Re Federer non ha ancora abdicato…

Re Federer non ha ancora abdicato…

Nonostante le 33 primavere ha promesso di esserci: “Un’altra finale a Wimbledon? Vedremo. Non c’è garanzia che ci sarò nuovamente nell’atto conclusivo. Ho sentito nuovamente tutto l’amore che ho e che ha tutto il torneo per me. Mi sono divertito e ho fatto divertire anche il pubblico, perciò… ci vediamo l’anno prossimo!”. Il re non ha deciso di abdicare. Wimbledon è il suo regno e lo sarà per sempre. di S.Cortopassi

Alla faccia di chi aveva predetto dopo il trionfo di Wawrinka agli Australian Open che l’era dei Big Four era al tramonto, a due anni dal settimo titolo, Roger è tornato sul palco di Wimbledon. Non è riuscito a vincere contro un indomabile Djokovic che ieri gli ha strappato lo scettro, ma è stata una battaglia epica. Una finale degna dei suoi lottatori finita al 5 set e che ha confermato Roger Federer il più grande uomo del tennis anche nella sconfitta. Lo svizzero ha vinto il primo set al tie-break, ha subito l’inesorabile rimonta di Nole, è risalito di 2 break e ha cancellato un match-point nel quarto, prima di arrendersi alla quinta ripresa. Risultato finale: 6-7 (7), 6-4, 7-6 (4), 5-7, 6-4. Nella sua nona finale londinese sfuma così l’ottavo titolo del fuoriclasse svizzero che ha dimostrato ancora una volta di essere ai livelli eccelsi. “Prima di scendere in campo pensavo che sarebbe stata una bella finale. Non riesco a credere di esser arrivato al quinto set. Mi sono trovato in difficoltà molte volte, e speravo, una volta arrivato al quinto, che gli sforzi fossero ripagati del tutto, ma va bene così: sarei stato più deluso se avessi perso in 4. Questa partita mi dà la consapevolezza che il lavoro paga, Edberg è stato chiaramente una parte del puzzle. Nel corso del match continuavo a crederci sempre per la vittoria finale. Sono stato solido, ho giocato bene ma posso fare ancora meglio visto che non ho brekkato per 3 set, cosa che mi ha reso frustrato. Continuerò a lavorare duro sperando che il mio fisico potrà darmi una grande mano.” Tre ore e 56 minuti, tanto è durata la 128esima finale di Wimbledon, un match sorprendente ricco di emozioni, colpi spettacolari e ribaltamenti di punteggio che fino all’ultimo hanno fatto sperare nel trionfo di Re Roger. Sono stati momenti di una finale che ha fatto rivivere la rivalità di fine anni ’80 tra Boris Becker e Stefan Edberg, rispettivamente coach del serbo e del campione di Basilea. Ha vinto Novak Djokovic nonostante la pioggia di ace (29) e le continue discese a rete (44 punti) del suo inimitabile avversario, che ha potuto contare anche sul sostegno dei 14mila fan del Centre Court, tra i quali l’erede al trono William, accompagnato dalla moglie Kate. Amato dal pubblico per il suo stile, Roger ha dimostrato di essere un tennista senza tempo, per la sua compostezza, il furore agonistico, l’intelligente tattica. Un atleta impagabile, qualcuno da cui il tennis non potrà mai più prescindere e con cui tutti si dovranno paragonare. E non sembri un paradosso che questi inni si innalzino proprio il giorno in cui ha perso la possibilità del suo 18° slam e dell’ottavo Wimbledon, perché mai nessuno prima di lui era arrivato a vincere così tanto. Se avesse conseguito il titolo sarebbe stata una favola, hanno commentato in molti. E se la favola non ha avuto il lieto fine, sappiate che non è ancora stato scritto l’ultimo capitolo. Federer, che sognava di staccare Pete Sampras con l’ottavo sigillo all’All England Club, tra 12 mesi ci proverà di nuovo. Nonostante le 33 primavere ha promesso di esserci: “Un’altra finale a Wimbledon? Vedremo. Non c’è garanzia che ci sarò nuovamente nell’atto conclusivo. Ho sentito nuovamente tutto l’amore che ho e che ha tutto il torneo per me. Mi sono divertito e ho fatto divertire anche il pubblico, perciò… ci vediamo l’anno prossimo!”. Il re non ha deciso di abdicare. Wimbledon è il suo regno e lo sarà per sempre. 

di Simona Cortopassi

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