Quali sono le migliori stagioni della storia del tennis?

Quali sono le migliori stagioni della storia del tennis?

Il 2015 di Novak Djokovic è una delle migliori stagioni di sempre, in cui il serbo ha imposto un dominio a tratti imbarazzante. Ma quali sono le annate passate che potrebbero tenere testa a quella di Nole?

La stagione 2015 di Novak Djokovic è stata la migliore della storia? È questa la domanda che appare più frequentemente sui social network e nei forum negli ultimi giorni. E, come sempre in questi casi, non tutti sono d’accordo, anche se la vicinanza temporale dei successi del serbo è un fattore che tende a mettere in ombra i risultati dei tennisti negli anni e nei decenni passati.

L’anno eccezionale del numero 1 del mondo è riassunto da questi numeri: 3 Slam, 6 Master 1000, ATP World Tour Finals, 11 titoli complessivi è un bilancio di 82 vittorie e sole 6 sconfitte. Ma quali sono state le più grandi stagioni che hanno preceduto il 2015 di Djokovic?

La storia dice che Don Budge nel 1938 e Rod Laver nel 1962 hanno conquistato tutti e quattro i tornei dello Slam, anche se risulta complicato fare un confronto con i giocatori di più di un mezzo secolo fa. Nel 1969, quindi già in Era Open, l’australiano Laver ha realizzato ancora una volta l’impresa del Grande Slam, con un record di 106 vittorie e 6 sconfitte e 17 titoli complessivi.

Jimmy Connors ha brillato soprattutto nel 1974, quando ha trionfato in tre tornei Major (tutti tranne il Roland Garros) e 15 tornei in totale, chiudendo l’anno con 93 vittorie e 4 sconfitte. Più tardi, Bjorn Borg ha dominato il 1979, con 13 allori, di cui però solo due erano Slam (Roland Garros e Wimbledon).

Guillermo Vilas detiene tutt’ora il record di trofei archiviati durante l’arco di una stagione, traguardo raggiunto nel 1977 con ben 16 titoli conquistati, tra cui il Roland Garros e gli Us Open, il tutto condito da 134 vittorie e 14 sconfitte.

Nel 1984, John McEnroe ha firmato la miglior percentuale di match vinti in un anno dalla nascita del ranking ATP, nel 1973. Con un’eccezione le record di 82 trionfi è solo 3 incontri persi, l’americano ha concluso l’andata con un 96,5% di incontri vinti, che lo hanno portato a 13 titoli, compresi Wimbledon e gli Us Open.

Mats Wilander invece ha raggiunto il suo picco nel 1988. I Championships sono stati l’unico Major non vinto dallo svedese, anche se, in realtà, il suo dominio non è stato così schiacciante, e i suoi numeri sono leggermente inferiori, con un bilancio di  53-11 e 6 titoli.

Per quanto riguarda i tennisti contemporanei, invece, non possiamo non citare il 2006 di Roger Federer. Lo svizzero in quella stagione ha vinto tre Slam, tutti tranne il Roland Garros, le ATP Finals e quattro Master 1000 (due in meno di Djokovic), per un totale di 12 tornei e 92 vittorie a fronte di 5 sconfitte.

Anche Rafael Nadal nel 2010 ha ottenuto tre tornei del Grande Slam su quattro, fallendo solo agli Australian Open. Tuttavia, i numeri dell’iberico, 7 titoli con un bilancio si 77-10, sono inferiori ad alcuni citati precedentemente.

Infine, nel 2011, proprio Djokovic ha realizzato una stagione strepitosa, con tre Slam, dieci titoli tra cui 5 Master 1000. Sono state le ultime settimane dell’anno però a fare la differenza rispetto al 2015: mentre quest’anno Nole ha portato a casa anche gli ultimi eventi, Pechino, Shangai, Bercy e le Finals, quattro anni fa non ha fatto altrettanto, non qualificandosi addirittura alle semifinali del Master.

Insomma, il 2015 di Novak Djokovic si candida prepotentemente come una delle stagioni migliori della storia. Ma, come abbiamo visto, ci sono molte alte annate, valutate con i parametri e secondo le circostanze dell’epoca, che bisogna tenere in considerazione.

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