely, con il punteggio di 6-4 2-6 6-4, subendo la prima vera sconfitta da molto tempo a questa parte. Insomma, dopo tante prime volte quest’anno in cui Nole ha infranto record su record, arriva un vero scossone per il serbo. Se il ritiro dal torneo di Dubai per congiuntivite era apparso solo un incidente di percorso, ipotesi confermata dai due successi a Indian Wells a Miami, questo passo falso all’inizio della terra rossa fa sorgere qualche dubbio in più, anche se certamente non è il caso di lasciarsi andare ad un eccessivo allarmismo. 

In ogni caso, questa sconfitta apre interessanti scenari, proprio all’inizio della stagione su terra rossa che è per Djokovic il momento della verità. Dopo tanti mesi di assoluta tirannia, in cui la vera domanda ad ogni torneo non era chi avrebbe vinto, ma chi sarebbe stato il suo avversario in finale, i diretti avversari di Novak possono tornare a “respirare”; ma non si può neanche affermare che le gerarchie stiano cambiando.

Dai Master 1000 nordamericani era emersa una concorrenza abbastanza desolante, con un uomo solo al comando e tutti gli altri in balia di infortuni, polemiche inutili o crisi di gioco. E la sensazione è che la sconfitta di Djokovic a Monte Carlo, nonostante qualche segnale di ripresa da parte di Rafael Nadal ed Andy Murray, non intaccherò assolutamente questa situazione. Anzi, è molto probabile che l’eliminazione subita da Vesely possa giovare non poco al numero 1 e alla sua corsa per la conquista del Roland Garros.

DJOKO MC

Poco tempo fa, infatti, Nole ha pubblicato sul suo sito la sua programmazione nei prossimi due mesi, e immediatamente è saltata agli occhi quanto fosse eccessivamente piena: oltre a Monte Carlo, Roma e Parigi, infatti, il serbo ha aggiunto il torneo di Madrid, torneo atipico che aveva saltato dal 2013. Raggiungendo la finale anche nel Principato,”Djoker” avrebbe sprecato sicuramente altre importanti energie, cosa che, come ha imparato anche dalle ultime due-tre stagioni, non può certo permettersi, soprattutto in vista dello Slam parigino.

Inoltre, la versione di Djokovic scesa in campo ad Indian Wells e Miami è stato tutto eccetto che brillante, con un livello di gioco più basso del solito e, soprattutto, una forma fisica apparentemente non al meglio. La mia opinione è che il campione di Belgrado sia riuscito ad agguantare i due titoli grazie ad una concorrenza scadente e una sicurezza e fiducia in se stesso altissima, maturata dalla serie di successi inanellati da fine 2014.

E, in questo senso, il passo falso contro Vesely potrebbe essere molto utile a Nole per tornare con i piedi per terra. Il più grande rischio di chi vince sempre, anche quando non è al meglio, è convincersi di essere imbattibile: e anche il serbo, fenomeno di allenamento, disciplina e duro allenamento, non è immune all’eccessiva sicurezza. Insomma, con l’inizio della parte di stagione più importante, questa sconfitta gli servirà come campanello d’allarme, per riposarsi e prepararsi meglio per gli eventi veramente importanti.

1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Enrico Carrossino - 1 anno fa

    Bel titolo

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy